Un futuro da precario





Convocati giorno 31 agosto alle 9:00 per l’atteso e sospirato conferimento dei contratti di incarico a tempo determinato, moltissimi ( ormai da tempo remoto) sono rimasti privi di notizie fino alle ore 13:40, all’incirca.

Il personale qualificato e specializzato alla formazione dei discenti -che un domani saranno i nostri medici, ingegneri, artisti, professionisti e …docenti (se mai esisterà ancora la !)- ha torridamente e inutilmente atteso un inizio dei normali lavori relativi all’assegnazione dei posti di docenza che però, sono stati rimandati a data “da destinarsi”.

Tagli a parte, il logico sgomento che ne è seguito è stato provocato dall’inconcepibile mancanza di comunicazione tra l’Ufficio addetto e i Signori Docenti che, trattati come merce, si interrogavano sui motivi del ritardo senza poter colloquiare con alcun funzionario.

Crisi per i posti di lavoro? …si è capito! Già nella giornata precedente si erano viste scene sconvolgenti di padri e madri di famiglia che dopo un precariato decennale, si sono improvvisamente ritrovati senza lavoro a causa dei tagli che comportano accorpamenti di istituti e classi composte ormai da trenta alunni (quando va bene); se a tutto questo si aggiunge una scarsissima comunicazione circa l’assenza dei funzionari dell’Ufficio Scolastico Provinciale, poi sboccata nel rinvio delle convocazioni su richiesta delle organizzazioni sindacali provinciali poiché al momento delle nomine provenivano ancora avvisi di ulteriori disponibilità dalle altre province, si fa bingo e il panico tra i Docenti, professionisti nel loro settore come chiunque altro si sia formato nel proprio ambito, non può che aumentare.

Presenti anche i ….ma ahimè…non i tanto acclamati Cisl, Uil, o Cgil. Una voce accorata di un giovane gruppo di precari rimasti fuori grazie ai tagli gelminiani e governativi, si è unita nel gruppo Unione di Base, affinché si congiungano le lotte senza un colore politico e senza un tornaconto partitico…come ormai purtroppo avviene. Gli stessi, prevedono una manifestazione per giorno 5 settembre 2010 che è ancora da concordare con gli altri gruppi autonomi, sempre aderenti allo stesso sindacato, che hanno ancora un po’ di libertà di pensiero, parola, stampa e dunque credono ancora in ciò che è diritto e democrazia.

Logico che ci si interroghi sul perché stiano avvenendo questi scandalosi tagli sul personale docente, al quale il Ministero richiede qualifiche sempre più specifiche e settoriali; ci si domanda se il movente di queste non assunzioni sia dettato dalla politica economica nazionale (di cui non si può neanche intendere l’autentico disegno) o se sia invece tutto finalizzato ad un progetto che renda i cervelli dei nostri piccoli amici sempre più massificati e standardizzati ai canoni delle veline e dei calciatori, portando le massime ambizioni dei ragazzi a presenziare a Uomini e Donne, Grande Fratello o ad Amici: non pensanti sempre più malleabili ai disegni di folli che si susseguono alle poltrone.

Altra riflessione nasce sulle possibili inadempienze del Centro Servizi Amministrativo che, alla data del trentuno agosto, non ha ancora il quadro completo dei posti disponibili; posti che, puntualmente, vengono resi noti in seconda convocazione quando ormai sedi disagiate o lontane sono già state assegnate a chi poteva scegliere sedi comode e vicine.

Precari? Non solo nel lavoro…a quanto pare!

Eliana Moscato

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