Solidali con Bandafalò
Ci siamo lasciati sperando di tornare alla consuetudine della quotidianità ritemprati da queste ferie, invece i fatti accaduti in questi ultimi giorni all’associazione culturale Bandafalò di Villa San Giovanni, unico punto di aggregazioni per i ragazzi di questo paese, che non sia una parrocchia o un esercizio commerciale quali bar e pizzerie, desta in molti di noi un profondo senso di frustrazione e sconforto.
Ribadisco per l’ennesima volta che LiberaReggio è un blog fatto da cittadini che manifestano i loro pensieri e considerazioni in totale rispetto dei diritti e doveri costituzionali, che abbiamo grande fiducia nelle istituzioni e nelle forze dell’ordine, però l’interesse che da un po di tempo si sta concentrando sulla Bandafalò ha fatto sorgere in tutti noi “fans” di questa associazione non pochi interrogativi, a partire dai numerosi ritardi nel rinnovo delle concessioni da parte del comune di Villa San Giovanni nel mese di giugno.
Torniamo a questi ultimi giorni e al comunicato stampa delle forze dell’ordine rilasciato ad alcuni organi di stampa in seguito ai controlli effettuati durante il concerto dei Marvanza Reggae Sound, riporto di seguito quanto scritto in questo comunicato:
“E’ stato uno scenario deprimente quello che si è presentato alle forze dell’ordine impegnate nei controlli degli stabilimenti balneari della costa della cittadina dello stretto, lidi che in orario notturno diventano punto di ritrovo per i giovani locali. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia cittadina durante un normale controllo presso il Lido denominato “Bandafalo” hanno potuto constatare l’evidente stato di alterazione fisica e mentale in cui versavano alcuni giovani avventori dello stabilimento, molti dei quali giovanissimi, in seguito verosimilmente all’assunzione di sostanze alcoliche e psicotrope. Bottiglie di superalcolici dappertutto ad inquinare anche paesaggisticamente uno dei tratti più belli del litorale nonché forte odore di cannabis nell’aria. Il cane Nebin del Gruppo della Guardia di Finanza di Reggio Calabria rinveniva infatti alcune dosi di marjuana che erano state abilmente occultate alla vista degli operatori di polizia. La sostanza veniva posta sotto sequestro e due giovani villesi segnalati alla Prefettura ai sensi dell’art.75 del Dpr 309/90. Scattava inevitabilmente una denuncia penale contro ignoti. Gli uomini del NAS dei Carabinieri accertavano le irregolarità delle autorizzazioni presenti nella documentazione fornita dai gestori dello stabilimento, provvedendo a segnalare i fatti alle competenti autorità per la immediata chiusura del lido. Assenti le più basilari norme di sicurezza. Basti pensare che le centinaia di persone presenti al momento all’interno dell’area, per accedere alla stessa hanno dovuto percorrere un angusto e stretto corridoio senza avere alcuna altra via di fuga disponibile. Proseguono i controlli a tappeto dell’Arma al fine di garantire che il divertimento sul litorale villese si svolga in totale sicurezza, tutelando soprattutto i più giovani e la tranquillità delle loro famiglie sia all’interno che all’uscita dai luoghi della movida.”
Ora premesso che il sottoscritto non era presente quella serata, posso fare una serie di considerazioni oggettive che chiunque, e sottolineo chiunque, potrebbe fare e giungere alle mie stesse conclusioni:
- Punto Primo: “Bottiglie di superalcolici dappertutto ad inquinare anche paesaggisticamente uno dei tratti più belli del litorale” chiunque conosca l’attività della bandafalò sa con quale impegno questi ragazzi mantegono pulito questo litorale della spiaggia e lo valorizzano attraverso le creazioni artistiche.
- Punto Secondo: “Assenti le più basilari norme di sicurezza. Basti pensare che le centinaia di persone presenti al momento all’interno dell’area, per accedere alla stessa hanno dovuto percorrere un angusto e stretto corridoio senza avere alcuna altra via di fuga disponibile” ora questa affermazione ha così tanto del paradossale e dell’illogico che ad una prima lettura mi è sembrato uno scherzo, “assenza di vie di fuga” su una spiaggia libera che non ha recinzioni, e poi “L’angusto e stretto corridoio” di cui qui riporto una foto.
- Punto Terzo: Bandafalò non è un luogo dove si ritrovano giovanissimi per ubriacarsi e farsi canne, visto che è frequentato da intere famiglie e persino nonni, e chi vi scrive è un astemio e non fumatore. Se vengono trovate un paio di persone con una dose di Cannabis in tasca ciò dovrebbe riguardare i soli soggetti interessati e pertanto dovrebbe essere salvaguardato il buon nome di questa associazione che ci tengo a ribadire, da tre anni finazia un importante progetto umanitario in Costa D’Avorio finanziato con i ricavati del chiosco.
- Punto quarto: mi chiedo perchè un comunicato che dovrebbe riportare i fatti di quanto accaduto in maniera totalmente imparziale e obbiettiva apra con “E’ stato uno scenario deprimente quello …”
Per mettere poi i puntini sulle “i” ho parlato con uno dei resposabili del lido e da quanto riferitomi, il soggeto trovato in possesso di un grammo di marjuana è stata un’unica ragazza accompagnata dal suo fidanzato.
