Elezioni comunali reggine è arrivata l’ora dei social media





La città di Reggio è reduce dal lungo periodo di amministrazione Scopelliti. Non mi addentro nei dettagli dell’azione amministrativa ma vorrei volgere lo sguardo su un aspetto particolare dell’epoca appena trascorsa e che, a quanto pare, sta già esprimendo le sue conseguenze (positive a mio modo di vedere) anche nella definizione del futuro primo cittadino.

L’ex sindaco Scopelliti è sempre stato attento agli aspetti legati alla comunicazione intesa nel senso più generale del termine. Dal punto di vista dell’aggregazione sociale, luogo in cui la comunicazione affonda i suoi “tentacoli” sociali, l’azione del neo presidente regionale è stata molto accentratrice. L’obiettivo era creare consenso sull’idea di Reggio città splendida declinato e comunicato in vari modi. Personalmente non sono convinto che l’autoincensarsi (spesso non propriamente a ragione) e fare orecchie da mercante di fronte ad alcuni gravi problemi (ultimamente molto noti alle portinerie degli uffici della procura reggina) possa portare a risultati di progresso civico della comunità locale. Quello che è certo è che creano comunità e rafforzano un’identità popolare la cui autarchia rischierebbe, altrimenti, di essere sopraffatta dalle sue profonde incongruenze. Bisogna ammettere che l’intento di creare forte consenso in una sbrilluccicante idea di se stessi ha avuto successo se è vero che il sindaco è così amato in città e in tutta la Calabria. Bisogna anche dire, però, che il settore della comunicazione pubblica del comune di Reggio è sempre stato abbastanza al passo con i tempi. La rete civica reggina, gli URP del comune e il suo ufficio stampa hanno svolto egregiamente il loro lavoro in molti campi, soprattutto per quel che riguarda il web anche se spesso si è fatto fatica a distinguere la comunicazione pubblica dalla propaganda politica e personalistica (anche non in campagna elettorale) riferita all’ex sindaco.

Nella realizzazione di questo successo, senza dubbio, una parte l’hanno avuta anche i come Facebook ma soprattutto il blog di “Giuseppe Scopelliti”. Ovviamente i contenuti non sono curati dal diretto interessato quindi peccano decisamente di scarsa personalizzazione (anche se a volte è capitato che l’ex sindaco rispondesse di persona a qualche commento più o meno critico) però si inseriscono a meraviglia in quell’oliato meccanismo di info-propaganda messo in piedi nel corso delle passate amministrazioni.

La comunicazione dunque, compresa quella sul web, è finalmente entrata a far parte dell’azione politica e amministrativa locale. Non ritengo che l’uso che se ne sia fatto fino ad oggi sia stato volto sempre come servizio per il pubblico ma bisogna dare merito alla scorsa amministrazione di aver sdoganato molti strumenti e tecniche della comunicazione che faticavano a prendere piede nella vita pubblica cittadina.

Adesso Reggio è senza sindaco. Si stanno incominciando a delineare le griglie dei concorrenti alle prossime . Il momento è difficile perchè uscire da un’amministrazione così forte è sempre molto delicato per tutti gli schieramenti in campo. Abituati come siamo a sotterfugi, giochi di prestigio e inconcludenti dichiarazioni di intenti la candidatura così precoce (quanto chiara e adesso inequivocabile) di Massimo , giovane e assiduo consigliere comunale comunista, la considero come una piacevole sorpresa. Ma come ogni sorpresa che si rispetti non deve deludere le aspettative non solo della propria parte politica ma, come si può leggere in alcuni frequentati forum reggini, anche di molti cittadini che in precedenza hanno votato per l’opposta fazione politica. E’ chiaro, dobbiamo ancora aspettare le reazioni degli altri partiti di centro sinistra ma intanto sembra che la candidatura di Massimo Canale stia incominciando a delinearsi.

Sapete qual’è la novità? E’ che invece di fare tutto nelle buie stanze del potere la candidatura di Canale si sta sviluppando alla luce del sole… o per lo meno dei . Una comunicazione più o meno nuova ha fatto in suo ingresso ufficiale nella vita politca reggina.

Dalle primissime uscite pubbliche sembra che la campagna di comunicazione del candidato a sindaco sia incentrata su alcuni aspetti di tipo tradizionale, come l’intervista sul perchè della candidatura al giornale ultra-conservatore di maggior diffusione locale, e su molti di tipo innovativo come l’apertura di un blog ufficiale (non il massimo della grafica e totalmente impersonale) nel quale è possibile commentare i post e dunque la critica è aperta e dal quale è possibile vedere che è stata creata una presenza organizzata sui maggiori social network attuali (manca un canale youtube). L’apertura al pubblico di internet è un gran bel segno, anche se di certo non una rivoluzione, che coniugato con l’apertura che sembra esserci per quanto riguarda l’eleborazione partecipata del programma – tramite proposte e con assemblee aperte alla cittadinanza nelle quali discutere del futuro della città – lascia pensare che davvero qualcosa stia cambiando.

La cosa forse a qualcuno sembrerà sciocca o difficile da comprendere ma usare nuovi modelli di comunicazione (anche se non sono estremamente innovativi ormai) impone nuovi modi di agire. Se stai chiuso nelle tue stanze per tirare fuori una candidatura lavorata con tante amicizie è normale che la comunicherai in maniera totalmente distaccata rispetto alla cittadinanza. Nel momento in cui decidi che è giunto il momento di essere presente in maniera organizzata sui media sociali i tuoi modi di fare devono necessariamente cambiare. Se questo non succede le conseguenze possono essere solo di due tipi: o fallisci in pieno, oppure  superi il problema se riesci a mettere in piedi un apparato comunicativo che riesce a montare quasi sempre ad arte ogni tuo aspetto pubblico, dunque: propaganda.

La vera sfida per la poltrona di sindaco deve ancora incominciare ma i motori che si stanno scaldando adesso mi sembra che abbiano una meccanica diversa da quella solita.

Alessio Neri

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Un Commento »

gimes dice:

Scopelliti ha capito che il reggino medio utilizza internet non per studio, non per tenersi aggiornato, se nn per qualche piccola ricerca. Essendo giovane e avendo collaboratori giovani sa che il tipico reggino usa FB per sapere eventi e serate (quando nn gioca a farmville) e per informarsi nei “soliti” siti di spicciola cronaca locale… Ha speculato, come dici tu proponendo tutto su internet e plagiando il reggino che vedeva le foto che voleva lui,gli incontri che voleva lui e così via. Lo stesso hanno fatto alcuni eletti alla regione, Es: Caridi ha fatto una campagna basata su eventi e dichiarazioni quasi sempre multimediali; Orsomarso con il video youtube di Bravehearth e così via!
A dir la verità l’unica cosa positiva che vedo nella “internettizzazione” dei candidati e dei programmi, è l’apertura ai commenti e alle critiche, che con i metodi tradizionali (gazzetta e volantini) erano impensabili.

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