YouCapital: il crowdfunding italiano dedicato all’informazione
1. I tuoi amici sono il tuo capitale: la tua rete di amici e contatti può aiutarti a trovare il capitale di cui hai bisogno;
2. I tuoi amici ti aiutano a realizzare i tuoi sogni: non è importante la misura del contributo ma il fatto che i tuoi amici possono aiutarti a realizzare i tuoi desideri;
3. Il tuo capitale dipende dal numero di amici: più contatti hai più è probabile che la somma di cui hai bisogno venga raggiunta;
4. Il tuo capitale dipende dalla fiducia: per ricevere dei contributi non basta chiederli in giro, occorre conquistare la fiducia dei propri contatti, specialmente se non li conosci di persona;
5. Il tuo capitale cresce attraverso il passaparola: i tuoi contatti non contribuiscono ai tuoi progetti solo tramite donazioni di denaro, tramite il passaparola possono aiutare il tuo progetto a diffondersi e quindi ad ingrandire la tua rete di contatti.
Sono questi i principi base del crowd-funding riassunti nel “Kapipal Manifesto“. Kapipal è una start-up italiana che ha l’obiettivo di raccogliere i soldi necessari per realizzare i nostri sogni. In termini un po’ più pratici, si tratta di una piattaforma web realizzata per consentire raccolte fondi dedicate a qualunque genere di progetto: dallo riparare il motorino al pagarsi delle costose cure mediche.
Il concetto alla base di un’attività economica del genere è quello del “microcredito collettivo”, tecnicamente detto crowd-funding. Da Wikipedia: “Crowd funding (o crowdfunding) descrive un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizzano il proprio denaro in comune per supportare gli sforzi di persone ed organizzazioni… Il crowd funding si può riferire a processi di qualsiasi genere, dall’aiuto in occasione di tragedie umanitarie, al supporto all’arte, al giornalismo partecipativo fino all’imprenditoria innovativa. La Rete è solitamente la piattaforma che permette l’incontro e la collaborazione dei soggetti coinvolti in un progetto di crowd funding”.
Progetti di crowdfunding, dunque, ce ne sono sempre più e tendono a coprire i più disparati ambiti di attività umana e professionale. Ci sono piattaforme dedicate alla raccolta fondi per band musicali o per artisti emergenti (ma sembrano attraversare dei periodi di difficoltà economica), alla raccolta per progetti scientifici e anche per “progetti politici” il cui esempio principale è Barak Obama che è riuscito a raccogliere fondi a sufficienza per pagarsi la campagna elettorale (vincente) delle ultime presidenziali americane. Il tutto, fondamentalmente, grazie alla rete internet.
Nel campo dell’informazione e della comunicazione esiste da un po’ di tempo la piattaforma statunitense “Spot.us” che porta bene avanti azioni di crowdfunding dedicate al finanziamento di progetti editoriali e di informazione di una certa rilevanza.
In Italia da poche settimane è nato il progetto YouCapital che si propone l’obiettivo di sviluppare buone pratiche di crowdfunding nel campo della buona informazione. A lanciare la piattaforma è stata l’associazione Pulitzer. La speranza è quella di costruire un vero e proprio network tra soggetti e organizzazioni locali che abbiano l’obiettivo di rintracciare e/o proporre progetti di inchieste e prodotti comunicativi che abbiano un forte valore informazionale e che possano essere diffusi anche attraverso canali di informazione mainstram. Trovare fondi e spazi per la buona informazione, insomma, e tutto grazie alle reti sociali e ai contatti dei partecipanti e dei collaboratori.
Partecipare è facile. Oltre ad iscriversi al sito compilando un semplice form, basterà:
comunicare il tuo progetto è compilare il modulo di invio del progetto, servirà come punto di partenza per cominciare a parlare della tua idea progettuale.
Ti servono un titolo, una descrizione breve, una descrizione estesa, un’immagine ed altre informazioni che ci consentano di valutare il progetto, la sua fattibilità e compatibilità con le nostre attività.
E’ superfluo dire che l’idea da proporre deve essere originale ed avere un valore informativo importante in quanto verrà valutata e discussa da un “comitato” editoriale diretto dal giornalista, de La Stampa, Vittorio Pasteris.
LiberaReggio.org è sin da subito collaboratore di YouCapital, insieme ai cugini dirimpettai di Messina Web TV, con il compito di essere il referente locale per i progetti che verranno realizzati in Calabria.
Come detto già tante altre volte, quando LiberaReggio e i suoi collaboratori si trovano di fronte a progetti che vogliono creare e sviluppare qualità (in svariati ambiti di azione e interesse) e competenze, favorire la condivisione e la collaborazione orientata al fine ultimo dell’interesse collettivo (l’informazione è decisamente un’attività di questo genere) difficilmente non si fanno coinvolgere. Anche questa volta è andata così e speriamo che l’entusiasmo che metteremo in questo progetto venga ricambiato dall’abbondante voglia (ed esigenza) di libera e accurata informazione anche nella nostra martoriata regione.
Se avete dei progetti di carattere informativo e volete saperne di più non esistate a contattarci, potrebbe essere la grande occasione per realizzare un vostro grande desiderio: quello di saperne di più!
Alessio Neri







Rispondi!