Omaggio a Sebastiano Di Marco al Teatro Cilea





Posso dire che, nel bene e nel male, ma sempre sostenendo
ciò che sembrava giusto, abbiamo lavorato, studiato,
discusso, lottato, perso, vinto, sbagliato, inciso, insomma
vissuto; che abbiamo sempre cercato di capire perché
abbiamo perso e come e dove abbiamo sbagliato, e che
l’avere avuto molte volte ragione e l’aver a volte vinto non
è mai stato accompagnato da trionfalismo e dal disprezzo.
E che su questa strada vogliamo continuare.”

Sebastiano

Il 19 e il 20 marzo 2010 sono due date che in maniera piuttosto trasversale hanno segnato la storia di questa città, vedendo il comunale F. tornare a nuova vita, finalmente pieno di una cittadinanza attiva e partecipe. L’evento che ha ‘compiuto l’atteso miracolo’ è l’ a Sebastiano Di Marco, noto ai più come fondatore del del ‘C. Chaplin’ e come uno dei pilastri del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci negli ormai lontani anni’ 80.

Due anni fa si è formato il Comitato Promotore “1988-2008. Iniziative Culturali su Sebastiano Di Marco” costituito dalla Famiglia Di Marco, dal Circolo del Cinema “C. Chaplin”, dal Circolo del Cinema “C. Zavattini, dalla F.I.C.C. – Federazione Italiana dei Circoli del Cinema e dalla Città del Sole Edizioni chehanno organizzato in sinergia la manifestazione in commemorazione di Sebastiano Di Marco, figura eclettica e fondamentale nello sviluppo dell’associazionismo nell’intera Calabria.

La prima serata si è aperta con la proiezione del documentario ‘Quello che resta…’ di Dario Liotta, un viaggio a ritroso nella memoria del regista, che ricostruisce la vita di Sebastiano, attraverso una serie di interviste a quanti hanno avuto la possibilità di conoscere e collaborare con Sebastiano, sia nelle attività del Circolo del Cinema sia nella didattica: ricordiamo infatti che l’autore reggino è stato per anni docente di Lingua e Letteratura Inglese al Liceo Scientifico Leonardo da Vinci. Al termine della commovente proiezione è seguito un dibattito, elemento fondamentale non solo per un reciproco scambio ma anche per la formazione delle personalità di ognuno, così come insegnato da Di Marco, cui uno dei più grandi meriti è stato proprio quello di porsi come un formatore di coscienze, capace di vedere laddove molti si rifiutavano di guardare…

Il successo della prima serata è stato bissato dalla seconda, articolata in tre momenti fondamentali: il reading con accompagnamento musicale di alcuni estratti dalla raccolta di poesie Quello che resta e dal testo narrativo Psulla, scritti da Sebastiano Di Marco negli ultimi anni della sua vita.

Il momento, introdotto dalla sottoscritta, ha visto al pianoforte Giampiero Locatelli ed impegnata nella lettura Daniela Pellicanò. A seguire l’editore della Città del Sole Edizioni, Franco Arcidiaco, accompagnato sempre dalla sottoscritta e da Claudio Scarpelli e Tonino De Pace, presidenti rispettivamente del Circolo del Cinema ‘C. Chaplin’ e del Circolo del Cinema “C. Zavattini, ha presentato il testo Opere di Sebastiano Di Marco, che comprende tutti gli scritti dell’autore.

A concludere la serata, la magistrale rappresentazione teatrale di LSD, acronimo di Liceo Scientifico da Vinci, a cura di SpazioTeatro, con la regia di Gaetano Tramontana. L’opera teatrale è un giallo, ambientato nel Liceo, massima espressione dell’ironia di Di Marco, che immagina, con umorismo pirandelliano, una scuola che supera se stessa nel rigore e nella perfetta organizzazione di sé.

Il successo dell’evento infonde speranza e la consapevolezza che questa città ha ancora bisogno di figure come quella di Sebastiano Di Marco, intellettuale concreto, operatore del sociale che ha saputo credere in un sogno che ancora perdura nell’attività dei circoli del cinema e nelle coscienze di quanti oggi mettono in pratica il suo insegnamento: oltre l’arte, la poesia, la musica ci sono il lavoro e la lotta, ma non oltre, assieme.

Concludo come il Professore avrebbe fatto, dicendo che è stato bello e che questa città può ancora credere e sperare in un futuro in cui la cultura non sia solo una parola da sbandierare per accaparrarsi le simpatie dei più, ma un percorso consapevole.

Letizia Cuzzola

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