Nuovo sequestro alla Banda Falò, in pericolo la stagione estiva 2011

venerdì, 10 giugno, 2011
10 Commenti




A Villa San Giovanni tornano di nuovo i sigilli delle forze di polizia nella spiaggia occupata dal lido dell’Associazione Banda Falò.

Questa mattina, 10 giugno 2011, i giovani attivisti no-profit della notissima associazione Banda Falò si sono visti recapitare degli avvisi di garanzia, ce lo confermano dall’associazione stessa che presto emetterà un comunicato ufficiale, per aver goduto di un’autorizzazione concessa in maniera illegale. Dunque anche la giunta di Villa San Giovanni sembra essere accusata, da regolare atto firmato dalla procura, di abuso d’ufficio proprio per aver concesso l’autorizzazione per la realizzazione delle consuete strutture a basso impatto del lido gestito dalla Banda Falò, punto nevralgico e di riferimento per tutta l’estate solidale, artistica e culturale reggina.

Chiaramente la magistratura dovrà seguire il suo corso e noi dovremo aspettare che questo si concluda per tirarne le somme. L’accusa “dalle gambe d’argilla” di voler nascondere un’attività puramente commerciale dietro delle autorizzazioni, che il Comune non avrebbe l’autorità di concedere, ad un’associazione non regge.

Per costruire e sviluppare scuole, attività costantemente documentata dall’associazione in maniera trasparente e senza alcun dubbio degna di lode, in Costa D’Avorio i ragazzi hanno deciso di finanziarsi recuperando un pezzo di spiaggia abbandonato alla mercè di costruttori abusivi e degrado creando aggregazione sociale vera attraverso innumerevoli iniziative musicali, artistiche e culturali, offrendo un servizio veramente sociale – dato che a pagamento sono solo i prodotti del bar mentre il resto dei servizi (lettini e ombrelloni, campi, servizi igienici) è tutto gratuito.

Il dubbio dei ragazzi della Banda Falò, che è anche il nostro dubbio, è che qualche potere forte di zona voglia far fallire la tanto attesa stagione estiva di una delle associazioni del territorio più encomiabile per le attività concrete che porta avanti, sia a livello internazionale sia a livello territoriale locale. La Banda Falò è un fiore all’occhiello del nostro disastrato territorio ed è punto di riferimento per migliaia di giovani di tutto il litorale tirrenico della provincia reggina, del capoluogo e oltre per questo motivo dobbiamo dimostrare tutti la nostra solidarietà e stare vicini a tutti i ragazzi dell’associazione.

Arriveranno ulteriori e approfondite informazioni anche perchè presto la Banda Falò emetterà il suo comunicato stampa.

Noi invitiamo tutti a solidarizzare con l’associazione al fine di giungere ad una soluzione definitiva del problema che consenta per questa estate e per il futuro alla Banda Falò di portare avanti i suoi splendidi progetti con stabilità e potendo contare su una spiaggia pubblica dove continuare a offrire quella visione di gioia e speranza di cui qualcuno sembra ci voglia privare.

Siamo tutti la Banda Falò!!!

Dedichiamo a tutti i ragazzi dell’associazione che stanno vivendo dei momenti molto tesi e concitati questa canzone il cui video è stato girato proprio ad un concerto di un paio di anni fa al lido della Banda Falò.

Alessio Neri

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10 Commenti »

none dice:

Caro Direttore,
prima di pubblicare qualsivoglia articolo, Le consiglierei di documentarsi e approfondire considerato il ruolo ricoperto dalle varie testate giornalistiche/siti d’informazione che dovrebbero sempre garantire imparzialità. In particolare, ritengo che sia giunto il momento di smetterla con falsi moralismi e cause benefiche: l’attività della BandaFalò è un’attività commerciale e come tale va trattata. Chi ha posto i sigilli, in contrapposizione rispetto al vostro magazine, sa bene cosa c’è dietro la facciata e, probabilmente, non affronta la questione con la superficialità che caratterizza Libera Reggio, testata che si limita a raccogliere e pubblicare qualsiasi cosa giunga in redazione.
Saluti.

