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	<title>Commenti a: L&#8217;anima di Roghudi che resiste all&#8217;abbandono</title>
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	<description>Il Magazine dei Giovani Reggini</description>
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		<title>Di: Davide</title>
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		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 01:01:41 +0000</pubDate>
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		<description>Oggi sono andato a Roghudi vecchio, portando con me mia moglie e mio figlio. Ho sempre pensato, visitando un luogo un tempo vissuto, che da quelle pietre silenzione si impara moltissimo, è come un viaggio nel tempo che rende relativo lo scorrere del tempo del nostro quotidiano. Con questo stato d&#039;animo ho percorso la strada che da Melito arriva, salendo tra curve e panorami mozzafiato, fino a Roccaforte del Greco e ridiscende giù a Ghorio di Roccaforte e Roghuti vecchio. Il problema è che la scorsa notte ha piovuto molto e la montagna ha scaricato sulla quella strada parecchie pietre e detriti; non senza uno scarico di adrenalina ho oltrepassato il vecchio ponte sull&#039;amendolea e qualche chilometro dopo il piccolo ponticello semidistrutto che scavalca un torrente piccolo ma impervio che si tuffa, centinaia di metri più sotto, sul biaco letto della fiumara. Arrivati sulla piazzetta del paese incontriamo un uomo che, quasi ci offre di farci da guida per visitare il borgo, ma un senso di sfiducia e di pericolo ci ha fatti desistere e siamo ritornati indietro, dopo tanta strada senza metter piede nell&#039;abitato. A me è rimasta la voglia di ritornarci e magari avere la serenità di accettare anche &quot;passaggi&quot; da estranei. Ma l&#039;adrenalina accumulata durante la strada non ci ha permesso di discernere bene la situazione. Sono sicuro però che il destino di questo piccolo Borgho non sarà per sempre quello di essere abbandonato e un giorno altre comunità lo vivranno godendone della sua natura e della sua selvaggia bellezza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi sono andato a Roghudi vecchio, portando con me mia moglie e mio figlio. Ho sempre pensato, visitando un luogo un tempo vissuto, che da quelle pietre silenzione si impara moltissimo, è come un viaggio nel tempo che rende relativo lo scorrere del tempo del nostro quotidiano. Con questo stato d&#8217;animo ho percorso la strada che da Melito arriva, salendo tra curve e panorami mozzafiato, fino a Roccaforte del Greco e ridiscende giù a Ghorio di Roccaforte e Roghuti vecchio. Il problema è che la scorsa notte ha piovuto molto e la montagna ha scaricato sulla quella strada parecchie pietre e detriti; non senza uno scarico di adrenalina ho oltrepassato il vecchio ponte sull&#8217;amendolea e qualche chilometro dopo il piccolo ponticello semidistrutto che scavalca un torrente piccolo ma impervio che si tuffa, centinaia di metri più sotto, sul biaco letto della fiumara. Arrivati sulla piazzetta del paese incontriamo un uomo che, quasi ci offre di farci da guida per visitare il borgo, ma un senso di sfiducia e di pericolo ci ha fatti desistere e siamo ritornati indietro, dopo tanta strada senza metter piede nell&#8217;abitato. A me è rimasta la voglia di ritornarci e magari avere la serenità di accettare anche &#8220;passaggi&#8221; da estranei. Ma l&#8217;adrenalina accumulata durante la strada non ci ha permesso di discernere bene la situazione. Sono sicuro però che il destino di questo piccolo Borgho non sarà per sempre quello di essere abbandonato e un giorno altre comunità lo vivranno godendone della sua natura e della sua selvaggia bellezza.</p>
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		<title>Di: Salvatore S.</title>
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		<dc:creator>Salvatore S.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 12:47:52 +0000</pubDate>
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		<description>Bellissimi posti... bellissime descrizioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimi posti&#8230; bellissime descrizioni.</p>
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		<title>Di: laura</title>
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		<dc:creator>laura</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 10:42:38 +0000</pubDate>
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		<description>Complimenti per l&#039;interessantissimo argomento.
Confermo la sensazione indescrivibile che si prova nel visitare uno di questi borghi abbandonati; e l&#039;alone di mistero che li circonda, dettato dal silenzio e dall&#039;abbandono, genera un fascino talmente forte da sembrare di essere stati risucchiati in un viaggio nel tempo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti per l&#8217;interessantissimo argomento.<br />
Confermo la sensazione indescrivibile che si prova nel visitare uno di questi borghi abbandonati; e l&#8217;alone di mistero che li circonda, dettato dal silenzio e dall&#8217;abbandono, genera un fascino talmente forte da sembrare di essere stati risucchiati in un viaggio nel tempo.</p>
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