Il Ministero dell’Interno manda gli ispettori antimafia al comune di Reggio
Ad ora 18.55 del 18 gennaio 2012 solo il Corriere della Calabria dà la notizia come “flash” da ormai più di un’ora.
Il ministero dell’Interno ha disposto l’accesso antimafia al comune di Reggio.
La notizia è confermata anche dal consigliere e capo dell’opposizione di centro sinistra al comune Massimo Canale che sul suo profilo facebook scrive che la notizia è sicura anche se “la stanno approfondendo”.
Mentre il resto della stampa web locale sembra non essersi accorta di niente, questa potrebbe essere una notizia BOMBA nel vero senso della parola. Gli ispettori avrebbero qualche mese di tempo per certificare l’infiltrazione delle ndrine locali all’interno dell’istituzione comunale e dei rappresentati del popolo eletti nell’ultima tornata elettorale. Se il riscontro dovesse essere positivo il consiglio comunale dovrebbe essere sciolto per mafia.
Il tutto avviene in un giorno in cui alla prefettura viene ritrovato un plico bomba destinato ad un poliziotto e in consiglio comunale si tiene una seduta surreale per cui la maggioranza che ha convocato il consiglio per discutere di bilancio e politiche sociali si dà, è il caso di dirlo, latitante. L’unico rappresentante presente per certificare il non raggiungimento della quota legale consente, sbagliando qualche calcolo, di ottenere la suddetta quota per cui il centro sinitra può approvare le proprie proposte.
Reggio Calabria è messa peggio della nave da crociera Costa affondata pochi giorni fa.
La città è in questa situazione da qualche anno, finalmente, forse, qualcuno delle alte sfere se ne è accorto. E guarda caso è successo appena mandato a casa il tappo del Governo Berlusconi e del Ministro dell’Interno leghista Maroni.
Rimaniamo in attesa di ulteriori conferme.
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19.23 - Il Corriere della Calabria pubblica un pezzo a firma Lucio Musolino, anche RTV dà la notizia ma dal comune nessuna conferma
Alessio Neri






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