Venerdì 11 giugno – Rosarno una giornata per Peppe Valarioti a trent’anni dall’omicidio
ore 11 – Piazza Valarioti
Una targa per Peppe Valarioti
a cura del Comune di Rosarno, in collaborazione con l’Arci
ore 16 – Auditorium Liceo Scientifico Piria di Rosarno
Assemblea pubblica
Nel ricordo di Giuseppe Valarioti ucciso dalla mafia trent’anni or sono
Unire i giovani, gli immigrati, i disoccupati, gli agricoltori ed i lavoratori onesti per difendere i diritti di tutti, liberare le popolazioni dall’oppressione mafiosa, costruire lo sviluppo democratico, sociale, civile
Introduce Giuseppe Lavorato, ex sindaco di Rosarno
Modera Stefano Morabito (scrittore)
Intervene don Pino Demasi (Libera)
Conclude il senatore Piero Di Siena (Ars)
Interverranno autorità appartenenti alle Istituzioni, alla politica, al sindacato, alla cultura, all’immigrazione, alle associazioni, al volontariato laico e religioso.
Saranno presenti gli autori del libro
“Il caso Valarioti – Così la ‘ndrangheta uccise un politico (onesto)
e diventò padrona della Calabria. Un processo a metà”
Giuseppe Valarioti è nato a Rosarno l’1 marzo 1950. Era un professore di lettere con la passione per l’archeologia e l’antica Medma. Giovane intellettuale, Peppe aveva partecipato alle lotte per il lavoro, s’era opposto alla speculazione edilizia, aveva difeso il patrimonio storico-culturale e le bellezze ambientali. A poco più di 25 anni ha scelto la politica attiva e l’impegno anti ‘ndrangheta. È stato segretario del Pci di Rosarno in un periodo di grandi tensioni sociali e nel quale lo scontro con le cosche era altissimo. Non s’è mai sottratto alle sue responsabilità, neppure dopo le minacce. «Se non lo facciamo noi, chi deve farlo», ripeteva a chi gli consigliava prudenza.
È stato assassinato nella notte tra il 10 e l’11 giugno del 1980, all’uscita da una cena di festa per la vittoria delle elezioni. Aveva solo trent’anni. Il suo omicidio è rimasto impunito.






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