Ci sono libri… – Zefira

giovedì, 22 aprile, 2010
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2 Commenti




“Un profumo che piace molto alle donne”, “Soprattutto ad una”.

Questo è il filo di Arianna che guida il lettore nell’intreccio di eventi e colpi di scena che caratterizzano la fabula di questo libro, il cui senso si scoprirà solo nelle ultime pagine.

Zefira, di (autore di Anime Nere), edito dai tipi calabresi di , è un poliziesco--folk ambientato in una immaginaria città, Zefira appunto, che sembra essere un luogo familiare a chiunque abbia trascorso una parte della sua vita in un paese del Italia. D’altronde è quello che succede al protagonista principale della storia: “Luca Rustici, poliziotto milanese giunto in città a mettere ordine..”.

La vita del commissario Rustici si intreccia con i personaggi che animano un luogo talmente diverso e lontano da ogni sua immaginazione nel quale si renderà presto conto che anche quando sembra di avere delle nuove certezze queste si sgretolano di fronte alle vecchie “tradizioni”; tanto vecchie quanto sono incancreniti i problemi che si portano dietro.

Un po’ forzato – ma forse necessario al fine di slegare il racconto dalla realtà che appare così terribilmente sovrapponibile alla fiction romanzesca – nel contesto generale appare l’introduzione del fattore storico legato alla seconda guerra mondiale e al militare che, come un fantasma, guiderà i protaginisti alla scoperta di fatti ed eventi storici praticamente sconosciuti alla coscienza del popolo di Zefira.

Interessante è lo studio sui personaggi dal quale ne consegue una forte caratterizzazione di ognuno di essi che non muta durante tutto il racconto prendendo spesso il sopravvento sulla narrazione dei fatti veri e propri che costruiscono l’intreccio che, inevitabilmente, perde un po’ di corposità (i colpi di scena vengono svelati troppo presto a mio parere) a favore di un lavoro di analisi più dedicato alle diverse personalità rappresentate. A volte un po’ troppo stereotipati – soprattutto nelle parti, decisamente marginali, dedicate a personaggi femminili che si limitano a replicare la più classica delle immagini stereotipate: la donna totalmente dedicata alla famiglia oppure vera arpia che con l’arte della seduzione tiene in pugno i “gentiluomini” -, i caratteri in gioco si incastrano armonicamente nello scorrere degli eventi favorendo l’armonicità del racconto.

Un racconto di famiglie mafiose, di polizia e di uomini. Un racconto del sud.

Alessio Neri

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2 Commenti »

gioacchino criaco dice:

Voglio solo ringraziarti Alessio, perchè recensisci per la seconda volta un mio libro. Sulla tua analisi non mi permetto di metter bocca. Grazie ancora, Gioacchino Criaco

Alessio Neri
lisicere (autore) dice:

grazie a te che mi onori del commento e dei libri che scrivi.

aspetto il terzo.

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