LiberaReggio Lab: consigli per creare un’associazione a Reggio Calabria





Abbiamo appena fondato l’ LiberaReggio Lab. Ci proponiamo come un’associazione di “circolazione e aggregazione giovanile culturale”.

Non so se questa definizione abbia un senso compiuto ma non è detto, e la storia del mondo è zeppa di questi casi, che sia possibile rendere comprensibili tutti i concetti che le menti umane riescono a partorire. Non bisogna però pensare che questi, solo perchè a volte incomprensibili siano per forza negativi, anzi. Spesso qualcosa di incomprensibile può stimolare la curiosità, suscitare voglia di scoperta che in qualche modo deve essere soddisfata. Questa è la nostra speranza e il nostro obiettivo. Non solo suscitare curiosità su di noi, la maggior parte dei quali personaggi schivi e discretamente riservati. Il nostro obiettivo è stimolare e sviluppare le nostre/vostre curiosità. Agiremo nella direzione di offrire a Reggio momenti di socialità ragionata che così tanto mancano a questa città. Tanto è possibile e tanto si sta già facendo e gli sforzi di tutti gli attori sociali presenti in città vanno sostenuti e coadiuvati tramite altre iniziative che abbiano un impatto innovativo e non puntino per forza ai grandi nomi (molto importanti anche quelli) ma che abbiano come obiettivo primario quello di far parlare e confrontare le persone alla pari, piuttosto che stare sempre ad ascoltare altri. Il risultato cercato è la diffusione di menti socialmente e costruttivamente critiche che contribuiscano alla creazione di un humus culturale cittadino che non sia così deteriorato e corrotto come è adesso.

Di seguito il breve comunicato stampa dato in pasto ai media per informare i cittadini della nascita dell’associazione ad opera del “core” di LiberaReggio.org.

Nasce a Reggio l’associazione “LiberaReggio Lab”

Un Laboratorio di idee, proposte e progettualità per sviluppare interazioni sociali cittadine e portare fuori dai confini reggini quanto di buono il territorio e la sua gente realizza e porta avanti, anche con numerose difficoltà.

Sono questi gli ambizioni obiettivi della neonata associazione “LiberaReggio Lab” nata in questi primi giorni di novembre del 2010 a Reggio Calabria per volontà di 8 giovani reggini che non hanno intenzione di stare con le mani in mano.

L’esperienza della comunicazione e della condivisione totalmente volontaria sul web tramite il magazine online “LiberaReggio.org”, ormai consolidata in due anni di intense ed importanti esperienze anche di caratura nazionale, è sfociata nella volontà di realizzare un percorso reale e non più esclusivamente virtuale.

L’importanza della formazione di reti collaborative tra individui e realtà associative e la ferma volontà di cambiamento, che consideriamo necessaria in questo particolare momento della vita pubblica e sociale reggina, hanno preso forma di un laboratorio per la costruzione attiva del futuro.

L’associazione “LiberaReggio Lab” rifiuta e rigetta ogni tipo di logica ndranghetista o d’elitès e si pone l’ambizioso obiettivo di favorire una concreta crescita culturale e sociale del tessuto cittadino e provinciale reggino in primis. Con l’entusiasmo di chi ancora può ambire ad andare incontro al futuro senza rimorsi né pesanti compromessi, LiberaReggio Lab punterà con le sue attività online e offline ad aggregare le conoscenze e le forze dei tanti giovani reggini non ancora assuefatti alla realtà del “vabbò, e chi s’avi a’ fari?”.

Le iniziative che realizzeremo saranno le più varie, ma tutte avranno un minimo comun denominatore che consiste nell’usare e condividere conoscenza e cultura al fine di sviluppare socialità e aggregazione ragionata, in maniera trasversale, tra tutte quelle persone che vogliono costruire il proprio presente in prima persona.

LiberaReggio Lab si propone, dunque, come luogo e strumento di aggregazione e socialità giovanile al fine di favorire lo sviluppo sociale, culturale, turistico ed economico della città di Reggio e della provincia nel pieno rispetto delle sue genti e dei suoi territori.

A tal fine, promuoveremo e realizzeremo momenti di condivisione e formazione; promuoveremo e favoriremo collaborazioni tra i diversi attori sociali locali e non che si pongono obiettivi affini ai nostri; realizzeremo eventi, pubblicazioni ed ogni genere di iniziativa che possa consentire ai giovani e meno giovani abitanti di questa terra di acquisire consapevolezza e apertura nei confronti di quanto avviene nel mondo circostante. Vogliamo essere noi responsabili in prima persona del miglioramento della nostra condizione sociale e civile, individuale e collettiva; sappiamo di avere tutte le potenzialità per farlo. Avremo sicuramente bisogno di tempo e di errori da cui imparare ma tenacia ed entusiasmo ne abbiamo da vendere!

Sentirete presto parlare di noi, nel frattempo vi invitiamo a leggere e seguire il sito internet LiberaReggio.org – Il magazine dei giovani reggini che da oltre due anni aggrega le conoscenze di oltre venti tra ragazze e ragazzi reggini e soddisfa alcune delle numerose curiosità di cui sono affamati molti nostri concittadini e non solo.

Le socie e i soci fondatori

I nomi dei soci fondatori li avete letti e li leggete spesso a queste latitudini del web; si tratta di Salvatore, Gimes, Denise, Letizia, Andrea, Nicola, Teodora e Alessio.

Dette le formule di rito.

Vorrei che questo post non fosse solo incenso che ci buttiamo addosso ma avesse anche una qualche utilità. Dunque, niente di meglio che darvi qualche dritta su come si registra un’associazione (non riconosciuta da notaio) a Reggio Calabria.

