Lettera aperta di un reggino incazzato
Riceviamo e pubblichiamo una lettera che ci è stata inviata. Alcuni dei suoi contenuti potrebbero andare oltre i limiti della nostra policy editoriale
Sono un reggino che vive al nord, sconcertato per come la nostra bella città sia stata messa alla berlina su tutta la stampa nazionale e non in questi giorni, una gogna mediatica che mi addolora e che per la prima volta mi fa vergognare delle mie origini: tutta colpa di uno sparuto gruppo di mascalzoni che ieri sera sono scesi in piazza a solidarizzare con le forze dell’ordine, gli sbirri!
Lunedì la popolazione ha tentato di dare un forte segnale di civiltà e di sostegno alla pace ed alla gente che sacrifica tutta una vita, la possibilità di andare in giro a testa alta per la città, la possibilità di andare a mangiare un gelato con i figli o i nipotini, pur di costruirla.
Ma niente, la popolazione non ha risposto: erano solo in 200 coraggiosi, che hanno sfidato i “tutori” della legge, che sono stati costretti a rimanere dietro un cordone da loro approntato, e che non ha loro permesso di manifestare tutto il calore e la solidarietà che sicuramente un uomo come Tegano merita.
Dov’era il resto della città??? con questo clima tutti hanno paura di schierarsi, di far vedere sul serio alla polizia da che parte stanno! E i nostri politici??? A casa, magari in tv a parlare di scandalo e a solidarizzare con le forze dell’ordine, magari addirittura qualcuno sarà sceso in piazza ieri sera. NESSUNO invece era presente lunedì, ingrati! i voti però ve li siete presi!
Mi chiedo allora come possiamo credere che la nostra bella terra possa finalmente decollare se voi non avete il coraggio di uscire allo scoperto?? e come può la cittadinanza far sentire chiara e forte la propria voce se i suoi rappresentanti nelle istituzioni non la garantiscono in questo senso?
Infine mi fanno ridere quei delinquenti, magari comunisti, sicuramente drogati, che sfruttano il dolore di un’intera comunità per garantirsi l’impunità grazie alla solidarietà di facciata alle forze dell’ordine: proprio loro che sono uomini di guerra, che ogni volta che scendono in piazza si danno al vandalismo, all’insulto, alla violenza.
Sono davvero amareggiato, e so che tutti voi che leggete in fondo sarete d’accordo con me.
Un reggino che non abbassa la testa.
non si inalberi il benpensante dopo aver letto questa lettera, è una provocazione e non c’è bisogno di leggere tra le righe, basta leggere con attenzione, fidatevi
un reggino che non abbassa la testa. un reggino che non abbassa la testa.







Se è una provocazione è fatta male, è ambigua e peraltro scritta male. Ripeto, senza la tua precisazione esterna avrei avuto la certezza che quei luoghi comuni fossero tranquillamente autoreferenziali, non indici di una qualche presunta “tecnica retorica” volta alla provocazione. Peraltro mi sembra di non essere stata l’unica a percepire così la lettera…una provocazione “ben riuscita” si coglie al volo come tale, il lettore non ha dubbi e si concentra sul senso di quello che si dice, non sul dubbio “Ma è uno scherzo oppure no?”, perché quei luoghi comuni a reggio non sono neanche così rari, quindi possono essere presi sul serio (con orrore)
By benpensante
l’accusa ai politici, che si sono presi i voti, di non aver partecipato al saluto del loro boss mi sembra abbastanza chiaro e mi sembra assurdo che dopo gli altri 2 articoli sull’argomento di un certo tenore non si comprenda il senso di questa provocazione.
è proprio vero che a volte ci sono delle cose che non vogliamo vedere.
se sapete provocare meglio, fatelo!
un esempio molto simile dello stesso genere http://www.youtube.com/watch?v=G24_vXfQu3s
si ok ma è abbastanza inconsistente come eventuale tentativo di provocazione
se i politici fossero stati li a baciare le mani a Tegano avevamo fatto la rivoluzione…
mi fanno sorridere invece i DDROGATI…che poverini per drogarsi sono costretti a ricorrere ai traffici della ‘ndrangheta
se la coltivassero a casa
ma perchè questo personaggio è su queste pagine?
