Please Rob Me: quando internet diventa un’arma a doppio taglio
“Please Rob Me” è il nome di un sito internet che sfrutta i messaggi “postati” dagli utenti dei social network per segnalare ai potenziali ladri le abitazioni in cui i proprietari sono momentaneamente assenti.
Il sito è chiaramente una provocazione come d’altronde si può evincere dal titolo stesso “Per favore derubatemi”. L’obiettivo è dimostrare come spesso la nostra imprudenza e la nostra superficialità nell’adoperare internet ci portano, inconsapevolmente, a mettere a repentaglio la nostra privacy e, in tal caso, la sicurezza della nostra abitazione. Infatti, i vari social network (Twitter, Foursquare, Buzz, Facebook) invogliano gli internauti a condividere con la rete informazioni circa la loro posizione, scrivendo frasi del tipo: “Torno fra 20 minuti”, “Prossimo week-end in montagna”, etc..
Foursquare, ad esempio, rende noto agli amici addirittura una mappa che indica la posizione geografica dell’utente collegato tramite mobile. Twitter si caratterizza invece per messaggi preimpostati del tipo : left home and checked in less than a minute ago.
Tutto ciò è un ingenuo invito per i malviventi che hanno la possibilità di entrare in contatto con la vittima del possibile saccheggio.
“Please Rob Me”, dunque, raccoglie tutte le segnalazioni degli utenti che si trovano fuori dalla loro abitazione e li traccia in tempo reale in base alla posizione geografica. Così viene resa pubblica una lista, descritta come “New Opportunities”, alla quale i saccheggiatori possono attingere per scegliere la prossima casa “da mettere a soqquadro”.
Gli ideatori del sito – Boy van Amstel, Frank Groeneveld e Barry Borsboom – ribadiscono più volte che lo scopo di questo progetto non è far derubare le persone ma renderli consapevoli dei pericoli che si incontrano nel condividere informazioni sul world wide web. La loro provocazione vuole sottolineare che l’errore che commettiamo sta nell’indicare pubblicamente il posto dove ci troviamo e il tempo per cui abbiamo intezione di trattenerci. Questo è un chiaro pericolo soprattutto se abbiamo degli ‘amici’ che vogliono ‘colonizzare’ casa nostra.
Il sito (http://pleaserobme.com/) ha suscitato molto clamore ed ha spinto i fondatori a venderlo a chiunque fosse impegnato nelle battaglie per la salvaguardia della privacy.
Occhio al vostro prossimo post!
Carmelo Corrente






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