Bluestones, il Grunge Reggino

lunedì, 31 maggio, 2010
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Un genere davvero particolare, o piace o non piace. Stiamo parlando del . Per un profano potrebbe sembrare l’ennesimo stile di derivazione , ma non è totalmente così. Il successo planetario di questo genere si è avuto nel 1991 con l’album Nevermind dei Nirvana. Si ebbe da allora una nuova tendenza di intendere il rock, mescolando tra loro vari stile che vanno dall’Hard rock, al punk, all’heavy metal.

Nato e cresciuto negli Stati Uniti, si è discusso molto se considerare tale genere come autonomo, oppure soltanto per accomunare più gruppi provenienti da Seattle che facevano lo stesso genere. Anche nella nostra città, che sembra che negli ultimi anni sia diventata una vera e propria fucina di gruppi, esiste un gruppo che realizza esclusivamente questo genere: sono i Bluestones. Dopo vari cambiamenti di formazione, adesso sono un affiatato trio, formato dal cantante e chitarrista Robby, Cecio alla batteria e Serj al basso e seconda voce. Il nome di questo gruppo deriva dalle “Pietre Azzurre” posizionate all’interno di Stonehenge,in Inghilterra, luogo famoso ovunque per quel velo di misticismo e mistero che lo avvolge.

Proponiamo allora l’ e la chiacchierata fatta con questi giovani artisti.

Innanzitutto un saluto a tutti, parlateci un po’ di voi, chi siete adesso, dopo i vari cambi di gruppo avete trovato una base ferma o ancora siete in evoluzione? Che genere musicale fate?
Robby:
“Un grosso saluto a tutti voi, siamo i Bluestones da esistiamo da fine 2004 facciamo post-grunge cioè tutto quello che deriva dal grunge e dal punk-rock anni ’90 una “miscela alternativa” che contiene pure sfumature rock ‘n roll e che ha anche, e direi specialmente, molto del nostro, perché in questa “ricetta” cerchiamo anche una certa originalità per distinguere la nostra musica da ciò che di solito si sente spesso in giro. Dicevo prima, esistiamo dal 2004 e dopo vari cambi di formazione, bassista in primis, adesso pare proprio che abbiamo trovato di nuovo il nostro equilibrio e abbiamo risanato il cerchio sempre in un trio”
Serj:
“Salve a tutti sono entrato nei Bluestones da ottobre 2009, dopo aver militato in tante della scena underground locale, ho occupato il posto degli ex bassisti Cosimo e Lex, e sono qui per dare un ulteriore salto di qualità a questa

Spiegate ad un profano cos’è il genere grunge? e a quali gruppi italiani o stranieri vi ispirate?
Robby:
“Il grunge a primo impatto mi viene da dire che è un modo di essere, quasi un modo di esprimere la sofferenza nella musica in maniera “sporca”: sporca riferito ai suoni prodotti che vanno dal genere d’accordatura, d’impronta tipicamente americana, al cantato che è abbastanza urlato e melodico. I gruppi a cui ci ispiriamo sono molteplici dal grunge dei Nirvana e degli Alice in chains, al post-grunge attuale dei Seether e dei Puddle of Mudd, al vecchio stoner dei Kyuss e degli Helmet a quello più moderno e disarmonico dei Queens of the Stone Age, ci piace poi molto variare un po’ come fanno i Motorpsycho, i Muse e i Tool. Abbiamo numerose ballad acustiche ed eletro-acustiche. Poi ognuno di noi, è chiaro, ci mette del suo ispirandosi a quello che ascolta e che si sente di esprimere”

Nelle vostre serate proponete quindi musica inedita targata Bluestones; in quale vostro brano vi ritrovate e quale vi rappresenta al meglio?
Robby:
“Credo che da quando esistiamo abbiamo fatto un bel percorso che c’ha fatto molto maturare, sia per le canzoni scritte, che man mano vanno sempre a migliorare, sia per le esperienze live fatte in giro nei locali a Reggio e fuori … La scelta di un pezzo migliore di tutti gli altri è molto difficile, perchè per me sono e sono stati tutti fondamentali per la mia espressione e crescita artistica. Ma se dovessi scegliere ne nominerei due che sono “Scissors” e “Beauty”. Entrambi sono tra gli ultimi pezzi che abbiamo scritto, il primo parla di quanto è difficile riprendersi da un grosso cambiamento quando ci si sente tagliati dentro nell’anima, il secondo invece è un pezzo che ho dedicato alla mia ragazza e parla di bellezza contemplata sotto la luna che lascia senza fiato e fa morire come un suono d’arpa”
Serj:
“Il pezzo che più sento mio è “Hate me”, sia dal punto di vista musicale perché molto diretto ed essenziale, sia per il messaggio di odio astratto che viene ripetuto nel testo, perché secondo me essere odiati significa anche essere rispettati”
Cecio:
“Per me invece “Broken Mirror” perché è il pezzo che mi prende di più durante la sua esecuzione”

