No Mafia Day nazionale a Reggio sabato 13 marzo
Stanno succedendo cose gravi in questo paese. E mi riferisco all’approvazione del Decreto legge che sancisce le linee “interpretative” attraverso le quali i giudici amministrativi devono “recepire” il ricorso presentato dal PDL in Lombardia e nel Lazio a causa degli errori nella presentazione delle liste per i candidati alle elezioni regionali del Lazio e della Lombardia.
Questo è molto grave perchè sancisce ufficialmente il potere di imporre i parametri di giudizio nel caso in cui ci sia un problema legale (dei più banali!) nei rapporti tra PdL e sistema legislativo e giudiziario. Se fino ad ora a godere di leggi elaborate su misura era stato solo un singo, qualche suo amico, e alcune valanghe di criminali, adesso questo potere favorisce un intero partito. E’ un pericoloso precedente perchè non si basa più sul culto della personalità di Mr B, al quale ormai siamo costretti all’assuefazione, adesso è un partito intero a godere del potere di piegare la legge e questo si chiama “autoritarismo”.
Questo genere di comportamento è tipico dell’affiliato ad organizzazioni mafiose quando si rapporta con i cittadini normali. Se lo superi in una gara regolare, il mafioso annulla la gara e ti gambizza. Se il criminale non riesce a partecipare alla gara perchè è un “cretino” allora impone al direttore di gara di farlo entrare in corsa anche se non ne avrebbe il diritto.
Se io al lavoro facessi una cosa come quella dell’uomo PdL che ha lasciato la fila d’attesa con un risultato del genere verrei immediatamente licenziato. A ragione probabilmente…
Anche contro questi comportamenti in stile mafioso si scenderà in piazza il 13 marzo a Reggio Calabria per il No Mafia Day.
Una manifestazione nazionale che ribadisca il No al ponte sullo stretto e l’ostilità di una parte di cittadinanza nei confronti delle organizzazioni criminali mafiose. Uno degli obiettivi dei promotori è quello di elevare il Caso Calabria (che indubbiamente esiste, come è sempre esistito…) ad argomento di discussione politica nazionale.
Ci saranno una valanga di bandiere di partiti politici d’opposizione, purtroppo questa invasione è inevitabile vista la vicinanza della campagna elettorale. Questo probabilmente costituirà una pecca per quella giornata, ma questa non può essere occasione di polemica, anche se non sterile.
Io starò lontano dalle bandiere ma vicino ai miei concittadini.
L’appuntamento per tutte le persone oneste è sabato 13 marzo alle 15.00 in piazza Garibaldi per muoversi in corteo fino a Piazza Duomo, dove sarà allestito un palco per gli interventi finali.
Alessio Neri
Aggiornamento – 7 marzo 17.30
Apprendo solo ora dell’ennesima intimidazione ndranghetista: pallottola indirizzata al sostituto procuratore di Reggio Calabria, Antonio De Bernardo.
Ci vediamo sabato!!!






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