federico dice:

Sono Vergognosi, quei ragazzi stanno facendo tanto per gli altri e non per loro stessi, lasciateli fare un villaggio in Africa vi ringrazierà, sosteneteli voi che potere sosteneteli con la presenza sul territorio, io sono di Milano ma mi sono rimasti tuii nel cuore…Forza ragazzi, resistere, resistere e combattere per la libertà!!!!…combattete tutti contro la mafia che vuole distruggere iniziative sociali ed ecosostenibili per fare i suoi sporchi interessi…….Viva BandaFalò…un ragazzo di MIlano

Alessio Neri
lisicere (autore) dice:

la cosa più bella è che LiberaReggio non è una testata, non raccoglie quello che gli arriva, pubblica solo contenuti dei suoi collaboratori e pochissimi contributi esterni, non ha una sede, non prende una lira da nessuno, non è un’attività commerciale, non costruisce case sulla spiaggia, non è una truffa all’unione europea, non ha il potere di far fare le retate alla polizia di stato nè di sapere cosa succede nelle stanze dei poteri forti della zona.

liberareggio non è e non deve essere imparziale. liberareggio è un magazine di cuore che ci mette il cuore. fatto da giovani che amano e si vogliono godere il proprio territorio e che rispettano il lavoro della magistratura anche se qualche volta è in profondo conflitto d’interesse anch’essa.

Al contrario di none, sa che saranno i magistrati a controllare. allo stesso tempo chiede che le attività ricreative, culturali e artistiche che la Banda Falò porta avanti per supportare le proprie attività treovino una sede e un posto preciso dove svolgersi regolarmente.

LiberaReggio odia le case abusive sulla spiaggia e se deve scegliere tra uno con i soldi che deturpa il litorale e lo stretto per fare lo sborone con la casa al mare e un gruppo di ragazzi che pulisce un posto abbandonato e lo riconsegna alla fruibilità pubblica, sceglie questi ultimi.

io sono fratello e sorella della banda falò e lo sono con tutta la superficialità che caratterizza Libera Reggio.

:)

micuzzeddu dice:

cmq complimenti per il direttore;)

senzaparole dice:

figghioli non c’e’ niente da fare, da questa terra c’è solo da scapparsene…non c’è futuro!!!

cmq w il direttore e libera reggio

Michele dice:

Buongiorno. Questo cesso del primo commento, perchè nn si firma? Mi assumo le responsabilità di ciò che dico, e ne scarico la responsabilità da liberareggio, per cui prego il direttore (compare, te lo sei guadagnato e mi onora chiamarti così) di pubblicarmi. Poi, per il resto, che dire… Meglio i lidi sulla via Marina di Reggio, vero none? vabbò va, lassamu stari… Tanto, lo sapete già come la penso: Non c’è nenti!!..

Michele dice:

Ah, un altra cosa… perchè dobbiamo lottare per il nostro dialetto: non si dice sborone, si dice favazza… ciao cari

donata dice:

caro None, tu che dici tante stronzate invece lo sai cosa c’è dietro la facciata???
sei il primo che si nasconde dietro la facciata di un “None” direi scelto proprio a pennello, se lo traduci dall’inglese significa non solo il “nessuno” che volevi forse intendere tu ma anche il “niente” che effettivamente rappresenti finchè ti celi dietro il tuo vigliacco anonimato.
io invece, che so benissimo quello che c’è dietro la “facciata” di bandafalò, non ho timore di firmare il mio pensiero: cuore, amore, amicizia, voglia di semplicità e di una realtà migliore di quella che i nostri politici, le istituzioni e il sistema nel suo complesso, e a volte purtroppo anche la magistratura corrotta (perchè sono uomini anche loro ed esiste anche quella), ci offrono come regola del nostro vivere quotidiano.
Non ho dubbi sul fatto che tu non abbia la più pallida idea di quello che c’è dietro la bandafalò e di cosa sia questa realtà, nè in cosa consista il lavoro e l’impegno dei suoi membri nè di cosa ci sia dietro il lavoro, l’impegno e l’amore che mettono in quello che fanno.
chiunque frequenti la bandafalò un pò più da vicino, (e non intendo solo la bandafalò che conosci tu, che forse credi che bandafalò sia solo quella estiva) e un pò più assiduamente di quanto avrai fatto tu sa benissimo tutto quello che so io e che tu disconosci totalmente, povero te… Perchè uno che parla come te naturalmente la conosce la bandafalò, non la conosce solo per sentito dire ma la conosce perchè almeno qualche volta ci è stato in quella spiaggia, magari solo per scroccare ombrelloni gratuiti, lettini gratuiti, docce gratuite, bibite gelati e quant’altro a costi normali, magari solo per farsi tre o quattro birre a costi normali (o magari portate pure da casa!!) per poi andare a farsi il fico in qualche lido reggino per non spendere un euro…
Sono sicura che molto probabilmente tu che parli parli sei tra i tantissimi poveri frustrati che critica solo per il gusto di farlo, senza cognizione di causa, e che non può fare altro, se non invidiare persone assai più capaci che sono riuscite dal nulla a creare qualcosa di grande, gradevole o meno che ognuno lo intenda, vero o falso che ognuno lo percepisca, ma comunque, GRANDE!

luisa dice:

sottoscrivo tutto quello che dice donata,ma in più sono molto amareggiata perchè adoro la mia terra e mi fà soffrire che alcune persone continuino a trasformare “il bene in male .”La BANDAFALò ha sempre trasformato il MALE IN BENE e io ne sono testimone sin dai primi anni .L’energia positiva di questi ragazzi ha fatto si che chiunque si sentisse a casa propria , che si potesse andare al mare tutti i giorni spendendo solo i soldi dei gelati per i bambini ,che quest’ultimi potessero essere amici di tutti , dei bimbi con diverseabilità senza notare alcuna differenza . Sono felice che le mie bambine prima di dormire ogni sera si ricordino di pregare per i bambini dell”africa .Sono orgogliosa quando tutti ci sentiamo una cosa sola ,nel male e nel bene ,quando “sorridiamo e cantiamo anche nelle difficoltà” .
Gli interessi di alcuni “potenti” vogliono far passare come messaggio che il bene deve essere per forza male ,il bene ,che è solo una goccia nel mare, è sempre bene e va perseguito ad ogni costo.

EL CHARRO dice:

Personalmente non conosco i reali motivi per cui i giovani della Associazione “Banda Falò” non possano realizzare delle strutture a basso impatto, nel lido dove hanno scelto di gestire servizi, arte e cultura per l’utenza che vuole andare al mare a trascorrere gratuitamente sotto le sdraio e gli ombrelloni offerti, le giornate estive. Se come sostenete voi di Libera Reggio – cerco di interpretare il pensiero – l’azione repressiva degli organi competenti appare ingiusta e pretestuosa, per non dire antidemocratica, io credo che gli attivisti della Banda Falò abbiano tutto il diritto di continuare in questa opera generosa e benefica a favore di tutta la comunità reggina, quale esempio favorevole di crescita sociale e culturale per chiunque voglia imitare o senta il dovere di contribuire a simili iniziative di bonifica e aggregazione sociale, su larga scala e in tutto il territorio della provincia reggina, in cui ce n’è veramente bisogno. Il mio auspicio è che la incresciosa vicenda possa evolvere positivamente affinchè la Banda Falò non venga mortificata in questa opera benefica e sociale per la collettività (verrebbe mortificata gran parte della comunità reggina)fermo restando, il mio consiglio, di protestare civilmente e vivamente con tutti i mezzi legali a disposizione,al fine di ottenere giustizia, magari sventolando anche slogan e poesie del grande poeta reggino Nicola Giunta, il quale forse potrà dall’al di là darci una mano, cosicchè il suo eloquente messaggio lasciatoci in eredità possa far meditare e riflettere coloro i quali, ancora nel terzo millennio, si ostinano ad essere “nemici di chi? di se stessi e della loro sorte…”

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