io invece riflettevo sul fatto che tutti quelli che battevano le mani hanno votato…w la democrazia e la libertà
il punto sui ddrogati l’hai centrato in pieno. io stesso sono uno di quelli ma purtroppo il proibizionismo dei miei genitori (oltre che quello intimo mio e quello pubblico dello stato) non mi consente di coltivare in casa le piante che poi mi voglio fumare (è che ho anche coltivato, proprio xchè la ritengo una contraddizione enorme) e siccome voglio continuare a fumarle sono sceso a compromessi con l’organizzazione mafiosa, mica con un ragazzo marocchino senza permesso di soggiorno che l’unico modo che ha di potersi pagare una cena in pizzeria è quello di vendere delle sostanze stupefacenti leggere.
questo personaggio è su queste pagine xchè c’è un passato alle spalle che non è necessario spiegare qui in pubblico, in più questo personaggio senza offendere nessuno si oppone a certe almeno quanto tutti voi che leggete.
fai bene a riflette su queste cose nicola. la democrazia liberale è anche questo, vedere il consenso.
quello su cui rifletto io sono le reazioni ricevute. esattamente le stesse che ci si aspettava di ricevere. reazioni che da un lato fanno piacere perchè denotano un forse senso di rabbia nei confronti di certi atteggiamenti. dall’altro lato, però, le stesse reazioni svelano un atteggiamento di una certa superficialità. non mi riferisco a denise in se e per se ma a tutti quelli che hanno fatto i signori dell’antimafia sui social network in cui siamo presenti.
basta leggere la policy editoriale per capire chi siamo, basta leggere i due articoli precedenti, basta cercarci per capire che gente siamo. guarda caso, quelli che più sono stati colpiti da questa provocazione, sono stati quelli che gravitano nell’orbita di un certo tipo di pensiero che nel bene e nel male spesso condivido. un esame di coscenza non lasciamolo solo agli altri.
va bene che quelli di sinistra leggono i giornali al contrario degli altri che non leggono, ma imparassero ad avere un certo senso critico nei confronti del nero sul bianco…
Il punto è che sei troppo ottimista, troppo fiducioso, o, più semplicemente, conoscevi in anticipo le intenzioni dell’autore, o al massimo te le ha comunicate dopo. Ne sento di tutti i colori ogni giorno, dunque è possibilissimo per quanto mi riguarda che qualcuno scriva cose del genere “seriamente”: l’impressione che ho leggendolo è questo. Sarò limitata, sarò incapace di cogliere le più articolate modalità espressive, ma ribadisco che senza il tuo supporto esterno non avrei capito la sottilissima (al punto che quasi quasi neanche si vede) ironia. Sarà che ho letto periodi poco strutturati sotto il profilo sintattico e una punteggiatura incerta che, combinata coi contenuti allucinogeni, ho attribuito d’istinto, ma anche dopo rielaborazione, la lettera a qualche mafiosetto/tamarrello di provincia.
E’ chiaro che la mia critica non voleva attribuire a te nessuna intenzione apologista e giustificatoria, solo mi ha infastidito vedere abbassato il livello di liberareggio con una simile estemporanea esternazione. Questo per rispondere alle ultime frasi che hai scritto
Ma Daiii,Io la trovo fantastica… Addirittura dire che si abbassa il livello di LiberaReggio con una lettera CHIARAMENTE satirica
!!!
La provocazione sta proprio in questo credo, cioè sbeffeggiare chi realmente pensa queste cose seriamente!!!
Sono straconvinto che nel caso tale lettera fosse stata realmente attribuita a mafiuseddi/tamarri, non si trovava pubblicata nel sito.
@ nicola.. Nico io invece riflettevo su tutti quelli dell’antimafia della sera del 27 e tutti quelli della manifestazione del mercoledì 28 chi avessero votato ??
