<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>www.LiberaReggio.org &#187; analisi</title>
	<atom:link href="http://www.liberareggio.org/tag/analisi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.liberareggio.org</link>
	<description>Il Magazine dei Giovani Reggini</description>
	<lastBuildDate>Tue, 31 Jan 2012 13:49:07 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=</generator>
		<item>
		<title>Espana Por Primera Vez</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2010/07/20/espana-por-primera-vez/</link>
		<comments>http://www.liberareggio.org/2010/07/20/espana-por-primera-vez/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 07:13:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Neri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & Reggina]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[coppa del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[furie rosse]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[mondiali]]></category>
		<category><![CDATA[spagna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.liberareggio.org/?p=9035</guid>
		<description><![CDATA[E’ finito il mese mundial, con la vittoria per la prima volta nella storia delle furie rosse della Spagna. Squadra che negli ultimi anni ha avuto una crescita importante e una serie di giocatori che in tutti i paesi europei fanno la differenza.  Rappresentano il calcio moderno per eccellenza, negli ultimi 4 anni hanno vinto praticamente tutto. Già nel 2006 erano usciti con grossa sfortuna agli ottavi contro la Francia, mentre sono diventati campioni d’Europa nel 2008, svolgendo un torneo praticamente perfetto. Per non parlare delle squadre di club, con il Barca che nel 2009 ha fatto man bassa di tutti i trofei europei e internazionali, mentre nell’ultimo anno si è dovuta “accontentare” della Uefa league vinta dall’Atletico.
La...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="511" height="308" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/pRpeEdMmmQ0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="511" height="308" src="http://www.youtube.com/v/pRpeEdMmmQ0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2010/07/espan.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9038 colorbox-9035" title="espan" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2010/07/espan-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>E’ finito il mese mundial, con la vittoria per la prima volta nella storia delle <a href="http://www.liberareggio.org/tag/furie-rosse/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con furie rosse">furie rosse</a> della <strong><a href="http://www.liberareggio.org/tag/spagna/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con spagna">Spagna</a></strong>. Squadra che negli ultimi anni ha avuto una crescita importante e una serie di giocatori che in tutti i paesi europei fanno la differenza.  Rappresentano il <a href="http://www.liberareggio.org/tag/calcio/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con calcio">calcio</a> moderno per eccellenza, negli ultimi 4 anni hanno vinto praticamente tutto. Già nel 2006 erano usciti con grossa sfortuna agli ottavi contro la Francia, mentre sono diventati campioni d’Europa nel 2008, svolgendo un torneo praticamente perfetto. Per non parlare delle squadre di club, con il Barca che nel 2009 ha fatto man bassa di tutti i trofei europei e internazionali, mentre nell’ultimo anno si è dovuta “accontentare” della Uefa league vinta dall’Atletico.</p>
<p style="text-align: justify;">La Spagna ha trovato maggiore difficoltà in questo mondiale, ma ha trovato un sempre grandioso <strong>Iker Casillas</strong>, senza dubbio miglior portiere e vero salvatore di questa nazionale. Ha parato il rigore decisivo contro il Paraguay ai quarti e sul rovesciamento di fronte è arrivato il gol della Spagna. Ha compiuto un vero e proprio miracolo durante la finale, a tu per tu con Robben, che poteva complicare lo svolgimento del match. Insomma vittoria strameritata per i ragazzi di Del Bosque, che ha sposato ormai da tempo il progetto di ringiovanire la nazionale, puntando su una squadra davvero fantastica e giovane, con un età media di circa 24 – 25 anni.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2010/07/polpo.