Nuovo tariffario “Caronte”: da un obolo a 5 Euro
<<Caronte (in greco ?????, “ferocia illuminata”) era il traghettatore dell’Ade. Trasportava i nuovi morti da una riva all’altra del fiume Acheronte, ma solo se i loro cadaveri avevano ricevuto i rituali onori funebri (o, in un’altra versione, se disponevano di un obolo per pagare il viaggio); chi non li aveva ricevuti (o non aveva l’obolo) era costretto a errare tra le nebbie del fiume per cento anni.>>
A differenza della storia mitologica narrata da Virgilio e da Dante il nome Caronte in questione si riferisce alla compagnia di trasporto marittimo dello stretto di Messina, la Caronte & Tourist s.p.a. appunto.
Questa compagnia da oltre 40 anni svolge privatamente il servizio di traghettamento tra Reggio Calabria e Messina e vanta una flotta di ben 17 navi che, oltre alla ormai celeberrima tratta Villa San Giovanni – Messina, raggiungono altre località quali Tremestieri, Milazzo, Isole Eolie e dall’Ottobre 2001 anche Salerno.
Tutti coloro che hanno traghettato, periodicamente o sporadicamente, a bordo di queste navi, con o senza autovettura al seguito, saranno a conoscenza sia dei disagi (code all’imbarco, ritardi ecc) che dei vantaggi o meglio dei confort che un’esperienza come questa comporta (come i famosissimi e buonissimi arancini o i vari e mutevoli panorami che si possono gustare dal ponte delle navi).
Logicamente per i clienti abituali, quali gli studenti reggini che traghettano giornalmente per raggiungere le facoltà messinesi o anche i semplici lavoratori dell’una o dell’altra sponda, questo piccolo “viaggio” ha perso buona parte del suo fascino essendo ormai entrato a far parte della routine giornaliera. Proprio queste persone giorni fa hanno vivamente protestato a seguito di un aumento del tariffario di viaggio voluto dalla Caronte & Tourist.
Infatti, se fino ad ora bastava un euro per poter salire a bordo delle confortevoli navi come semplice passeggero e poter così raggiungere l’una o l’altra sponda in un tempo di circa 20 minuti gustandosi magari un arancino o semplicemente osservando la navigazione dal ponte, adesso un euro non basta più!
Dal primo Luglio, infatti, è entrato in vigore il nuovo listino prezzi della suddetta compagnia per il trasporto marittimo.
Le tariffe applicate al traghettamento pedonale saranno o per meglio dire sono:
- Biglietto corsa semplice euro 2,50
- Biglietto A/R euro 5,00
Con conseguente aumento degli abbonamenti mensili:
- Abbonamento I mese ordinario euro 60,00
- Abbonamento I mese ridotto euro 40,00
- Abbonamento I mese forze dell’ordine** euro 1 8,00
* Per coloro che hanno un reddito familiare inferiore a 25.000 euro lordi annui
** Convenzione in scadenza il 31 otto re 2010
Un rapido confronto con le tariffe precedenti, ovvero al bel tempo in cui con due euro potevi acquistare un biglietto di andata e ritorno, ci dice che ora ne servono 5 di euro per potersi spostare da Reggio a Messina e ritorno o viceversa.
Ciò implica un aumento del costo del biglietto del solo 150% con un incremento di ben 3 € calcolato su una corsa andata/ritorno.
La società Caronte & Tourist ha spiegato il tutto con un comunicato alla clientela qui sotto riportato.
COMUNICATO ALLA CLIENTELA
C&T ha storicamente trasportato i passeggeri con le stesse navi utilizzate per gli autoveicoli. Per lo stesso servizio, RFI Bluvia ha invece utilizzato anche mezzi veloci appositamente dedicati, il cui numero si è ridotto nel tempo.
Conseguentemente, un numero sempre crescente di pedoni si è rivolto a C&T per attraversare lo Stretto, proprio quando — con l’apertura dell’approdo Tremestieri le navi impiegate tra Villa san Giovanni e Messina si sono drasticamente ridotte.