Avete partecipato a varie manifestazioni musicali nella nostra città ed anche fuori, quali riconoscimenti e soddisfazioni avete ottenuto?
Tutti:
“Abbiamo fatto numerosi festival e concorsi musicali in città e fuori città. Nel 2006 abbiamo vinto il “Villavoice live” a Villa San Giovanni con “Underground” un nostro pezzo riconosciuto come miglior brano inedito di quella edizione, abbastanza insolito per un gruppo grunge e motivo di soddisfazione ancora maggiore; nel 2008 invece siamo arrivati in finale all’Italia Wave all’Ayers Rock One di Lamezia Terme, superando le selezioni provinciali a Reggio e la semifinale a Catanzaro.”

Quali sono i vostri album ed ep che avete pubblicato negli anni?
Robby:
“Per ora c’è un’ unico EP ufficiale del 2007, si chiama “Tears World”. Quest’anno, in agosto, registreremo il nostro primo album; stiamo decidendo quanti pezzi registrare, visto che ne abbiamo un bel pò e stiamo valutando anche l’idea di registrare un doppio disco…ho già in mente un titolo ma è un segreto, vedremo”

Avete partecipato all’Italia Wave quest’anno e anche negli anni precedenti, parlaci un po’ di questa esperienza dell’Italia Wave e di quali sono le vostre aspettative da questo evento?
Robby:
”Come dicevamo prima nel 2008 è andata abbastanza bene, solo che in finale regionale non siamo andati oltre. A questo punto sarebbe bello poter rappresentare la Calabria alla grande finale nazionale estiva di Livorno, sarebbe motivo di grossa soddisfazione per noi”

Leggo che avete partecipato anche al Martelive, che è un grosso palcoscenico per vari tipi di artisti; cosa ne pensate? quali sono i vostri progetti del calendario musicale della stagione?
Robby:
“Il Martelive è un grosso festival nazionale, noi ci siamo tornati a suonare dopo due anni, infatti sempre nel 2008 avevamo partecipato ma a Cosenza ed eravamo anche stati segnalati tra le bands. Quest’anno l’abbiamo fatto a Reggio quindi abbiamo giocato in casa, abbiamo preparato lo show al meglio, infatti ultimamente mandiamo musica a tema in prossimità dell’inizio del nostro live. Al Martelive abbiamo mandato musica retrò vintage, ma ci piace anche la classica, la lirica, ma specialmente la colonna sonora di Arancia Meccanica. Quest’anno stiamo guardando per delle date per suonare un pò in giro e fare un minitour, abbiamo anche scelto un nome “Grungiume Tour 2010”, grungiume come storpiatura italianizzata del grunge”

Vi vorrei inoltre chiedere di spiegare ai nostri lettori, le difficoltà e le spese che un gruppo indipendente trova, quando si scontra con un mercato della musica monopolizzato dai soliti noti (cioè case discografiche e manager vari) nel produrre un album o nell’organizzare delle date? Inoltre com’è la situazione musicale reggina?
Serj:
“Nella mia esperienza ho potuto constatare che farsi strada con questo tipo di musica è abbastanza difficile, le spese per le registrazioni e gli spostamenti per i live sono tutte a carico nostro, l’unica spinta che riceviamo è data dalla passione e dalla voglia di suonare la nostra musica. A Reggio la scena è molto incentrata sui gruppi cover e sulla musica popolare non nascondo che facciamo parte di altre band locali con le quali ci divertiamo a suonare sia qui che fuori città, anche se vorremmo valorizzare i nostri pezzi e i gruppi di musica inedita”

Lascio a voi fare un ultima battuta, un saluto, un vostro motto, una promessa o ciò che volete per salutare i nostri lettori e i vostri fans
Cecio:
“Vorrei ringraziare tutti coloro che ci hanno sostenuto sin dall’inizio e soprattutto quelle persone che mi hanno detto in faccia “minchia che bei pezzi che avete!”
Robby:
“Io invece chiudo confermando la presenza dei Bluestones a molte date estive di alcuni festival tra cui il Catarock 2010 di Cataforio nel mese di luglio”
Serj:
“Un grosso saluto a tutti ci si vede ai concerti in giro”.

Gimes

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3 Commenti »

Ross Maya (Medea) dice:

Ci vuole coraggio a portare avanti progetti di musica inedita in questa Italia così decadente e dacaduta! Nessun appoggio né sovvenzione da parte di nessuno. Solo passione e arte!
Viva la musica emergente… ma quella che vale!
Un saluto da Ross, cantante palermitano!

Samuele dice:

Ehm… i Queens of the stone age e specialmente gli Helmet NON fanno stoner.

Robby dice:

Meno male che ci sei tu Samuele…sennò eravamo perduti.

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