Ripubblicizzazione dell’acqua, le foto della manifestazione a Roma
Ieri, sabato 20 marzo, si è svolto a Roma un grande corteo in difesa del bene comune più importante per l’uomo e per la terra: l’acqua.
Il preziosissimo liquido trasparente è ormai da diversi anni in balia delle logiche di profitto. A metterlo in queste mani sono gli amministratori locali italiani che in quasi tutto il territorio nazionale, in un modo o nell’altro, mettono in mano ad aziende private la gestione del servizio idrico privatizzando di fatto il bene primario che insieme all’aria è il più importante che il nostro pianeta ci ha donato.
Senza nessuno scrupolo, e probabilmente con grosse dosi di ignoranza, gli amministratori locali, favoriti dal cosiddetto “Decreto Ronchi” hanno di fatto concesso a degli sciacalli il potere di decisione riguardo i prezzi da imporre per l’erogazione del servizio fondamentale. Oltre al prezzo, però, che non si abbassa ma si alza in quanto non esiste concorrenza tra diversi soggetti erogatori (si parla di un vero e proprio monopolio della gestione locale), i privati sono sostanzialmente liberi di decidere dove e a chi erogare un servizio efficiente e, di conseguenza, quali zone abbandonare in base a mere logiche di profitto economico che non tengono assolutamente conto delle necessità umane. Poco importa ai privati dell’acqua, il fatto che l’amministrazione deleghi l’erogazione di questo servizio purchè sia equamente distribuito tra tutti i cittadini. Troppo spesso gli amministratori sono facili da comprare o corrompere (direttamente o indirettamente) e altrettanto spesso sono troppo ignoranti o addormentati per capire a quali conseguenze possa portare la privatizzazione dell’acqua.
Almeno un centinaio di migliaia di persone sono scese in piazza a manifestare, senza farsi pagare da nessuno, nell’unico corteo in regola di sabato a Roma. E si, perchè non bisogna dimenticare che il sindaco Alemanno lo scorso autunno ha elaborato un’ordinanza che, con la gravissima complicità e collaborazione di numerose associazioni e dei sindacati confederali, prevede la possibilità di svolgere UN SOLO CORTEO al giorno per le vie della città lungo percorsi pre-stabiliti a tavolino dal prefetto e dal comune. Come dimenticare gli studenti universitari della Sapienza che almeno due volte sono stati sprangati da poliziotti e carabinieri perchè stavano violando questa ordinanza antidemocratica. Come non considerare, quindi, la violazione del protocollo sulle manifestazioni da parte del PDL e dello stesso sindaco, presente in piazza, in un corteo che se fosse stato di chiunque altro sarebbe stato vietato in quanto quello per l’acqua pubblica era stato indetto mesi fa.
L’ennesimo esempio di come la considerazione del vivere comune, da parte degli sgherri berlusconiani, sia costantemente messa sotto i piedi.
Di seguito le immagini della manifestazione in favore della ri-pubblicizzazione dell’acqua.
















Alessio Neri
Tutte le foto della manifestazione le trovate nel nostro album Flickr








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