Articoli taggati con: alluvione
venerdì, 22 ottobre, 2010
“Città in maschera.
Cobra arrogante,
angoscioso
delirio di vorace serranide.
Sogno impotente,
dove non cambia nulla,
dove non conta niente.”
S. Di Marco, Reggio
3 Settembre 2010. 13 Ottobre 2010. Piove. Acqua. Fango. Poche ore e la città, per ben due volte nell’ultimo mese, si ricopre di acqua, fango e rabbia. Due temporali come altri: due ore o poco più di pioggia scrosciante, rabbiosa. Due temporali come altri, ma non per la bella Reggio del 2010. Bella. Ma qualcosa non ha funzionato:...
Game over Reggio
“Città in maschera.
Cobra arrogante,
angoscioso
delirio di vorace serranide.
Sogno impotente,
dove non cambia nulla,
dove non conta niente.”
S. Di Marco, Reggio
3 Settembre 2010. 13 Ottobre 2010. Piove. Acqua. Fango. Poche ore e la città, per ben due volte nell’ultimo mese, si ricopre di acqua, fango e rabbia. Due temporali come altri: due ore o poco più di pioggia scrosciante, rabbiosa. Due temporali come altri, ma non per la bella Reggio del 2010. Bella. Ma qualcosa non ha funzionato:...
domenica, 5 settembre, 2010
Archi, Gallico, Catona.
In comune un destino tragico: essere periferia della CITTAMETROPOLITANATURISTICA.
Sono i luoghi dell’abbandono, quelli che al Tg nazionale o regionale non arrivano, sono i luoghi dove la cittadinanza si “arrangia” alla meno peggio, in attesa che qualcuno arrivi a dare un aiuto. Quel qualcuno sono le istituzioni, i mezzi tecnici del Comune e delle sue partecipate. Le domande che spontaneamente gli abitanti delle zone più colpite dalle violente piogge di...
Reggio Calabria: un colabrodo metropolitano
Archi, Gallico, Catona.
In comune un destino tragico: essere periferia della CITTAMETROPOLITANATURISTICA.
Sono i luoghi dell’abbandono, quelli che al Tg nazionale o regionale non arrivano, sono i luoghi dove la cittadinanza si “arrangia” alla meno peggio, in attesa che qualcuno arrivi a dare un aiuto. Quel qualcuno sono le istituzioni, i mezzi tecnici del Comune e delle sue partecipate. Le domande che spontaneamente gli abitanti delle zone più colpite dalle violente piogge di...
domenica, 5 settembre, 2010
Bastano poche decine di minuti di pioggia forte e intensa a mettere ko Reggio Calabria. Per esperienza diretta posso dire che a volte succede anche a Roma.
Troppo facile fare ironia o sdegnarsi tirando in ballo il discorso della città metropolitana. Reggio è una città costruita in molte delle sue zone in maniera scandalosa sia per colpa di privati cittadini sia per colpa delle istituzioni locali. Molto spesso la colpa è da spartire fra entrambi in una combination letale chissà quale motivo questa...
In attesa della tragedia, una testimonianza dell’inondazione a Reggio Calabria
Bastano poche decine di minuti di pioggia forte e intensa a mettere ko Reggio Calabria. Per esperienza diretta posso dire che a volte succede anche a Roma.
Troppo facile fare ironia o sdegnarsi tirando in ballo il discorso della città metropolitana. Reggio è una città costruita in molte delle sue zone in maniera scandalosa sia per colpa di privati cittadini sia per colpa delle istituzioni locali. Molto spesso la colpa è da spartire fra entrambi in una combination letale chissà quale motivo questa...
venerdì, 16 ottobre, 2009
Naomi Klein parla del “fascino della tabula rasa”. La shock-terapia come mezzo per riedificare tutto dal punto zero. Si riferisce a quegli eventi traumatici provocati volontariamente da chi sa di poter trarre grande profitto da tutte le dinamiche che si innescano dopo un disastro: perdita di identità, di punti di riferimento, di volontà e di speranza.
Ad esempio una guerra, di quelle pianificate e gestite proprio perseguendo queste finalità. Ma è simile anche a ciò che accade ad un prigioniero...
Ricostruire è meglio che prevenire: i vantaggi del rimedio tempestivo
Naomi Klein parla del “fascino della tabula rasa”. La shock-terapia come mezzo per riedificare tutto dal punto zero. Si riferisce a quegli eventi traumatici provocati volontariamente da chi sa di poter trarre grande profitto da tutte le dinamiche che si innescano dopo un disastro: perdita di identità, di punti di riferimento, di volontà e di speranza.
Ad esempio una guerra, di quelle pianificate e gestite proprio perseguendo queste finalità. Ma è simile anche a ciò che accade ad un prigioniero... 



