In attesa della tragedia, una testimonianza dell’inondazione a Reggio Calabria





Bastano poche decine di minuti di pioggia forte e intensa a mettere ko Reggio Calabria. Per esperienza diretta posso dire che a volte succede anche a Roma.

Troppo facile fare ironia o sdegnarsi tirando in ballo il discorso della città metropolitana. Reggio è una città costruita in molte delle sue zone in maniera scandalosa sia per colpa di privati cittadini sia per colpa delle istituzioni locali. Molto spesso la colpa è da spartire fra entrambi in una combination letale chissà quale motivo questa volta non è stata tale.

Aspettiamo, putroppo con una buona dose di certezza, il giorno in cui succederà qualche disgrazia e tutti i politici e gli amministratori verranno a piangere lacrime di coccodrillo al capezzale dei microfoni delle TV locali e nazionali mentre orde di cittadini che costruiscono in maniera abusiva da decenni lamenteranno a gran voce l’abbandono e l’incuria del territorio da parte delle istituzioni.

Per evitare facili (ma troppo spesso corrette) generalizzazioni, bisogna anche dire che alcuni politici, come il consigliere regionale dell’IDV Giuseppe Giordano che abbiamo intervistato in uno dei due video, sono stati al fianco dei cittadini per tutta la notte.

E così l’ipocrisia, come in ogni tragedia che si rispetti, regnerà sovrana e purtroppo non potremmo farci niente perchè sarà troppo tardi.

Nell’attesa di quel momento, la città si è allagata e tanti concittadini sono impegnati a levare il fango dalle proprie cantine e dai propri garage.

Nel video una concreta ed evidente testimonianza di come un ponticello (che oggi non sarebbe dovuto esistere) sul abbia causato l’esondazione del corso d’acqua inondando le abitazioni del circondario di fango e detriti vari.

Alessio Neri
video e foto Salvatore Salvaguardia

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2 Commenti »

gimes dice:

Completamente d’accordo che la colpa è da dividersi tra amministratori, abusivismo e mancanza o imperizia nella manutenzione generale. Ho visto scene incredibili, garage,seminterrati,il parcheggio del quiper del viale calabria, completamente inondati. La gente costretta ad abbondare le auto per strada. Per nn parlare del futuristico sottopasso ferroviario, che si allaga con un pò d’acqua, immaginiamo con tutta la pioggia di venerdì scorso. Il metodo di asfaltare le strade a reggio è semplice, un camion di catrame che ricopre tutta una strada, tombini compresi. E le frazioni come gallico superiore,campo calabro, vito, mosorrofa sono tutti costruiti ai limiti delle fiumare e dei burroni!!! Al primo vero nubifragio straordinario si son visti i risultati!!! Chi vi scrive ancora è senza telefono e internet :)

Raul dice:

Caro Alessio,
sono d’accordissimo con le tua disamina e con le tue conclusioni. Aggiungo quella che è stata la mia esperienza personale dell’altra sera: ero nel centro cittadino (al Duomo) e sono uscito per strada verso le dieci e mezza, quando ormai pioveva ininterrottamente da più di tre ore. Alcune strade erano delle fiumare in piena, altre dei veri e propri laghi. Per fortuna che non mi si è fermata la macchina altrimenti sarei finito a mare…
D’accordo, è stato un evento climatico assolutamente straordinario ma una città non può saltare all’aria così facilmente: le fogne sono letteralmente scoppiate, per non parlare degli ammassi di spazzatura che sono emersi da ogni dove. Speriamo che non si ripeta un’altro nubifragio del genere perchè la tragedia è stata sfiorata per poco.
Sperare in un pronto intervento delle istituzioni per la messa in sicurezza del nostro territorio mi sembra, putroppo, l’ennesima utopia…

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