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-9039 colorbox-9035" title="polpo" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2010/07/polpo-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" /></a>Questi saranno ricordati come i <a href="http://www.liberareggio.org/tag/mondiali/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con mondiali">mondiali</a> delle fastidiosissime Vuvuzelas, del polpo Paul, del tormentone estivo Waka – waka, dell’egocentrismo di Maradona e del pallone miracoloso e super ingegneristico Jabulani (più leggero di un classico Super Santos per bambini). Sicuramente questi campionati non saranno ricordati per il bel gioco, tranne 4 &#8211; 5 partite, il livello generale è stato davvero mediocre. Come ampiamente preventivato, le pluriblasonate e superfavorite sono uscite mestamente, con prestazioni degne della peggior Coppa d’Asia, con tutto il rispetto per il calcio orientale. Addirittura le finaliste della scorsa edizione non sono arrivate neanche agli ottavi, mentre le superfavorite Argentina,  Brasile e Inghilterra si sono fermate ai quarti e agli ottavi. E per essere totalmente sinceri, se lo sono meritato ampiamente.</p>
<p style="text-align: justify;">L’<a href="http://www.liberareggio.org/tag/italia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Italia">Italia</a> e la Francia hanno espresso il peggior calcio e i peggior giocatori che questo mondiale potevano prevedere. Lippi e Domenech hanno imboccato per mano la stessa direzione del fallimento, quella di un calcio antiquato, attaccato ai nomi amici e non hai giovani talenti. Nel calcio che conosciamo oggi, ogni interpretazione è soggettiva e anche noi semplici tifosi ci presentiamo come esperti allenatori.  Era però evidente che la <strong>nazionale Italiana</strong> non avrebbe potuto ripetere l’esperienza scorsa, ma nemmeno immaginabile non passare un girone di qualificazione che era il più semplice di tutti. Fare la peggior figuraccia di sempre in una competizione mondiale non ha prezzo, soprattutto con non-prestazioni contro modestissime squadre come la Slovacchia o la Nuova Zelanda. Speriamo soltanto che con l’era Prandelli ci sia una vera e propria rivoluzione, con giovani talenti e nomi nuovi in squadra. Certo è che, come sempre, i mondiali rappresentano uno specchio della situazione globale del calcio. L’Italia ormai è declassata dalle nazioni top del pallone, posizionata in 11° posizione nel ranking FIFA. Tranne la vittoria dell’Inter di quest’anno in Champions, negli ultimi anni ci presentiamo al mondo soltanto per i fallimenti, per i brogli e per le contestazioni. La Spagna è divenuta dopo la vittoria di questi mondiali, se anche ce ne fosse stato bisogno, la nuova Mecca del calcio. Stadi avveniristici, investimenti imponenti (non solo prendendo il caso del Real Madrid) e fucina di veri e propri talenti soprattutto dai vivai.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcune belle sorprese sono state le sudamericane di seconda fascia. Il quarto posto dell’Uruguay trascinato dall’MVP Forlan è un grande risultato, ma anche il Paraguay ha dato battaglia ai neocampioni del mondo. Senza dubbio la più bella squadra da vedere è stata la Germania degli oriundi, che ha espresso il più bel calcio e sicuramente sarà al vertice anche ai prossimi europei del 2012. Da menzionare anche le belle prestazioni degli USA e del Ghana, quest’ultimo addirittura arrivato quasi ai quarti, se durante gli ottavi contro l’Uruguay, al 120° non avesse sbagliato il rigore decisivo con Asamoah.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2010/07/mondiali2010.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9040 colorbox-9035" title="mondiali2010" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2010/07/mondiali2010-264x300.jpg" alt="" width="264" height="300" /></a>Una bocciatura con attenuanti va data anche a Inghilterra, Argentina e Brasile. L’Inghilterra di Sir Fabio non si è espressa al meglio, anche se è stata pesantemente penalizzata dall’arbitraggio contro la Germania, quando gli è stato annullato un gol regolarissimo che avrebbe cambiato il match. L’Argentina era la super favorita all’esordio, ha pagato un po’ di sfortuna sempre contro la Germania, ma anche la presunzione di Maradona, che ancora deve forgiarsi meglio come allenatore. Giocare in maniera completamente offensiva, con un solo centrocampista come Mascherano e non convocare due titolari inamovibili in qualsiasi nazionale, come Zanetti e Cambiasso, l’hanno portato al flop. Mentre il Brasile mi aveva impressionato positivamente, con una difesa e un centrocampo davvero maestosi, ma paradossale per una squadra sudamericana, con un attacco scialbo e prevedibile, con un Kaka lento e impacciato e senza un attaccante che possa minimamente paragonarsi agli attaccanti brasiliani che hanno fatto sognare il mondo, come Romario, Ronaldo, Adriano,ecc…</p>
