Più Libri Più Liberi – L’editoria che non conosce crisi: i libertari di Elèuthera

E’ un dato di fatto – e, purtroppo, come cantava Giovanni Lindo Ferretti ai tempi dei CCCP, un dato perverso – che il mondo dell’editoria sia in netto declino. Mentre gli ultimi sondaggi danno il popolo italiano in ripresa nel campo della lettura, con speciale attenzione nel mondo giovanile, l’industria editoriale vede calare i propri fatturati e le proprie vendite complessive. C’è qualcosa che non quadra in tutto questo ma forse non è poi così difficile chiarire alcune situazioni anomale.
L’Italia ultimamente non può essere considerato un paese di grandi lettori. Una media di 6 libri e mezzo circa a testa l’anno sono davvero pochini… Ma, appunto, si tratta di una media. Come medio è il calo delle vendite e media è la percentuale di lettura tra i giovani e i giovanissimi che pare stia aumentando negli ultimi anni. Ad un’analisi più approfondita dei dati si può notare come questo aumento della lettura è dovuto semplicemente all’uscita di alcuni best seller editoriali, stile i libri di Moccia, o i best seller legati anche a saghe cinematografiche come l’ormai stra-famoso Harry Potter. Escludendo i dati di vendita di quella decina di titoli di questo genere il mercato editoriale sembra essere in profonda crisi.
Questo discorso non vale, però, per quelle case editrici piccole e medie che sono riuscite a ritagliarsi una nicchia ben precisa di pubblico e che la riescono addirittura ad allargare, anche se a piccoli passi. In un periodo come quello che sta attraversando l’Italia in questi ultimi anni di crisi economica pesantissima, di disgregazione sociale e di aumento della conflittualità politica, una casa editrice che pubblica autori di livello mondiale assoluto tanto nella saggistica quanto nella narrativa (esempi sono i numerosi titoli di Chomsky o Vonnegut) e che hanno una “linea” più o meno libertaria riescono a non patire il calo delle vendite ma, anzi, registrano un buon aumento. E’ questo il caso della casa editrice libertaria Elèuthera che ci accompagnerà in questa quarta, e penultima, puntata della saga festiva dedicata ai libri e alla lettura.
Alessio Neri






E’ una buona casa editrice, che io, fra l’altro, ho scoperto solo quest’anno. Inutile dire che gran parte dei suoi titoli centrano in pieno i miei interessi predominanti, hanno a che fare con la filosofia politica, l’antropologia, e altro ancora. La dispersività di altre case editrici non trova asilo presso Eleuthera, e questa, credo, è la chiave del suo successo.