Ci sono libri… – Il rospo nel pozzo
“Ho sempre volto i miei passi verso il sud. Il mio piacere è rivolto verso la luce, verso il Mediterraneo… Tutto in me parla di mare, di platani, di terrazze e di ristoranti al sole… Tutti i miei sensi e tutti i miei ricordi sono mediterranei.”
René Fregni
Il rospo nel pozzo, di Giulia Di Marco, edito dalla Città del Sole edizioni per la collana La Bottega dell’Inutile, è la storia di un’anima che si mette a nudo con delicatezza e forza, un equilibrio saldamente instabile. E’ un percorso che rievoca quello dei grandi autori sudamericani, nelle descrizioni dei paesaggi, delle atmosfere tropicali e meridiane; che ammicca a Pirandello, presente nel testo in un ricordo palermitano e rievocato più volte nel corso della narrazione, così come presenti sono numerosi eroi invisibili che rendono le nostre vite quotidianamente nuove. La scrittura è fluida come i mille pensieri che esprime e come le mille sfaccettature del tempo che passa e muta desideri e sogni di ognuno di noi. L’ordine degli eventi è dato dallo scorrere dei ricordi della scrittrice che li racconta come un passaggio da una stanza all’altra della grande casa della memoria, accendendo luci e spegnendone altre.
Il rospo nel pozzo è un racconto di viaggio, si naviga nelle acque del Mar dei Caraibi, dell’Oceano Atlantico approdando a Cuba, nelle acque dello Stretto, del Mar Tirreno per giungere a Stromboli. E vulcanica è l’energia che la Di Marco riversa in queste pagine piene di pathos, inteso nella sua etimologia greca: c’è una sofferenza, un’emozione dolce e continua ad animare questo centinaio di pagine che si leggono con la stessa fede con cui si sgranano le perle di un rosario: fede nella forza dei sogni e dei ricordi, nell’Amore cercato ed a volte trovato nei piccoli gesti e negli sguardi fugaci.
Giulia osserva. Indugia sui dettagli. Suggerisce parole e pensieri. Giulia è una donna, una madre che non ha dimenticato di essere figlia e la sua infanzia in England, quella terra così diversa da quella in cui adesso vive, ma che tanto ha segnato il suo percorso culturale. Il Sud di Giulia emerge nei suoi pensieri e nelle sue riflessioni meridiane, nell’amore per i colori, per le piccole cose di ogni giorno. Il rospo nel pozzo è un libro da leggere e rileggere, regalare e regalarsi. La struttura priva di suddivisioni in capitoli permette di leggerne alcuni passi senza inficiare il corso della narrazione, a conferma che il fil rouge che tutto unisce sono i ricordi, indipendenti ed unici.
L’universo di Giulia è ricco di immagini e suoni, accompagna il lettore in un percorso cinematografico e musicale che è parte di lei, non solo della sua formazione e passione, tanto che alla fine del libro è possibile ritrovare tutto nell’apposita sezione ‘Citazioni e ispirazioni’.
Le numerosissime citazioni richiamano la memoria del lettore, lo rendono partecipe, attivo nel confronto e lo avvicinano all’autrice più di quanto non s’immagini, in a sentimental mood… Un libro MERAVIGLIERRIMO!!!
“Mi piacciono le ortensie.
le api che ronzano intorno ai fiori.
mi piace il rumore di un martello che batte lento sul legno in lontananza.
nessun altro rumore se non il vento.
un gabbiano che galleggia sui suoi movimenti trasparenti.
mi piace lo scricchiolio dei sassi sotto le scarpe sulla spiaggia in inverno.
di mattina con il sole che da dietro i monti illumina tutto tranne te.
Mi piace il rumore del respiro.
Mi piace il rumore del mio vulcano.
Mi piace il mare. Il vento. L’erba bagnata. Una goccia di
rugiada che ingrandisce la
grana di un petalo.
La vita e lo avevo dimenticato”
(da ‘Il rospo nel pozzo’)
Letizia Cuzzola







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