Articoli nella Categoria Cinema
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venerdì, 13 agosto, 2010 > Proiezione in anteprima del cortometraggio “Primavera a Bova”
Il 15 agosto alle ore 22:00, nella Piazza Roma di Bova (RC), si terrà, in anteprima nazionale, la proiezione del cortometraggio “Primavera a Bova” di Giovanni Modaffari.
Nei giorni che precedono la Pasqua, gli abitanti di Bova, nell’antica Magna Grecia, si riuniscono per costruire le Persephoni, forme di donna intrecciate di foglie d’ulivo, fiori e frutti.
La domenica delle Palme le Persephoni vengono portate in processione, benedette e le delizie con cui sono realizzate vengono distribuite agli astanti. E’ un rito antichissimo che si pensa risalga ai culti preistorici della Madre Terra.
“Primavera a Bova” è il racconto per immagini di questa suggestiva ritualità.
SIETE TUTTI INVITATI, ANCHE AD INVITARE!
Per saperne…
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lunedì, 24 maggio, 2010 > Draquila: l’Italia che trema… in tutti i sensi
In Italia si sente sempre più spesso parlare di “controinformazione”, termine sempre più inflazionato che tende a indicare la diffusione di informazioni taciute, o riportate in modi significativamente diversi, dalla maggior parte dei mezzi di comunicazione di un certo paese o altro ambito sociale e culturale. Generalmente chi presenta la propria opera come “controinformazione” implica che i media siano, in parte o totalmente, asserviti a interessi politici o economici e quindi non siano in grado di rappresentare oggettivamente la realtà; in questo senso la controinformazione è in genere associata a una denuncia di censure e di limiti alla libertà d’informazione.
Il nuovo film di Sabina Guzzanti,“Draquila: l’Italia che trema”,…
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lunedì, 3 maggio, 2010 > Jafar Panahi ed il prezzo della libertà
“Essere innocenti è pericoloso perché non si hanno alibi”
Boris Makaresko
Se la libertà ha un prezzo, questo è la libertà stessa: è la sera dell’1 Marzo 2010 quando a Teheran viene arrestato, senza un’accusa ufficiale, il regista iraniano Jafar Panahi insieme alla moglie, la figlia e altre 15 persone presenti in quel momento nell’abitazione ed impegnate a discutere sul progetto di un documentario sulle proteste di piazza contro Ahmadinejad. Immediate le proteste del mondo cinematografico mondiale, che si è mobilitato per la scarcerazione di Panahi, attualmente ancora detenuto in stato di isolamento nel reparto 209 del cosiddetto “Hotel Evin”, attraverso la creazione di alcuni gruppi su facebook e l’organizzazione di…
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giovedì, 30 aprile, 2009 > Tutto o niente. Desiderio, mito, patologia nel piatto-donna (Seconda Puntata)
Odio dentro
Dunque, un percorso ugualmente isolato quello delle protagoniste di H2Odio. L’elemento che risalta immediatamente dal confronto dei due film è sicuramente quello della diversità di genere ed età dei protagonisti: quatto adulti di successo nel primo, cinque giovani donne ”n via di definizione’ delle loro personalità. Il film di Infascelli è stato condannato anch’esso alla convivenza sofferta con un’etichetta, quella dell’horror, che difficilmente lo ricopre per intero. Il tema del film, la questione genetica e psicologica del gemello evanescente è di una forza superiore all’atmosfera thriller che di cui si adombrano le scene. Tuttavia, nella prima parte del film viene offerto un interessante…
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martedì, 28 aprile, 2009 > Tutto o Niente. Desiderio, mito, patologia nel piatto-donna (Prima Puntata)
Introduzione
Nel saggio, il cui presente articolo è la prima di tre puntate, ci occuperemo dell’analisi di due situazioni situate quantitativamente ai margini estremi della pratica di consumo del cibo. Partendo dall’esplorazione di due casi cinematografici più o meno celebrati, come La grande abbuffatta (1973) di Marco Ferreri e il più recente H2Odio (2006) di Alex Infascelli, si vuole intrecciare un percorso che definisca in maniera chiara il rapporto tra genere, corpo e cibo intrattenuto nelle opere. Tali relazioni, verranno poi coinvolte nel confronto più radicale con il concetto di desiderio, che ognuna implicitamente contiene o attira su di sé e l’implicazione del grottesco che percorre le scene.
