Questa gente vuole che venga rispettato il suo voto allo scorso referendum!

lunedì, 5 dicembre, 2011
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Sabato scorso per le vie del centro di Roma ha sfilato un fiume di persone. Il senso di questa affermazione è quasi letterale dato che si tratta di cittadini che il 12 e 13 giugno hanno votato contro l’obbligo di privatizzazione e vendita dei servizi idrici affermando, con il loro voto, di considerare l’acqua un vero e proprio bene comune. Quegli stessi cittadini da giugno ad oggi non hanno visto fare niente per mettere in pratica l’esito del voto referendario. Addirittura tutte le proposte legislative arrivate da giugno ad oggi hanno cercato di sviare il risultato storico di quel referendum, risultato che i partiti che sostengono questo governo (PD, PDL, UDC), ad eccezione dell’IDV, non avrebbero mai desiderato, anche se qualcuno ha fatto la “faccia lavata”, è proprio il caso di dirlo.

Nel frattempo le amministrazioni locali che, concretamente, danno in gestione i propri servizi idrici a compagnie private stentano ad esercitare la volontà del popolo lasciando in mani sciacalle quello che è di tutti.

Quei cittadini, sono tornati in piazza, perchè si scrive acqua ma si legge democrazia… e anche per dire che le tariffe dell’acqua devono essere tarate in base ai dettami del referendum – dunque abrogando la percentuale di remunerazione garantita del capitale investito, il profitto – e quindi diminuire di circa il 7%!

foto di Alessio Neri

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