La richiesta è aumentata a tal punto da superare spesso la capacità nominale di carico delle navi della flotta C&T, che si è così trovata a dover scegliere se rifiutare l’imbarco dei passeggeri in esubero oppure consentire l’imbarco in eccesso e sopportare le sanzioni previste per la violazione (nel nostro caso, assolutamente formali, in quanto le navi sono state appositamente munite di sufficienti mezzi di salvataggio) delle disposizioni sul numero dei passeggeri.
La decisione di C&T è stata quella li garantire il trasporto tra le due sponde dello Stretto, consentendo in diverse occasioni l’imbarco di un numero maggiore di passeggeri rispetto alla capacità nominale autorizzata di carico delle proprie navi e andando spesso incontro alle conseguenti sanzioni della Capitaneria di Porto.
Il tutto avendo ben presente la valenza sociale acquisita nel tempo dal servizio, al punto da ritenere doveroso mantenere le tariffe a un livello oggettivamente basso, che potremmo definire un “prezzo politico”.
Adesso, e appena entrata in funzione la cosiddetta “metropolitana del mare”, cioè un servizio di trasporto marittimo veloce dei passeggeri attraverso lo Stretto, svolto da un consorzio (costituito da RFI–Bluvia e Ustica lines) e sovvenzionato dallo Stato.
Le tariffe annunciate dal consorzio “Metromare”, selezionato tramite gara pubblica, sono diverse a quelle praticate da C&T e costituiscono il nuovo riferimento tariffario “sociale”.
Per cercare di limitare i rischi e le conseguenze negative collegate all’imbarco in eccesso di passeggeri, C&T ritiene indispensabile allineare le tariffe praticate a quelle del nuovo concessionario.
L’incremento delle tariffe per il traghettamento dei pedoni è ineludibile e non si puo’ escludere un ulteriore adeguamento, tenuto conto che l’approssimarsi della stagione estiva determina notoriamente un rilevantissimo aumento dei passeggeri.
C’è poco da commentare su un simile comunicato stampa tranne che forse si inneggia a una “concorrenza” che, in effetti, non esiste e che qualora presente dovrebbe semmai far abbassare i prezzi e non incrementarli.
E pensare che una volta Caronte trasportava le anime per solo un obolo (moneta col valore più piccolo ai tempi). Adesso o si hanno 5 euro oppure converrebbe saper nuotare bene e via di bracciate verso la sponda opposta!
PS: l’opzione PONTE non vuole essere presa in esame dall’autore di questo articolo!
Carmelo Spanti
Fonti:
- Caronte & Tourist
- Facebook





il problema c’è. Lo stato però con la sua RFI con sovvenziopni pubbliche (cioè con le nostre tasse) che fà? Invece che mantenere i prezzi bassi in modo da evitare che gli altri possano alzarli, spara alto!!!!
E poi che fine ha fatto il collegamento che RFI (ossia lo stato) deve fare tra Villa e Messina?
A questo punto direi: complimenti a RFI
Bluvia RFI è una società PRIVATA dal 2001, che poi l’azionista di maggioranza sia il ministero del tesoro è un’altro discorso…
Cioè in pratica questa azienda vergognosa ha ammesso che, PUR DI non regalare clienti alla RFI, ha fatto salire più passeggeri del necessario violando la legge ed incappando in multe.
Ora dice che vuole far abbassare le richieste, ALZANDO i prezzi! E che razza di regime di concorrenza è questo appunto? Questo si fa per modificare la domanda verso altri sistemi, non verso la concorrenza (di fatto lucrandoci sopra)!
Invece di mantenere bassi i prezzi, li alzo per adeguarmi alla concorrenza ?? Chiamasi CARTELLO.
Complimenti per l’ammessa violazione della legge
Segnalo questo gruppo di facebook per chiunque sia interessato a creare un’azione comune contro questi soprusi.Aderite in tanti!
http://www.facebook.com/group.php?gid=138972009452318
E’ una vera vergogna. Segnalo il gruppo di protesta su fb:
http://www.facebook.com/#!/group.php?gid=138972009452318&ref=ts
Vergogna