RomeCup2010: l’importante non è vincere, ma imparare
Dal 18 al 20 marzo, presso l’ITIS Galileo Galilei di Roma, si è svolta la RomeCup2010: la quarta edizione del trofeo internazionale di robotica di Roma organizzata dalla Fondazione Mondo Digitale.
L’evento si è articolato in tre aree: i Mediterranean Open, che hanno visto protagoniste 8 squadre universitarie (7 dai paesi del bacino del Mediterraneo ed una statunitense) nelle competizioni di calcio tra robot “bipedi”; la RoboCup Junior, nella quale si sono sfidate numerose squadre composte dai robot costruiti interamente da alunni delle scuole partecipanti al torneo nelle specialità di “soccer junior“, “rescue” e “dance“; l’Area Dimostrativa, nella quale scuole, università e centri di ricerca nazionali hanno presentato i propri lavori didattici e di ricerca basati sulla robotica come metodo d’apprendimento a tutti i livelli.
L’evento è inserito all’interno della Robot World Cup Initiative: il campionato mondiale di calcio che si disputa tra robot autonomi. Dunque, la squadra spagnola che ha vinto il tornero Mediterraneo accederà di diritto alla fase finale della competizione. I verdetti dei campi di gioco hanno decretato i partecipanti al torneo mondiale – che si terrà a Singapore – del settore junior nell’ambito delle tre diverse categorie. Da segnalare i bambini della scuola primaria di Eboli che numerosi e rumorosi hanno portato a casa il successo grazie al loro robotino danzante fatto con i lego.
Oltre ai partecipanti a godere dello spettacolo dato dai sorprendenti robot sono state centinaia di ragazze e ragazzi provenienti da tante scuole d’Italia che hanno assistito e tifato durante il corso delle gare. Sorprendente è stata anche la creatività e la consapevolezza tecnica di molti dei lavori esposti, come illuminante è stato scoprire i tantissimi modi in cui la ricerca robotica può essere applicata ad ambiti della vita molto delicati (soprattutto per quel che riguarda problemi sanitari e di salute).
Dei tre giorni di evento non mi resta che mostrarvi qualche foto!
Alessio Neri

















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