Foto e video dal Carnevalone Liberato di Poggio Mirteto
Domenica 21 febbraio, come ogni anno, si è svolto a Poggio Mirteto il famoso “Carnevalone Liberato“. Il carnevale è già finito da una settimana ma c’è un motivo ben preciso perchè a Poggio Mirteto lo si festeggia anche la prima domenica di quaresima.
Farò un breve cenno alla storia che potete trovare anche sotto forma di fumetto tramite il sito ufficiale del carnevale.
Nel 1861, nel cuore dei tumulti italici per l’unificazione nazionale, il paesino in provincia di Rieti sottostava all’egida dello stato pontificio e, dunque, del papa. La giustizia, sociale e giuridica, era esercitata in tutto e per tutto dal clero cattolico che condizionava pesantemente la vita del tranquillo paesino. Durante la decapitazione di piazza di un paesano, la leggenda vuole che una donna chiamata Fiorana, iniziasse a inculcare nel popolo poggiano il seme della ribellione nei confronti dello stato papale e dei suoi servi: i preti. Scoppiarono tumulti fin quando Poggio Mirteto non fu annesso al Regno d’Italia. Come premio venne offerta alla popolazione “la ferrovia” (per precisione, tutt’oggi la ferrovia vicino a Poggio Mirteto esiste ed è addirittura lo snodo per chi da Roma vuole andare a Rieti, e viceversa, in quanto nel capoluogo di provincia non esistono binari nè treni) ma questa offerta fu rigettata in cambio di poter festeggiare nella piazza centrale il Carnevale, festa goliardica e dissacrante per antonomasia, nella prima domenica di quaresima. Così facendo avrebbero mantenuto viva la memoria dello spirito goliardico anticlericale che ne aveva animato l’insurrezione anti-papalina.
La tradizione durò dal 1862 fino alla firma dei Patti Lateranensi. Sotto il fascismo l’usanza fu abolita per poi riprendere con più forza di prima dal 1977 senza fermarsi mai fino ad oggi.
Negli anni 2000 migliaia di giovani di Roma e del Lazio, giungono a Poggio Mirteto ogni prima domenica di quaresima per festeggiare in totale confusione e disordine la liberazione del paese dall’oppressione pontificia.
Di seguito le immagini della festa di quest’anno.
Alessio Neri





















Creatività, libertà, laicità, allegria, musica e vino… un bellissimo modo per vivere e condividere le strade, le piazze e le città…è stato davvero bello…