Cornetto&Cappuccino – Luisa Trojanis: tra renne, pastori sami e avventure ghiacciate

venerdì, 24 dicembre, 2010
Tags: , , , ,
Nessun Commento




Ci sono luoghi al mondo in cui rimarresti per il resto della vita o al contrario, da cui fuggiresti per non ritornarci mai più. La storia che stiamo per raccontare è una storia a lieto fine con ambientazioni fiabesche, temperature polari e colori da aurora boreale. Siamo nella regione di Härjedalen, nella svedese, a casa di Luisa Trojanis. Fuori tutto è ricoperto di neve e il paesaggio offre alla vista una bellezza selvaggia. Luisa è nata e cresciuta in Toscana. E’ laureata in letteratura anglo-americana e ha una forte passione per la natura. Risale al 2004 il suo primo viaggio in Svezia. Un viaggio che si è trasformato in un’avventura durata un anno, in compagnia dei pastori Sami, delle aquile, delle renne, degli orsi e delle pernici bianche. Tornata in Italia si trasferisce in Austria dove prende il brevetto per lo sci di fondo e ottiene il patentino di guida ambientale escursionistica. Ma all’affollata Austria preferisce la Svezia, ed ecco che solo dopo qualche mese è di nuovo lì e questa volta ci rimane. Oggi vive e lavora nel paesino di Tanndalen dove ha creato la RedFox Adventure, un tour operator che offre ai clienti la possibilità di visitare mete fuori dai classici circuiti turistico-commerciali.

Un giorno anche noi ci lasceremo trasportare dalle slitte per quelle terre ghiacciate e intanto, in attesa di conoscere personalmente Luisa, ci incontriamo su skype, dove tra un sorso di tè bollente e frammenti di vita quotidiana, le facciamo qualche domanda.

Perché mollare tutto per iniziare una nuova vita?
Non è stato niente di programmato. Sono i famosi treni che capitano forse una sola volta nella vita ed io ho avuto la fortuna o sfortuna, dipende dai casi, di avere il coraggio di prenderlo. Sono capitata lì quasi per caso e sono stata letteralmente rapita dalla bellezza di quei luoghi. Così ho deciso di dare vita alla RedFox Adventure.

I turisti che arrivano lì cosa si aspettano di vedere? Si corre il rischio di rimanere delusi visitando un meta fuori dai classici circuiti turistici?
Sai è difficile dirlo. Dipende dalle persone ovviamente. Io mi assicuro sempre di spiegare nei dettagli in cosa l’esperienza. Molti mi dicono “mi fido”, “voglio emozionarmi”, “decidi tutto tu”. Di fronte a queste affermazioni insisto nel puntualizzare l’organizzazione del viaggio. E’ importante essere consapevole di ciò che si andrà a fare o visitare, cosa ti offriamo in quanto tour operator e quali sono le spese da affrontare.
Rimanere delusi? Non è mai capitato, anzi i clienti ripartono sempre con un valore aggiunto, perchè in fondo è anche un “viaggio dell’anima” se si ha la capacità di sentire ed ascoltare.

Ci sono italiani dove vivi tu?
No. Devi immaginare un paesino abitato da pochissime persone e la mia casa è lontana dal centro dodici chilometri.

Il rapporto con le comunità sami com’è?
Un rapporto formale. Hanno un carattere un po’ introverso anche se alla fine ci parlo spesso e volentieri specie nei giorni di marzo quando mettono le tende sul lago ghiacciato oppure quando si ritrovano lungo le strade a fare la conta dei capi di renne sparse dappertutto.

Cosa ti manca dell’Italia?
Sicuramente il cibo, i profumi e i colori della mia Toscana. Infatti ci ritorno spesso. La Lapponia non è poi così lontana (sorride…).

Come si svolgono le tue giornate?
Faccio sempre due colazioni, una alle 7 e una alle 10 del mattino. Poi sci di fondo fino alle 16 anche se dipende dalle temperature. Sauna, piscina, cena ed un pò di facebook.

Il Natale visto dalla Lapponia. Che atmosfera si respira in questi giorni?
Il Natale è molto semplice. E’ una ricorrenza privata ma per fortuna ci sono le grandi finestre delle case sempre illuminate che mi lasciamo curiosare dentro. Per le strade è difficile vedere alberi addobbati ma trovi casine di legno con dentro i tomte. Sono gli gnomi scandinavi protettori dei contadini e del bestiame a cui per tradizione bisogna dar da mangiare altrimenti si arrabbiano e mandano in malora la fattoria.

Teodora Malavenda

  • Facebook
  • Twitter
  • Tumblr
  • FriendFeed
  • Google
  • Google Reader
  • Blogger
  • Google Buzz
  • Digg

Rispondi!

Aggiungi il tuo commento o il trackback dal tuo sito! Puoi anche sottosctivere questi commenti via RSS.

Tag permessi:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong> Puoi usare Gravatar su questo Magazine per essere riconosciuto globalmente registrandoti su Gravatar.com.

Più Visti

Ultimi Commenti