Segue la posizione della Bandafalò da Facebook:
“Al peggio non c’è mai fine…questa è una riflessione che sorge spontanea nel cuore di tutti i Villesi, Reggini e persone di buon senso che, pur credendo con fervore nelle potenzialità di un’associazione – la Bandafalò – nata e cresciuta prima per dare conoscibilità di cultura e valori ad una cittadina che brancola ormai da parecchi anni nell’anonimato, e poi anche per portare conforto e speranza ai paesi del terzo mondo, si trova invece, oggi, a dover combattere e resistere contro un sistema che di valori positivi ha ormai ben poco. L’incredibile, l’assurdo, l’inverosimile ha raggiunto il suo culmine nella serata del 19 agosto scorso, sera in cui alla Bandafalò si esibiva il gruppo dei Marvanza Reggae Sound. La gente era presente per partecipare ad una manifestazione culturale e pacifica. C’erano giovani e giovanissimi, anziani, intere famiglie, mamme e bambini….ma le forze dell’ordine non l’hanno intesa così. All’una e quindici circa ecco l’assurdo: un blitz che avrebbe dovuto smascherare chissà quali indicibili illiceità che, per come svoltesi le operazioni condotte in coordinamento tra i Carabinieri, il nucleo speciale dei Nas e la Guardia di Finanza, si sarebbero verificate in quel tratto di spiaggia. Niente di tutto questo è stato ravvisato e l’interrogativo a cui nessun cittadino è riuscito a dare risposte è il perché di tutto ciò. Un incredibile e mai visto dispiegarsi di forze armate ha dato come risultato il blocco di una serata che di illecito e contrario al buon costume aveva ben poco…anzi, niente. Del resto, i fatti parlano chiaro: la manifestazione è stata sospesa – è stato dichiarato – perché si esibiva un gruppo musicale in carenza della necessaria autorizzazione. Successivamente, invece, si è parlato di “operazione volta a reprimere lo spaccio di stupefacenti” in quella zona ma, se veramente così doveva essere, l’operazione non sembra essere andata a buon fine, visto che, nonostante l’impiego di cani del gruppo cinofilo e decine di agenti addetti alla prevenzione del suddetto reato, si è avuto come risultato finale il nulla. Beh!! una tale operazione avrebbe dovuto portare all’arresto di diversi soggetti se effettivamente si è agito per reprimere un tale reato…ma così non è stato…e non lo diciamo noi, ma i verbali redatti dalle stesse forze dell’ordine. Inoltre, il comunicato emanato dalle autorità ed apparso su molte testate giornalistiche, anche on-line, è inverosimile: nulla di ciò che è stato dichiarato corrisponde al vero.
- Il falso rapporto parla di “scenario deprimente”, di gente in “evidente stato di alterazione fisica e mentale in seguito VEROSIMILMENTE all’assunzione di sostanze alcoliche e psicotrope”, ma queste sono solo impressioni soggettive che infatti non trovano alcun riscontro concreto: nessuna verifica oggettiva è stata effettuata a prova e testimonianza di ciò. Ed il risultato della mega-operazione lo conferma.
- Si è parlato di “bottiglie di superalcolici dappertutto ad inquinare anche paesaggisticamente uno dei tratti più belli del litorale”…..vergogna!!!!!!!! un’ex discarica a cielo aperto che ORA è uno dei tratti più belli del litorale, dopo essere stato ripulito, bonificato e restituito alla gente proprio e solo ad opera e a spese dei ragazzi di Bandafalò!!!!!!!
