Fuori dal palazzo, ma non troppo
La terza volta in pochissimi giorni. La terza più preparata, indetta dai sindacati confederali ma che ha visto tante adesioni da parte di tutto “l’arco politico” e di tanti rappresentanti di organizzazioni culturali, sociali e di tantissimi singoli cittadini. Parlo della terza mobilitazione anti-ndrangheta nella città di Reggio.
Poco dopo che i ministri e le istituzioni decidono di inviare 120 uomini in divisa e diversi nuovi magistrati, probabilmente anche utili nella lotta agli ndranghetisti, a Rosarno succedeva qualcosa di eclatante! Centinaia di persone che vivono in uno stato di schiavitù vero e proprio, conosciuto dalle istituzioni e quotidianamente affrontato dalla popolazione, si sono rivoltati violentemente per protestare contro l’ennesimo atto di drammatica quotidianietà: sparare a delle bestie.
Bestie perchè così non c’è altro modo per definire come vengono trattati questi esseri umani. Gente come noi. E allora mi chiedo candidamente se è assurdo chiedere ai 120 nuovi poliziotti che arriveranno da lunedì, prima di arrivare a riempire la città di posti di blocco – magari per fermare buona parte dei ragazzi tranquilli della città – accompagnati dai magistrati, di fare tappa a Rosarno e arrestare quelle persone che davanti agli occhi di tutti (anche se tanti fanno finta di non vedere) rendono possibili realtà di schiavitù che sono degne della peggior america schiavista. Forse questo potrebbe essere un segnale; ma in un’area che vede a rischio disoccupazione centinaia, e forse migliaia, di lavoratori impiegati nelle OMECA di Reggio o i portuali di Gioia Tauro e quelli delle ferrovie di Villa San Giovanni e i ragazzi che – di questi tempi, dopo la laurea – sono costretti ad andare fuori città per avere la possibilità di poter raggiungere qualche desiderio, difficilmente si respirerà aria fresca nel breve-medio periodo (a voler essere ottimisti).
Se queste cose non cambiano, se la situazione critica permane anche se vengono arrestati i capi mafia il potere delle organizzazioni criminali non diminuisce. Credo sinceramente che dovremmo essere tutti coscienti di ciò e renderci conto che siamo di fronte ad un’organizzazione eguale alla merda, se la pesti non si schiaccia, si spalma…
foto di Stefano Costantino,
Salvatore Sanvaguardia
(le ultime tre)
testo di Alessio Neri
























Complimenti a Costantino per le foto!
Belle Foto !!! Sono completamente d’accordo con l’articolo, più polizia e forze dell’ordine porteranno solo più percezione di sicurezza, ma nn so fino a che punto colpiranno le associazioni criminali. Mandiamo la polizia x strada, ma poi vengono fatte leggi sui processi brevi, sulla rivendita dei beni confiscati e sulle intercettazioni. Poi non dimentichiamo che siamo in campagna elettorale perenne in questa città, ed ogni avvenimento non è di facile lettura. I Sit in e le fiaccolate sono eventi encomiabili, ma dovuti anche al sensazionalismo e al pathos del momento, che col tempo si affievolirà, facendo tornare tutto alla tragica normalità!
Il mio è un commento di un cittadino come voi, che vive a 1500 km di dstanza da voi, e che sente la vostra stessa vergogna per quello che questo paese ha ancora una volta fatto nei confronti di sè stesso, dei propri figli, ai quali nn vuole garantire in nessun modo un futuro di legalità, ai propri lavoratori, ai quali nn ha riconosciuto nemmeno il diritto di esistere, ai propri padri, dei quali quotiniamente distugge il ricordo e l’identità in uno stillicidio di azioni politiche e dichiarazioni che allontanano tutti dall’essere orgogliosi di riconoscersi in questa nazione…
scrivo quà il mio sgomento sperando che venga raccolto da qualcuno, mentre stò sercando di riflettere su cosa sia possibile fare per cambiare le cose.(sono graditi suggerimenti..)