Memorial di emozioni al Teatro “F. Cilea” di Reggio Calabria, in onore di Mino Reitano
La sera del 27 gennaio 2010, primo anniversario dalla morte del conterraneo Mino Reitano, il Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria accoglie un tutto esaurito che canta le canzoni del noto cantautore calabrese, originario di Fiumara.
La manifestazione dal titolo «“Memorial al grande Mino Reitano”…e la storia continua», patrocinata dall’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria, è stata ideata dall’Associazione Culturale Kabuki ed ha avuto la Direzione Artistica e la regia di Remo Francesconi, manager di Reitano per 35 anni.
Alle 21:00 lo spettacolo ha inizio con la canzone “L’uomo e la valigia”, simbolo della vita emigrante di Reitano, e tra un video in bianco e nero ed una canzone d’autore, la serata assume sapori nostalgici, teneri, emozionanti in un contesto di alta qualità musicale.
La vita del nostro cantante viene infatti ripercorsa dalle voci di Ermes e Vincenzo Nizzardo, Felice Pagano, Olga Segreti, Daniela Bertoli, Francesca Praticò con ospiti d’onore come Gaetano Triscali, Primo classificato sezione lirica al Premio Internazionale Mino Reitano-Fiumara; Valentina Caserta, Prima classificata sezione musica leggera al Premio Internazionale Mino Reitano-Fiumara; Mariolina Mazzeo, finalista Premio Mia Martini e partecipante a “Talent 1” e “ I Raccomandati”; Diana Morini, Miss Canzone Italia, vincitrice Rassegna canora Riva del Garda.
La musica è eseguita dall’orchestra Progeny Big Band, diretta dal Maestro Juliano Cavicchi e composta interamente da artisti reggini (Francesco Procopio – piano e tastiere; Fortunato Trefiletti – chitarra; Antonio Moscato – basso; Meki Marturano – batteria; Fabio Scopelliti – clarinetto e sax; Alessandro Monorchio e Francesco Viglianisi – sax; Giuseppe Chirico e Vittorio Nava – tromba; Fausto Miglioresi – trombone), ai quali si è unita la presenza di Gegè Reitano ai timpani, per la serata.
È stato il racconto della vita di un uomo che aveva tanti sogni animati da un cuore genuino e buono, un uomo orfano di mamma fin dalla nascita, le cui canzoni sono legate da un filo guida che parla d’amore romantico, del Meridione, dello sradicamento dell’emigrante.
Simbolo della canzone nazionale popolare italiana, Mino Reitano è stato autore di quasi tutte le canzoni da lui incise (spesso insieme al fratello Franco) e di canzoni composte anche per altri artisti come “Una ragione di più” cantata da Ornella Vanoni o “Meglio una sera piangere da solo” cantata in coppia con Claudio Villa.
Nella serata, tra le canzoni “L’Amore è un aquilone”, “Ciao vita mia”, “Daradan”, “Il tempo delle more”, “Una ragione di più”, “Avevo un cuore” e molte altre, vengono ricordate alcune tappe importati della vita di Mino Reitano come ad esempio quelle relative al periodo in cui, trasferitosi in Germania con i suoi fratelli (Antonio Reitano, Vincenzo (Gegè) Reitano e Franco Reitano) aveva fondato un complesso il cui nome variava tra Fratelli Reitano, Franco Reitano & His Brothers, Beniamino e i Fratelli Reitano, e con questa band venne scritturato per una serie di esibizioni…in una di queste, cantò insieme agli esordienti Beatles (all’epoca The Quarrymen); o anche il 1974, anno in cui duettò con Frank Sinatra, per i festeggiamenti del capodanno: l’unico cantante italiano ad essere ricevuto da Sinatra!!
E come non ricordare l’altra stella canora del meridione? Nino Romeo, patron del premio Mia Martini, consegna il premio speciale “Mia Martini” a Franco Reitano, per commemorare e unire i due artisti calabresi, auspicando ad un concorso biennale in memoria degli amati cantautori nostrani.
Parlando ancora di eventi celebrativi, viene ricordato che in via Italia è stata affissa una targa commemorativa nell’edificio dove Mino visse ed abitò, e che l’amministrazione comunale ha affidato ad uno scultore la realizzazione di un busto bronzeo dedicato a Mino Reitano, che sarà ubicato nei prossimi giorni sul Lungomare.
La serata, carica di bellezza nel comprendere che la terra del Sud ha avuto la fortuna di far crescere l’anima di un artista così carico d’umanità e autenticità, armi che lo hanno reso vincente in un mondo molto spesso arido e prepotente come quello dello spettacolo, si conclude con la patriottica “Italia” lasciando nei cuori di ciascun presente un dolce ricordo e una canzone per avere ancora speranza in una terra che “Di terra bella e uguale non ce n’è ”.
Eliana Moscato
Per saperne di più:
- MinoReitano.it


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