<p style="text-align: justify;">Il pallone incorona quindi l’ottavo re mondiale e permette all’Europa di superare il Sudamerica nel numero di vittorie. Comincia subito la rincorsa per i prossimi mondiali in terra brasiliana tra 4 anni, sperando di vedere una manifestazione degna della storia calcistica del paese che la ospiterà.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Gimes</strong></p>

<!-- Start WP Socializer - Social Buttons - Output -->
<div class="wp-socializer 32px">
<ul class="wp-socializer-jump columns-no">
 <li><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2010%2F07%2F20%2Fespana-por-primera-vez%2F&amp;t=Espana+Por+Primera+Vez" title="Share this on Facebook"><img class="colorbox-9035"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Facebook" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -330px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://twitter.com/home?status=Espana+Por+Primera+Vez%20-%20http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%3Fp%3D9035%20@liberareggio" title="Tweet this !"><img class="colorbox-9035"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Twitter" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -1320px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://www.tumblr.com/share?v=3&amp;u=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2010%2F07%2F20%2Fespana-por-primera-vez%2F&amp;t=Espana+Por+Primera+Vez&amp;s=%0D%0A%0D%0AE%E2%80%99+finito+il+mese+mundial%2C+con+la+vittoria+per+la+prima+volta+nella+storia+delle+furie+rosse+della+Spagna.+Squadra+che+negli+ultimi+anni+ha+avuto+una+crescita+importante+e+una+serie+di+giocatori+che+in+tutti+i+paesi+europei+fanno+la+differenza." title="Share this on Tumblr"><img class="colorbox-9035"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Tumblr" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -1287px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://www.friendfeed.com/share?title=Espana+Por+Primera+Vez&amp;link=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2010%2F07%2F20%2Fespana-por-primera-vez%2F" title="Share this on FriendFeed"><img class="colorbox-9035"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="FriendFeed" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -363px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=edit&amp;bkmk=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2010%2F07%2F20%2Fespana-por-primera-vez%2F&amp;title=Espana+Por+Primera+Vez&amp;annotation=%0D%0A%0D%0AE%E2%80%99+finito+il+mese+mundial%2C+con+la+vittoria+per+la+prima+volta+nella+storia+delle+furie+rosse+della+Spagna.+Squadra+che+negli+ultimi+anni+ha+avuto+una+crescita+importante+e+una+serie+di+giocatori+che+in+tutti+i+paesi+europei+fanno+la+differenza." title="Bookmark this on Google"><img class="colorbox-9035"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Google" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -462px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://www.google.com/reader/link?url=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2010%2F07%2F20%2Fespana-por-primera-vez%2F&title=Espana+Por+Primera+Vez" title="Share this on Google Reader"><img class="colorbox-9035"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Google Reader" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -528px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://www.blogger.com/blog_this.pyra?t&u=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2010%2F07%2F20%2Fespana-por-primera-vez%2F&n=Espana+Por+Primera+Vez&pli=1" title="Post this on Blogger"><img class="colorbox-9035"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Blogger" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -99px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://www.google.com/buzz/post?url=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2010%2F07%2F20%2Fespana-por-primera-vez%2F" title="Post this on Google Buzz"><img class="colorbox-9035"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Google Buzz" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -495px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://digg.com/submit?phase=2&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2010%2F07%2F20%2Fespana-por-primera-vez%2F&amp;title=Espana+Por+Primera+Vez&amp;bodytext=%0D%0A%0D%0AE%E2%80%99+finito+il+mese+mundial%2C+con+la+vittoria+per+la+prima+volta+nella+storia+delle+furie+rosse+della+Spagna.+Squadra+che+negli+ultimi+anni+ha+avuto+una+crescita+importante+e+una+serie+di+giocatori+che+in+tutti+i+paesi+europei+fanno+la+differenza." title="Submit this to Digg"><img class="colorbox-9035"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Digg" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -231px; border:0;"/></a></li> 