Complimenti alle Forze dell’Ordine.I manifestanti che hanno applaudito il tiranno dovevano essere arrestati per favoreggiamento e incitazione all’aggregazione mafiosa (quest’ultima menzione (potrebbe essere un nuovo reato)
G.Pino
non avrei voluto rispondere ai commenti, visto che questa “lettera” l’ho scritta io.
non c’è bisogno nè mi interessa dirvi chi sono e come la penso, chi ha pubblicato il post lo sa e conosceva le mie intenzioni, quindi tanto basta.
riconosco un errore: non abbiamo specificato subito che si trattava di una provocazione, non ci abbiamo pensato (o forse non credevamo ce ne fosse bisogno) e per questo chiedo scusa.
sul contenuto: la prossima volta mi preoccuperò di far riferimento, oltre che agli uomini di guerra e di pace, anche al partito dell’amore e a quello dell’odio, ci piazzerò pure un “cchiù pilu pi tutti”, tanto per far capire meglio le mie intenzioni.
ovviamente cercherò anche di scriverlo in italiano aulico.
denise ha centrato perfettamente quando ha scritto “Sarà che ho letto periodi poco strutturati sotto il profilo sintattico e una punteggiatura incerta che, combinata coi contenuti allucinogeni, ho attribuito d’istinto, ma anche dopo rielaborazione, la lettera a qualche mafiosetto/tamarrello di provincia.”: volevo che il post fosse il più realistico possibile, uno sfogo con la punteggiatura sbagliata e tutto il resto, quindi se ho provocato questa reazione significa che conosco il “tamarrello”(?) reggino medio meglio di quanto credessi, non a caso ho scritto l’ultima frase (tutti la pensano come me eccetera…).
magari avete avuto questa reazione perchè, inconsciamente, vi siete trovati d’accordo anche voi, e questo vi ha fatto enormemente incazzare.
buonanotte,
baci
PS chiedo umilmente scusa per gli errori, o le volgarità eventuali (cit.), presenti in questo commento, ma è tardi e ho avuto una giornata un pò incasinata.
Beh, se è così, devo dire che ti sei mimetizzato magistralmente
mi rimangio il personaggio, ma se vuoi imitare i tamarretti mafiosetti riggitani e se vuoi parlare di ddrogati comunisti…devi allenarti ancora un pò per essere credibile
ma a cu ‘pparteni? tu offru nu cafè?
illuminante!
Gentile Redazione,ho aderito al vostro invito mediante vostra mail per lo scambio dei link,la mia Redazione da tempo ha gia’inserito il vostro link nel nostro sito,nell’occasione chiedo di avere la possibilita’di inviarvi alcune storie di vita legate alla mia Reggio Calabria in modo particolare al mio arruolamento in Polizia avvenuta nel lontano 1964 e i tragici incidenti legati alla battaglia per il capoluogo.
Le storie del Commissario Pino,sono pubblicate nel sito dei COCER Carabinieri-www.effettotre.com-e nel sito del SUPU,di cui lo scrivente e’ il Segretario Gen. Naz.
Cordiali saluti
Giuseppe Pino
non ricordo di aver richiesto questo scambio link ma sicuramente mi sbaglio.
per quanto riguarda i contenuti che ci propone non è possibile pubblicarli in quanto tutti i nostri contenuti sono prodotti da persone che hanno meno di 35 anni, oltre ad essere originali (quindi pubblicati inizialmente in questo sito e, poi, eventualmente, altrove).
Ci fa molto piacere il suo interessamento, ma non credo che per queste cose possiamo aiutarla.
continui a leggere e commentare i nostri articoli se ne ha voglia, sicuramente porterà valore aggiunto alle discussioni che si svilupperanno.
(A)lessio
Gentile Redazione,credevo di poter trasmettere ai suoi lettori dei frammenti di vita vissuta e in modo particolare come eravamo noi giovani Reggini residenti tra il Rione Marconi e Sbarre negli anni 40/50.
Vi ringrazio per lo spazio che mi avete concesso,vi seguiro’ con interesse.
Cordiali saluti
G.Pino
colui che ha scritto la lettera aveva così tanto più coraggio di chi non è sceso a manifestare che non ha messo neanche il suo nome (forse chissà in passato sarà stato colluso con la mafia).
@demetrio
mi sa che hai proprio fatto centro
Ma poi che male c’è se (alcuni) reggini hanno applaudito il boss e non la polizia, io lavoro a Napoli da 15 anni e prima ci abitavo pure, da 4 anni abito nel lazio e viaggio con il treno, a Napoli è una cosa normalissima (per alcuni napoletani), anzi più lo fanno e più soldi lo Stato manda. Facciamolo di più anche a Reggio può darsi qualcuno si accorgerà di noi.