A Villa San Giovanni la solidarietà unisce il Mediterraneo che il governo vuole dividere

lunedì, 2 maggio, 2011
Nessun Commento




La Lega fa la voce grossa contro il capo del governo sui bombardamenti tricolore sulla Libia perchè sotto elezioni deve fare finta di non alimentare il flusso dei migranti dal sud del Mediterraneo. Per le camicie verdi sarebbe un paradosso alimentare il flusso di immigrati in Italia con le loro stesse bombe.

Dunque ci troviamo di fronte ad una tiritera classica cui siamo ormai abituati e, stranamente, sembra non tangerci quando invece dovrebbe importarci, e pure assai.

La Lega ha imposto il confino nel meridione d’Italia per tutti i rifugiati, non clandestini nè semplici immigrati ma veri rifugiati in fuga da crisi politiche/sociali e nuove guerre – protetti anche dalla Convenzione di Ginevra – imponendo la costruzione di campi per l’accoglienza di migliaia di profughi nelle regioni meridionali (Puglia, Campania e Sardegna su tutte) e premendo per favorire il transito di queste persone solo se dichiarano di voler uscire dall’Italia. Così lo stato italiano ha offerto un permesso di soggiorno provvisorio di sei mesi per tutti coloro che arrivati in Italia non vedano l’ora di espatriare, giustamente aggiungerei…

E’ così che un flusso umano senza precedenti sbarca sull’avamposto italico di Lampedusa e viene lasciato risalire lo stivale fino al confine francese dove questa crisi umanitaria si scontra contro la crisi umana del presidente della Repubblica Francese fratello di populismo di Bossi e Borghezio, nonchè compagno di merende antieuropeo di Mr. B., che conferma la sua disumanità respingendo al confine gruppi di persone che hanno contribuito alla caduta di regimi autoritari, soprattutto quello tunisino. Regime con cui il governo italiano e quello francese fraternizzavano amorevolmente in diversi settori delle loro loro politiche mediterranee ed economiche.

Questi poveri tunisini si trovano incastrati tra il martello della povertà dei loro paesi d’origine e l’incudine della cecità umana delle attuali classi dirigenti politiche europee e nord-mediterranee. La loro fortuna, si può dire, sono i cittadini del meridione d’Italia.

Zoro (Diego Bianchi all’anagrafe) ha magistralmente raccontato la storia dei manduriani costretti a subire l’istallazione coatta di un campo di deportati nel loro territorio, ironia della sorte installato in “Contrada Tripoli”, e delle “ronde buone” ovvero di persone che, cercando di riportare alla legge i tunisini che venivano lasciati fuggire dal campo di raccolta da parte delle forze dell’ordine, riscontrata l’indifferenza delle istituzioni, li consigliano e li aiutano a raggiungere la loro meta sperata.

Altra storia è quella di Villa San Giovanni, storia raccontata solo dei media locali ma di immensa umanità!

Nel viaggio verso il futuro francese centinaia di tunisini si sono trovati abbandonati dalle istituzioni nazionali italiane, oltre che dall’azienda Trenitalia. Per loro fortuna hanno incontrato decine di persone di grande cuore e impegnate nella solidarietà attiva e nell’accoglienza tipica dei popoli meridionali e calabresi, un gruppo di cittadini di Villa San Giovanni (compreso il sindaco) insieme a numerosi altri cittadini reggini hanno costituito il Comitato Solidarietà Migranti per far fronte all’incredibile crisi creata ad arte nel piccolo comune del comprensorio reggino. Centinaia di persone in transito, appese nell’attesa di un interesse dell’azienda ferroviara e delle istituzioni italiche, sono costretti a fermarsi in stazione senza acqua, senza cibo e senza informazioni.

I cittadini hanno sopperito con grande impegno e difficoltà alle carenze volute – è impossibile negarlo – dal Ministero dell’Interno e dal Governo tutto che ha adottato la strategia del “non vedo, non sento, non intervengo”.

I calabresi solidali con i popoli maghrebini hanno mostrato loro e mostrano a tutti noi cosa vuol dire un popolo che oltre a fronteggiare delle crisi politiche mediterranee senza precedenti nella storia deve anche fronteggiare l’indifferenza colpevole del governo del fazzoletto verde facendolo con il cuore e con le braccia!

Negli ultimi giorni gli arrivi a Villa sono diminuiti ma non terminati, l’attenzione del comitato di solidarietà non è però diminuita perchè i suoi membri sono consapevoli che una nuova ondata di speranzosi migranti potrebbe ripresentarsi sullo Stretto e avere bisogno di un aiuto. Nel frattempo le polemiche governative montate ad arte coprono le malefatte disumane volute soprattutto da un gruppo di populisti pseudo-filo-settentrionali.

Tra le chiacchiere e la disperazione c’è un intermediario che si chiama solidarietà, i ragazzi e le ragazze del Comitato nato a Villa San Giovanni ne sono magnifici rappresentanti! Per questo motivo invitiamo tutti coloro che nutrono simili sentimenti a mettersi in contatto con il comitato tramite la pagina facebook dedicata per offrire loro aiuto e appoggio di ogni genere.

Il mediterraneo ha bisogno di noi!

Alessio Neri

La foto è di Daniele Brancati

  • Facebook
  • Twitter
  • Tumblr
  • FriendFeed
  • Google
  • Google Reader
  • Blogger
  • Google Buzz
  • Digg

Rispondi!

Aggiungi il tuo commento o il trackback dal tuo sito! Puoi anche sottosctivere questi commenti via RSS.

Tag permessi:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong> Puoi usare Gravatar su questo Magazine per essere riconosciuto globalmente registrandoti su Gravatar.com.

Più Visti

Ultimi Commenti