- Si è parlato di irregolarità delle autorizzazioni presenti nella documentazione e di assenza delle più basilari norme di sicurezza, di “angusto e stretto corridoio senza alcuna altra via di fuga disponibile” …. in una spiaggia libera, a cui si accede e si esce da ogni dove!!!! È a dir poco semplice agire in un modo e poi, successivamente dichiarare tutt’altro per giustificare, o meglio mascherare un’operazione che ha dell’incredibile. Si è chiesto conto del perché di tale azione, delle motivazioni logiche che avevano portato ad un tale agguerrimento, ma nessuna risposta è stata data, e ciò perché nessuna risposta c’è.L’impressione della gente presente sul posto al momento dell’intervento delle forze dell’ordine è stata quella del sequestro di persona di massa: non si poteva entrare nè uscire, la gente in spiaggia è stata inseguita e perquisita, i cani del gruppo cinofilo venivano utilizzati controllando invasivamente chiunque si accingesse a lasciare la spiaggia…ma tutto questo non è stato riportato nel comunicato emanato dalle forze dell’ordine; l’unico elemento addotto a giustificazione dell’operato è stato il fine di prevenzione dello spaccio di stupefacenti: unico elemento che potesse raggiungere, agli occhi dell’opinione pubblica e specie di quanti non frequentano quella spiaggia e non conoscono quella realtà, il fine diffamatorio e persecutorio, nei confronti di Bandafalò, cui si mira ormai da tempo.Invece le modalità utilizzate lasciano traccia solo per le dichiarazioni degli innumerevoli testimoni che hanno assistito…Questo è quello che lascia maggiormente attoniti: leggere, successivamente, che poco o niente di quanto accaduto viene menzionato….solo calunnie, illazioni e l’asserita illegittimità delle attività di BandaFalò, il cui operato, ancor prima che essere sociale e culturale, e quindi lontano dalle dinamiche che si vogliono subdolamente evidenziare, ha una finalità di beneficenza che, diversamente da chi si riempie la bocca facendo chiacchiere, opera concretamente per rendere non solo la nostra terra, ma anche i posti più dimenticati dalle moderne civiltà, luoghi più vivibili e armoniosi. Certo, forse questa non è un’epoca che apprezza tanto sacrificio e sudore, ma la BandaFalò, contro mille difficoltà, contro tutto e contro tutti persegue il proprio obiettivo che, per la sua soddisfazione, trova supporto nel sorriso di quei bimbi che, diversamente da noi, avrebbero molti e molti motivi per non sorridere. L’amaro in bocca è una costante per Bandafalò che, intrapresa questa umile e dignitosa attività, non avrebbe mai pensato di avere così tanti (e TALI) bastoni tra le ruote. Per fortuna tanto sostegno proviene da tantissima gente: bambini, mamme, famiglie, ragazzi e ragazze che ogni giorno frequentano la nostra struttura e si rendono conto dal vivo di ciò che effettivamente vuol dire operare per il sociale. Lo stesso sostegno, ovviamente, non può pervenire da chi fa di una simile attività una fonte di reddito a scopo lucrativo. La BandaFalò opera ormai da tre anni; è amata e sostenuta dalla brava gente, ed è perseguitata dalle autorità, dalla burocrazia, e dai potenti di turno. Ma si sa: chi fa del bene incontra sempre innumerevoli ostacoli nel suo cammino ma, fortunatamente, è anche vero che chi la dura la vince. La nostra forza siete voi che leggete in questo momento, è la vostra solidarietà, è l’attaccamento a questa terra, è la speranza di dare un futuro migliore a tanti bimbi meno fortunati di noi, è la convinzione che UN ALTRO MONDO E’ POSSIBILE.
Grazie,
BandaFalò
Leggete, e valutate da soli. Non ci sembra che siano state rilevate chissà quali indicibili illiceità….ci sembra solo che sia (ed è) fortemente in contrasto con il contenuto del rapporto apparso su tante testate giornalistiche, on-line e non.
Di seguito riporto 2 testimonianze rilasciate alla professionale Strill.it da due “fans” come me della Bandafalò:
Questa mattina alla Bandafalò sono stati messi i sigilli da parte della guardia costiera da quanto riferitomi da uno dei responsabili proprio questa mattina era previsto un incontro col capo dell’ufficio tecnico del comune di Villa San Giovanni per discutere il rilascio di questa autorizzazzione che a questo punto sembra essere diventata una chimera.
Ci auguriamo che le cose possano cambiare vista la solidarietà ricevuta da numerosi cittadini e professionisti impegnati come Antonino Monteleone e il consigliere provinciale del PRC Omar Minniti che ha scitto al prefetto. Naturalmente tutti noi sostenitori non staremo a guardare. Domani in giornata vi faremo sapere come si sta evolvendo la situazione.
Ma adesso tutti alla Bandafalò perchè anche se il chiosco è chiuso la spiaggia è libera e la vostra presenza è il miglior messaggio di solidarietà che possiate mandare.
MC







Sostegno della Fiamma all’Associazione Bandafalò
http://www.strill.it/index.php?option=com_content&view=article&catid=1%3Aultime&id=76598%3Areggio-sostegno-della-fiamma-allassociazione-bandafalo
Assolutamente d’accordo con ogni singola riga dell’intervento. E’ veramente scandaloso quello che stanno facendo ad uno dei pochi centri di aggregazione di questa povera estate reggina.
Aggiungo, infine, una domanda: perchè gli stessi controlli non vengono fatti ai variegati lidi del lungomare reggino? Proprio la settimana scorsa ho assistito a una scazzottata tra ragazzotti fuori dal lido “Pepy’s”, quelli sì in evidente stato di alterazione fisica e psichica. Ma forse una risposta c’è, e non è tanto difficile da azzeccare…
Le ultime informazione confermano che l’incontro col prefetto è andato bene,adesso tutti i soci e simpatizzanti sono radunati davanti al comune di Villa, in attesa del sindaco, che riunisca ufficio tecnico e convochi la capitaneria, per l’immediato dissequestro. La patata bollente è tornata al mittente, da questo incontro si capirà davvero il sottile gioco di potere che è stato attuato contro questi ragazzi.
decine di polizziotti guardia di finanza coi cani, ecc…
chiamalo gioco sottile…
siti 4 ddrogati… invece di sostenere le nobili attività dei lidi reggini, sostenete questi di villa che sono pure mezzi buddaci… meno male che fra qualche anno lì sorgeranno i nobili piloni del nobile ponte sullo stretto, così finalmente si rivalorizzerà il paesaggio… dirheiiiiiiii… e vabè….