Disclaimer e Basi Legali
Costituzione italiana
Art. 21
“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi o nel caso di violazione di norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre le ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore, il sequestro si intende revocato e privo di ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.”
La legge in vigore che si occupa e regola le attività della stampa e dell’informazione è la numero 62 del 2001. L’attuale impianto normativo definisce nel suo primo articolo un prodotto editoriale come: “Il prodotto realizzato su supporto cartaceo, ivi compreso il libro, o su supporto informatico, destinato alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo. anche elettronico o attraverso la radiodiffusione sonora o televisiva, con esclusione dei prodotti discografici e cinematografici”. Con questa definizione vengono equiparate le testate stampa veicolate con i vecchi media e quelle veicolate tramite internet. Per cui entrambe devono sottostare agli stessi obblighi: indicazione del luogo e della data di pubblicazione; nome e domicilio dello stampatore o del server che ospita il sito web e dell’editore; essere registrati presso il tribunale territoriale di competenza e avere un direttore responsabile che sia iscritto all’ordine dei giornalisti (questo se si è in presenza di una testata ben definibile e di periodicità nella pubblicazione). L’allora sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Vannino Chiti dichiarò che l’obbligo di registrazione presso il tribunale (e quindi la presenza di un direttore-giornalista)di competenza era necessario solo per quelle testate che vogliono accedere alle erogazioni di sovvenzioni e contributi statali.
Il decaduto governo Prodi presentò un disegno di legge per la modifica della normativa sull’editoria che però non ha fatto in tempo ad approvare. Il governo Berlusconi ci sta riprovando con molta più durezza e decisione restrittiva della libertà di circolazione dei contenuti sul web.
Alla luce della normativa attuale e del diritto sancito dall’art. 21 della Costituzione Italiana, LiberaReggio rivendica e difende il proprio diritto ad esistere e a produrre contenuti e informazione pur non essendo una testata giornalistica. Abbiamo un nome riconoscibile (come tutti i blog) e pubblichiamo con una frequenza più o meno costante ma non precisamente definita. La nostra attività dipende esclusivamente dalla condotta di vita di ognuno di noi e dall’impegno che mettiamo nel produrre post e articoli.
Non siamo in alcun modo una testata giornalistica ma produciamo e rendiamo pubbliche le nostre conoscenze e le nostre opinioni (verificabili, commentabili e opinabili in tempo reale) in base a quel diritto di libertà di espressione sancito dalla nostra costituzione. Diritto che ha un aspetto sia “attivo” che “passivo” che riguarda sia noi che voi.
Riguarda noi, nel senso che abbiamo tutto il diritto ad esprimere le nostre idee, posizioni e conoscenze nel rispetto delle norme di legge che ogni cittadino (non giornalista) è tenuto a rispettare e lo stesso potete e dovete rivendicarlo anche voi; per quel che riguarda l’aspetto passivo che riguarda voi (ma anche noi) ognuno ha diritto ad essere informato e a conoscere le cose che gli succedono attorno!
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