</ul> 
<div class="wp-socializer-clearer"></div></div>
<!-- End WP Socializer - Social Buttons - Output -->
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.liberareggio.org/2010/07/20/espana-por-primera-vez/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Analisi simbolica di un comizio berlusconiano</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2009/10/02/analisi-simbolica-di-un-comizio-berlusconiano/</link>
		<comments>http://www.liberareggio.org/2009/10/02/analisi-simbolica-di-un-comizio-berlusconiano/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 07:08:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Neri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità & Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[congresso]]></category>
		<category><![CDATA[esoterismo]]></category>
		<category><![CDATA[loggia]]></category>
		<category><![CDATA[massoneria]]></category>
		<category><![CDATA[p2]]></category>
		<category><![CDATA[pdl]]></category>
		<category><![CDATA[segreta]]></category>
		<category><![CDATA[simbologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.liberareggio.org/?p=5204</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; cosa nota il fatto che il &#8220;One dollar&#8221; americano sia intriso di simbologia i cui significati affondano le radici nella notte dei tempi e in luoghi lontani dal continente americano, più precisamente nei territori di Babilonia, Palestina ed Egitto. Nelle due facce della banconota i messaggi simbolico-massonici sono innumerevoli. Piramdi, delta illuminato, occhio che tutto vede, aquila romana, squadra, stella di David, il ritratto di George Washington, iniziato ai riti già all&#8217;età di 21 anni e che fu il primo presidente degli Stati Uniti d&#8217;America per espressa volontà del Gran Maestro della Loggia di New York. Se ogni singolo elemento di quanto detto fin ora è vero il metterli insieme in un unico calderone è forse...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-5205 colorbox-5204" title="GoldDollarBack" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/GoldDollarBack-300x137.jpg" alt="GoldDollarBack" width="300" height="137" />E&#8217; cosa nota il fatto che il &#8220;One dollar&#8221; americano sia <a href="http://www.disinformazione.it/dollarosimbolismo.htm"><strong>intriso di simbologia</strong></a> i cui significati affondano le radici nella notte dei tempi e in luoghi lontani dal continente americano, più precisamente nei territori di Babilonia, Palestina ed Egitto. Nelle due facce della banconota i messaggi simbolico-massonici sono innumerevoli. Piramdi, delta illuminato, occhio che tutto vede, aquila romana, squadra, stella di David, il ritratto di George Washington, iniziato ai riti già all&#8217;età di 21 anni e che fu il primo presidente degli Stati Uniti d&#8217;America per espressa volontà del Gran Maestro della <a href="http://www.liberareggio.org/tag/loggia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con loggia">Loggia</a> di New York. Se ogni singolo elemento di quanto detto fin ora è vero il metterli insieme in un unico calderone è forse un&#8217;opera di forzatura intellettuale ma viene in seguito ad una casualità visiva. Certo, su 30 cm quadrati di carta ci sono così tante coincidenze&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; altrettando chiaro, e più o meno a conoscenza di tutti, come nel mondo le logge massoniche siano ancora attivissime, forse anche più di prima. Non si sa quasi mai quello che fanno, esistono delle Logge regolari ma le loro decisioni e i loro riti sono segreti e inviolabili. Esistono in tutto il mondo e nell&#8217;architettura di tutto il mondo è possibile ritrovare simboli collegabili a storie di stampo massonico. E&#8217; vero anche che questi sono presenti ovunque perchè la loro <a href="http://www.liberareggio.org/tag/simbologia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con simbologia">simbologia</a> attinge alla <a href="http://www.liberareggio.org/tag/simbologia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con simbologia">simbologia</a> pagano-religiosa delle società più antiche, quelle che hanno concretamente dato il &#8220;via&#8221; allo sviluppo del mondo. Tutt&#8217;oggi, appunto, le massonerie sono attivissime e loro membri occupano posizioni di potere assoluto nel mondo. Alle elezioni 2004 negli USA, tanto per fare un esempio, sia George W. Bush che John Kerry erano massoni. Per la precisione erano iscritti alla stessa Loggia Massonica.