Le motivazioni che hanno…
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sabato, 22 novembre, 2008 > Pupilla
L’articolo seguente vuole essere la risposta a quello di D. Celentano, “L’identità in vendita” apparso su questa testata quattro giorni or sono in quanto il mio commento all’articolo necessita di essere motivato.
“Là dove i cani non riescono a seguire la peste per la violenza del profumo dei fiori, in una prateria solcata dall’acqua, cha ai margini si sollevava per precipitare poi fra rocce scoscese, nell’ombelico della Sicilia, vicino Enna, avvenne il ratto di Core. Nel momento in cui la terra si squarciò e ne apparve la quadriga di Ade, Core stava guardando il narciso. Guardava il guardare. Stava per coglierlo. Allora Core fu rapita dall’invisibile, verso l’invisibile. Core non significa…
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martedì, 18 novembre, 2008 > L’identità in vendita
In genere il cinema – hollywoodiano e non – predilige il populismo. Esso deve fornire al pubblico un supporto plausibile alla sua identità frammentata e incerta: uno stereotipo idealmente vicino, che gli dia l’opportunità di essere qualcosa. Qualcosa che gli somigli. Fornendo una categoria il più onnicomprensiva possibile, tanto più vasta quanto più adattabile ai diversi tipi umani – neanche troppo diversi, se ricondotti all’unico comun denominatore del populismo*.
Uso forse impropriamente questo termine per riferirmi alla standardizzazione dell’essere umano in seno all’industria cinematografica**.
Ma come, non trattavasi di arte?
Eppure l’arte eccedente se stessa, l’arte intesa come quella cosa…
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sabato, 18 ottobre, 2008 > Paranoid Park: la realtà sanguina
In vista della prossima uscita (22 ottobre) in dvd del primo capolavoro del maestro Gus Van Sant, “Mala noche” (atteso per troppo tempo!), dedichiamo il giusto tributo alla sua opera più recente, Paranoid Park, vincitore del premio della giuria al Festival di Cannes 2007 ed eletto miglior film dell’anno dai prestigiosi “Cahiers du Cinema”.
Tratto dal libro di Nelson Blake, la storia di Alex, un sedicenne di Portland che insieme all’amico Jared scopre nelle viscere fuligginose della città il Parnaoid Park, uno sketepark frequentato dalla periferia della società umana. Insieme ad altri skater, una sera decide di balzare al volo su un treno merci, come si salta su un cavallo imbizzarrito illudendosi di poterlo dominare. Ma sarà lui ad essere…
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martedì, 7 ottobre, 2008 > Il futuro del cinema è anche nel passaparola
Cosa succede se un gruppo di giovani professionisti del cinema si mettono insieme per realizzare un’opera cinematografica a costo zero, senza avere alle spalle grosse case di produzione, di distribuzione nè attori vip, il tutto ad emissioni ridotte? Ne viene fuori un lungometraggio di 90 minuti che si chiama Torno Subito e che per pubblicizzarsi e farsi conoscere ha scelto la via del passaparola via web.
Anche perchè sul web è nato tutto. Così recita il sito internet di Torno Subito: ” Grazie ai social network ci siamo cercati e ci siamo trovati. Ed è successo. Abbiamo “fatto” un film. L’abbiamo immaginato, l’abbiamo girato e l’abbiamo montato“. Adesso tocca distribuirlo e per farlo gli ideatori di questo progetto hanno…