Sicuramente, molti di voi hanno più esprerienza e molti altri penseranno “che ci vuole” oppure che “le informazioni si trovano in qualche modo”.

Dio solo sa cosa vuol dire destreggiarsi tra gli uffici pubblici anche nell’Italia di Brunetta che, nel complesso e nel particolare, non ha fatto praticamente niente di concreto per migliorare l’effecienza dei servizi pubblici.

Dico subito, per essere chiari, che tutte le facilitazioni e le lungaggini risparmiate nel presentare le richieste e le dovute documentazioni ci sono state concesse dal buon cuore e dalla elasticità delle persone che abbiamo incontrato nell’esercizio delle loro funzioni. A fronte dell’asfissiante burocrazia che si deve affrontare per formalizzare un’organizzazione che fattura la bellezza di 0 euro l’anno è stata l’umanità delle persone incontrate (senza dubbio fannulloni) a consentirci di non rimanerne schiacciati.

Dunque, riassumiamo velocemente per evitare ulteriori lungaggini. Qualora vogliate registrare un’associazione dovete:

  • armarvi di buona e diligente compagnia;
  • preparare tre copie dell’atto costitutivo in cui dichiarate che i presenti (i soci fondatori) tale giorno a tale ora hanno deciso di formare quella determinata associazione. Nell’elencare i nomi dei soci dovete aggiungere i dati anagrafici, residenziali e il condice fiscale di ognuno;
  • preparare tre copie dello dell’associazione (sul web trovate tantissimi “prototipi”) che si differenzia in base al tipo di associazione che volete creare;
  • entrambi questi documenti devono essere firmati da tutti i fondatori e devono essere consegnati dal presidente designato dell’associazione (un altro membro può registrare gli atti solo se in possesso di delega scritta e fotocopia del documento di indentità del presidente dell’ass.);
  • acquistate numero 1 marca da bollo da 14,62 euro per ogni quattro fogli presentati (per es 2 copie di statuto e atto costitutivo fanno 8 fogli allora serviranno 4 marche da bollo, due per ogni copia completa di documenti);
  • presentarsi di buon mattino (8.30) all’ in via Marina alta, prima di andare meglio se vi fermate alla posta a ritirare il numero per fare la fila, ne troverete sempre tanta;
  • alle 8.30 accenderanno la macchinetta per prendere il numeretto e troverette una ressa di persone che non ha idea di quello che gli serve, sopperirà un uomo burbero ed ermetico nelle espressioni ma che sa il fatto suo;
  • prendete il numeretto per fare il codice fiscale;
  • andate nella stanza-ufficio di lato alla macchinetta dei numeri dove vi verranno consegnati i moduli da riempire con i dati dell’associazione e del presidente dell’associazione, vi raccomando vivamente di estorcere con la famosa e scolastica pinza del terzo grado tutte le informazioni che vi servono perchè tenderanno a non dirvi e spiegarvi nulla;
  • una volta presi i 3 moduli necessari a tutte le operazioni (cod. fiscale, pagamento registrazione atto pubblico, registrazione atto pubblico) compilateli e aspettate il vostro turno in pacifica convivenza con tutti coloro che vi chiederanno informazioni;
  • per prima cosa si fa il codice fiscale. si consegna il modulo per la richiesta, una copia dello statuto-atto costitutivo e una fotocopia del documento d’identità del presidente dell’ass.;
  • dopodichè vi tornerà utile il bigliettino preso per la fila alla posta che sarà ancora ben lontana dal vedere il tuo numero vicino alla meta, dunque ti consiglio i due che ci stanno proprio di fronte. La scelta tra caffè o alcool dipende dalla tua debolezza emotiva;
  • al momento di pagare i 172,00 euro per la registrazione dell’atto pubblico sarà necessario il cod fiscale che vi avranno appena consegnato nell’ufficio delle entrate; oltre questo vi serviranno 3 copie del modulo per il pagamento che ovviamente all’agenzia delle entrate non vi avranno dato;
  • una volta riuscito il pagamento, ricordatevi di un nuovo sollievo al bar lì fuori;
  • tornati all’agenzia delle entrate, riprendete un  numeretto ma questa volta per la registrazione di atti;
  • aspettate ancora il vostro turno pacificamente come sopra;
  • incrociate le dita che la connessione non salti alla commare dell’ufficio e in poco tempo la suddetta potrà registrare i vostri atti (le 2 copie di tutto) compresi della copia del nuovissimo codice fiscale appena ricevuto;
  • ulteriori : preparatevi un discorso sui cibi tipici stagionali, funghi se registrate in autunno, potrà esservi utile; armatevi di pazienza senza abbandonarvi mai allo stupore di fronte a colleghi che lavorano ad un metro di distanza e che pensano che il loro lavoro si debba fare in modi così diversi e lontani l’uno dall’altro che neanche la biodiversità della terrà è così varia; informatevi bene sulle particelle catastali della sede della vostra associazione perchè non vi serviranno;
  • a quel punto uscirete dall’Agenzia delle Entrate che tutto è fatto.

Se partite con la trafila dalle 8.30 della mattina ce la fate senza sforare l’ora di pranzo e potrete permettervi di rilassarvi con l’essesima tappa al bar prima della parmigiana che vi aspetta fumante a casa.

Tutto sommato basta poco, per mettere in piedi un vero e proprio esercizio di democrazia e socialità tra le più nobili e democratici che la nostra mediatico-autoritaria ancora ci concede. L’associazionismo: la naturale propensione degli uomini a vivere insieme l’uno con l’altro per fare cose che gli piacciono.

Alessio Neri

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