</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/w651xPdEit8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/w651xPdEit8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà, tutto il discorso che ho fatto fino ad ora mi è, si, servito ad introdurre l&#8217;argomento su cui mi voglio soffermare ma anche mi ha consentito di non mettere come prima immagine del pezzo (e che quindi sarebbe stata visibile in homepage) quella che troverete qui sotto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-5207 colorbox-5204" title="congresso2009" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/congresso2009.jpg" alt="congresso2009" width="542" height="209" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-medium wp-image-5208 colorbox-5204" title="simboli massonici" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/simboli-massonici-300x195.jpg" alt="simboli massonici" width="300" height="195" />A parte lo slogan, come si può vedere ho evidenziato la geometria dello sfondo del palco che è molto particolare perchè assomiglia incredibilmente ad entrambe le facce del dollaro americano. I due cerchi potrebbero essere accostati alle due colonne poste all&#8217;ingresso del tempio che rappresentano la dualità. Una si riferisce all&#8217;elemento femminile e l&#8217;altra a quello maschile, ma anche rispettivamente ad un elemento non terreno e terreno. La colonna è simbolo di forza, tensione, robustezza e strutturalità. Tutto quello che sarebbe necessario ad un organizzazione (politica) per governare con fermezza le istituzioni di uno stato. Ma la colonna rappresenta anche il simbolo del controllo dall&#8217;alto e del dominio sugli elementi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il simbolo del controllo dall&#8217;alto è riscontrabile in ogni genere di comizio politico in cui un leader, ovvero colui che controlla e &#8220;domina&#8221; tutti gli elementi della sua organizzazione parlando ad una platea. Questa si troverà sempre ad un livello più basso rispetto al poggio da cui l&#8217;oratore parla. Nell&#8217;immagine frontale del palco del <a href="http://www.liberareggio.org/tag/congresso/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con congresso">Congresso</a> di fondazione del <a href="http://www.liberareggio.org/tag/pdl/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con pdl">PDL</a> questa tipica organizzazione della comunicazione politica si intreccia ad altre coincidenze simboliche particolari e riconducibili alla simbologia esoterica e massonica. E mi riferisco alla parte di scenografia subito dietro il leggìo da cui parlava il premier. Come premessa, vorrei segnalare il significativo, sebbene al di fuori del discorso generale, schermo che si staglia centralmente in alto rispetto alla geometria della scenografia e che, se prendessimo per buono quanto detto fin ora, potrebbe voler dire che il dominio sugli elementi è portato avanti da un uomo, quell&#8217;uomo, che sta nello schermo. E allora le congetture sull&#8217;attualità dei rapporti tra il premier e il mondo degli <em>schermi</em> potrebbero moltiplicarsi esponenzialmente. Ma voglio rimanere nei miei binari di <a href="http://www.liberareggio.org/tag/analisi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con analisi">analisi</a> visiva.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-5210 colorbox-5204" title="CONGRESSO PDL 4" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/CONGRESSO-PDL-4-300x205.jpg" alt="CONGRESSO PDL 4" width="300" height="205" />Voglio invitarvi a fare attenzione proprio al particolare centrale del palco, ovvero quello in cui insiste lo schermo nel quale c&#8217;è una strana forma in basso: quella specie di triangolo con il vertice basso proprio sotto il simbolo circolare del partito. Quella forma geometrica che non si trova invece sul leggìo (per altro affiancanto da due oggetti verticali, simi a colonne&#8230;) e che dunque non è la proiezioni ingrandita di un&#8217;immagine in ripresa video, bensì una forma creata appositamente, per un qualche motivo&#8230; Ultimo elemento che vi voglio far notare sono le braccia del premier quando parla. Nella foto di fianco sono larghe a mo di spinta e di maestosità che arrivano da un pulpito rialzato e con due colonne al fianco.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-5211 colorbox-5204" title="posizionde braccia" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/posizionde-braccia.jpg" alt="posizionde braccia" width="209" height="272" />Ma molto spesso, vi chiedo di farci caso, il presidente mantiene le mani poggiate ai bordi del leggio (e se ci fate ancora più caso ogni volta che il palco lo organizzano i suoi, il leggìo ha sempre la stessa larghezza e lui poggia le mani sempre con la stessa angolatura. In questo caso, sembra quasi che le sue braccia formino un quadrilatero con la forma particolare della parte bassa dello schermo. Nella stessa figura insistono anche due forme circolari che sono il simbolo del partito e la testa del presidente. Ma non c&#8217;è solo questo.</p>
