Referendum: riflessioni dell’avvocato del diavolo

martedì, 14 giugno, 2011
11 Commenti




…riceviamo e pubblichiamo…

Vutammu!!! Il santo l’abbiamo baciato…

E per avere la coscienza pulita, abbiamo messo 4 croci sul SI… Per usare un espressione che sentivo dire da piccolo allo stadio, quando si usciva con un pareggio che sarebbe dovuto essere vittoria, e dunque equivaleva a una sconfitta, “a pigghiammu a vacca ri cug***uni”…

Spero che questo articolo (post, nel gergo della modernità internettiana), che poi in realtà è solo la raccolta di pensieri in libertà suscitatimi dall’esperienza di recarmi alle urne dopo 5 anni dall’ultima volta (e mi si dica pure qualunquista, ma questo è il mio modo di partecipare alle elezioni, ovvero non partecipando, perchè io sta gentaglia che si porta non la voglio legittimare), quest’articolo, dicevo, spero che esca dopo che le consultazioni referendarie saranno terminate, ed a boccie ferme si possa star commentando una vittoria della democrazia (?), e una vittoria del SI… In modo che a Milano, Roma, Ferrara o Padova continuino ad avere l’acqua potabile dal rubinetto, che tanto a Reggio non c’è mai stata e penso che comunque mai ci sarà; in modo che continuiamo a comprargli l’energia alla Francia e a pagare le bollette più salate d’Europa, chè poi alle radiazioni successive ad un eventuale incidente nucleare nella stessa Francia o nella altrettanto vicina Slovenia porremo freno con le nostre brave schede crociate di SI (e vabbè, per questo mi se la sbattono quelli del nord, che grazie a dio (?) noi siamo più vicini alla Tunisia); in modo, infine, che chi ha i soldi e il potere (che poi è la stessa cosa), debba continuare a restare impunito grazie al lavoro dei migliori penalisti su piazza, e non evitando direttamente i processi..

Perchè il fatto è, ed è la cosa che più mi duole, che tante persone si battono con tanto e sincero entusiasmo, e soprattutto con buonissime intenzioni, ma qua la situazione è talmente disastrosa che mi sembrano le battaglie del Quijote (scusate, ma vivendo in Spagna non lo posso chiamare don Chisciot) contro i mulini a vento, un pò perchè mi sembrano battaglie destinate comunque alla sconfitta, e un pò perchè gli stessi obiettivi delle battaglie non sono ben demarcati: perchè il problema acqua, in un luogo come Reggio, e mi si venga a dire il contrario, ha comunque evidente bisogno di un cambio rispetto alla sua gestione degli ultimi 150 anni, e non sia esso in termini di privatizzazione, se ne dovrebbe comunque cercare e applicare un altro; perchè il problema energetico, in un mondo in cui tutti si riempiono la bocca di ambientalismo ma poi cambiano cellulare ogni 4 mesi e prendono la macchina per fare 500 metri, stesso mondo in cui è legittimo che quel 90% di popolazione che ancora non vive ai livelli delle popolazioni occidentali voglia arrivare a farlo, stesso mondo in cui sempre parliamo di autodeterminazione quando ci riferiamo ai palestinesi ma allora poi non possiamo incazzarci coi francesi se sul loro territorio, a 50 km da noi, tengono accese quelle potenzialmente terrificanti macchine da morte che sono le centrali nucleari.

Il problema energetico, si diceva, è molto molto più complesso di un SI o NO ed ha a che fare con la direzione dell’umanità tutta; ed infine il problema della legalità, beh, qui che dire, in una delle capitali mondiali dell’illegalità ci preoccupiamo del consiglio dei ministri, che per carità è giusto, ma vabbè… Basta co sta pesantezza, tutti al mare, che tanto, come sapete, non c’è nenti!!!

Michele Laganà

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11 Commenti »

Michele dice:

Compare, meravigliosa la vignetta, non avevo dubbi che avresti azzeccato.. Ahi ahi, sto direttore :) Ciao cari

Alessio Neri
lisicere (autore) dice:

un sano qualunquismo e pagnottimo. Di quello che mbrischia qualunque cosa senza ritegno ma che a fine lettura ti richiede un vero ragionamento…

:D

Letizia dice:

Per salvarci, non ci vogliono croci, ma uno tsunami che ci obblighi a rimboccarci nuovamente le maniche… odio ripeterlo, ma gli italiani tendono a smuoversi solo ed esclusivamente quando le palle gli sono ormai arrivate al culo (mi scuso per i francesismi, ma non trovo altre espressioni per rendere l’idea…)

clod dice:

oh madre mia,ah Michè…ma un pò di ottimismo? ok siamo messi maluccio,ma allora noi qua che ci stiamo a fare? Che studiamo a fare? Che lavoriamo a fare? Che scriviamo a fare? Io credo fermamente che un cambiamento possa avvenire,ma deve partire da noi..

Mauro dice:

“Il pessimista è un ottimista ben informato”, diceva non so chi…grande Michele! E come dicesti l’altra volta: “non c’è nenti tout court”!

pirro dice:

hahahahahaha non c’è nenti, tutto inutile, tutti a casa a mangiare le croccole e tutti a passeggio, se la vedono i politici per voi.

adoro il qualunquismo quando sfocia nella demenza.

Michele dice:

Direttore, mi si da del demente… per favore intervenga…

Alessio Neri
lisicere (autore) dice:

disse cetto la qualunque: “e chi avimu cca? umberto eco? Avimu Umberto Eco, avimu!”

Non trovo altre risposte, ma non siamo manco permalosi però ;)

Nicola dice:

ma si, in effetti il pressapochismo è un pericolosissimo punto di convergenza e da grandi chances di autoassoluzione per chi ha deciso di non sbattersi più di tanto

100 euro a chi trova il senso logico della frase

Alessio Neri
lisicere (autore) dice:

è così difficile scendere dalla cattedra e confrontarsi non da maestrini???

Salvatore S. dice:

“in modo che continuiamo a comprargli l’energia alla Francia e a pagare le bollette più salate d’Europa,” Michele questa è una falsa informazione; o per meglio dire una mezza verità.. nello specifico una frase strumentale. Fermo restando questo, credo che michele abbiamo fotografato solo, e dico solo il modo di pensare del meridionale tipo; per capirci quello eccessivamente stereotipato.
Per quanto riguarda l’energia è tutto risolto. Informatevi su cosa hanno fatto 2 scienziati italiani.
http://ildemocratico.com/2011/06/07/fusione-fredda-nasa-dennis-bushnell-ammette-che-l%E2%80%99e-cat-funziona/

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