SpazioTeatro tra libri, arte, visioni e riflessioni!

giovedì, 24 novembre, 2011
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Che l’interesse per la lettura sia stato spodestato da tv/circo e videogiochi/rinco-brain lo sapevamo già, ma che associazioni culturali come quella di SpazioTeatro che promuove iniziative di scambio libri, ahimè un po’ meno!

Ebbene si, sembra che a Reggio l’antica usanza del baratto sia tornata di moda.

SpazioTeatro, gruppo teatrale nato nel ‘99, tra le sue attività annovera: produzione di spettacoli, organizzazione di rassegne e laboratori, e da qualche tempo anche il baratto/libro, così come mi piace definirlo.

Le tematiche oggetto di scambio sono: narrativa del ‘900, narrativa per ragazzi, narrativa contemporanea ed ovviamente libri sul teatro. Questa iniziativa, nata da un evidente passione per la lettura, si è sviluppata fino ad arrivare ad un ideale, ed in seguito molto pratico, scambio di biblioteche. Chi maggiormente contribuisce all’iniziativa, purtroppo non sono di certo i ragazzi, come sempre i maggiori assenti ad iniziative di questo tipo.

Data la gratuità dell’iniziativa, la città inizialmente ha reagito con un po’ di scetticismo, ma in seguito ha fatto capire di essere pronta contribuendo in maniera effettiva.

Oltre ai libri e in attesa del catalogo che presto hanno assicurato essere online, l’associazione offre opportunità anche ai più piccoli di affacciarsi a questo magico mondo che è il teatro, con laboratori e spettacoli ad hoc, dando anche, perché no, con alcuni di essi un messaggio moderno pratico e sensato. Uno su tutti “Riciclown”, dove un mago pasticcione, con l’aiuto di due clown, ripulisce una città grigia ed inquinata restituendo ad essa colori e profumi nuovi. Per la serie..meglio prenderli da piccoli!

Un ulteriore evento che ci accompagnerà per molti mesi è il cosiddetto “Sgabuzzino di SpazioTeatro” pensato come fosse un vero e proprio sgabuzzino, appunto, dove svariati artisti una volta al mese, avranno modo di esporre le loro opere. Opere che accumulandosi andranno a comporre, di volta in volta, un fondale scenico per lo spettacolo finale di chiusura dell’evento.

L’opportunità di aprire questa rassegna è stata data a Gianfranco Scafidi, professore e scultore nella vita, che della sua arte sottolinea il forte valore del messaggio a sfondo sociale.

L’opera dal titolo “Walking On Me” tratta la narrazione di un viaggio.

O meglio..la non narrazione. Infatti l’artista durante questo viaggio, di ben 37 tappe tutte italiane per una durata di 23 giorni, ha capito che solo dando pochi e particolari input avrebbe invitato il suo interlocutore a cercare di capire, stimolandolo con un’arte al di fuori delle canoniche aspettative.

Un viaggio scaturito da una fisica necessità di contatto concreto e tangibile con altre realtà e, benché munito di video camera, macchina fotografica, blocco schizzi e quanto altro, l’artista è arrivato al concetto del “non racconto” cercando di accendere curiosità e desiderio di conoscenza a chiunque si misuri con l’opera e con l’artista stesso.

Libero da qualsiasi vincolo narrativo e  relegato nella sola parte di spettatore, ha capito che tutte le sensazioni, le esperienze, le persone incontrate in questo viaggio non potevano essere catturate e ristrette in determinati parametri, perché così facendo si arriverebbe a dare una visione solamente parziale e appunto relativa.

Lo scenario meditato dall’artista consta di un tappeto composto di tutte le città toccate durante il viaggio, dando loro una calpestabilità che ti concede di viverle. Uno zaino, tipico e fedele compagno di ogni viaggio, una televisione coperta da un velo nero, che simboleggia una libertà che sempre più viene a mancare ed infine un leggio con sopra il cd “Libro d’artista” che potremmo quasi annoverare come un classico diario di bordo, dove sono stati annotati tutti i pensieri dell’artista, in maniera originale e appunto non descrittiva.

Sfogliando il libro, infatti, ci si trova davanti a foto bianche senza titolo avendo come sola annotazione il nome delle città visitate, e ancora elenchi di cifre che spingono l’interlocutore ad uno sforzo comprensivo su cosa mai possano rappresentare, se kilometri, date o piuttosto orari. Più si va avanti più la mente viaggia per poi bloccarsi al punto dove questa narrazione prende dei colori vivi forti e confusi, pagine gremite di scritte, come fossero scarabocchi di un bambino, come a voler significare, che non sempre chi dice troppo molto spesso arriva a comunicare qualcosa!

Ulteriori informazioni su SpazioTeatro e su Gianfranco Scafidi si possono reperire rispettivamente sui siti http://www.spazioteatro.net e http://www.gianfrancoscafidi.com/ con particolare attenzione rivolta alla “sala riflessioni” http://salariflessione.blogspot.com/

articolo e foto di Claudia Toscano

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Un Commento »

Dionisia dice:

L’iniziativa è molto bella, e SpazioTeatro è una delle realtà che a Reggio andrebbe ascoltata di più. Mai visto, prima d’ora, spettacoli teatrali per bambini. Il baratto dei libri è un’idea fantastica, ma purtroppo non posso partecipare: pratico un feticismo bibliofilo morboso, non riesco a darli via :) Brava Claudia, sono contenta che LR dia spazio a quel che c’è di buono in città…

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