<p style="text-align: justify;">Notate anche la forma da busta delle lettere che assume la parte bassa del centro del palco quella con in vertice alto rivolto verso il basso. Tracciando delle semplici linee rosse che seguono solo i lati della figura geometrica è più chiara la forma che essa assume. Richiama sicuramente ad una busta delle lettere, tanto che assomiglia molto anche al simbolo del servizio di e-mail che offre Google e che si chiama Gmail. Molti la conosceranno di sicuro.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-5212 colorbox-5204" title="letter-massoni" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/letter-massoni-300x225.jpg" alt="letter-massoni" width="300" height="225" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-5213 colorbox-5204" title="gmail_c" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/gmail_c-282x300.jpg" alt="gmail_c" width="282" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Questo, però, non richiama solo un simbolo postale, anche se sul <a href="http://www.liberareggio.org/tag/web/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con web">web</a>. Lo stesso identico simbolo rappresenta il marsupio che usano i massoni nei loro riti misteriosi.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-5214 colorbox-5204" title="marsupio" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/marsupio.jpg" alt="marsupio" width="570" height="456" /></p>
<p style="text-align: justify;">In questo oggetto dovrebbero essere contenuti gli strumenti che servono ai massoni per costruire il loro nuovo mondo o nuovo ordine mondiale. La figura che questi venerano nei loro riti è il cosiddetto Grande Architetto, ovvero colui che, con le forme geometriche, ha creato il mondo e che tutto vede e domina. Lo stesso &#8220;Architetto&#8221; che questo signori vorrebbero costruisse il loro mondo desiderato. Se notate bene, il &#8220;marsupio&#8221; si colloca proprio alle spalle della figura umana in carne e ossa dell&#8217;oratore che, dunque, sembra assumere implicitamente il <em>ruolo</em> di contenuto di quel marsupio, ovvero lo strumento che consentirà di raggiungere quell&#8217;organizzazione degli elementi tanto ambita.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma a proposito di strumenti,  ritorniamo al discorso della forma che le braccia del premier acquistano in relazione alla parte bassa dello schermo. Forse questa è la parte più convincente e, quasi (lo voglio dire per prudenza) evidente di un accostamento semiologico di quella scenografia con alcuni dei più importanti simboli massonici.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli strumenti, appunto. Se di grandi architetti si parla sicuramente nell&#8217;antichità gli strumenti utilizzati maggiormente da questi professionisti per realizzare le loro opere erano squadra e compasso. Questi due elementi appaiono spessissimo nella simbologia massonica, in ogni ambito in cui essa si venga a trovare, dai &#8220;gadget&#8221; che lor signori portano in tasca alla grande architettura, alle rifiniture delle costruzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi riferisco a questo simbolo e a tutte le sue declinazioni visive e contestuali:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-5216 colorbox-5204" title="Simboli" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/Simboli-276x300.jpg" alt="Simboli" width="276" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Non so se avete notato la forma geometrica che si viene a creare con l&#8217;incontro della squadra, che simboleggia le qualità terrene e materiali, e il compasso, simbolo dell&#8217;intelligenza e degli elementi immateriali. Si tratta di un quadrilatero schiacciato, una sorta di rombo un po&#8217; sbilenco con la superficie superiore maggiore di quella inferiore. Al centro di esse, nel suo cuore, si trova un simbolo che generalmente è una G (il cui significato è di vastissima interpretazione in base alle centinaia di logge differenti) oppure un punto dal quale partono dei raggi, addirittura a volte un sole vero e proprio. Storico simbolo religioso di numerosissime civiltà antiche tra cui anche i babilonesi. In fulcro alto della figura invece è lo snodo del compasso dove si trova l&#8217;occhio che tutto vede, ovvero la mente che ha l&#8217;intelligenza creatrice e che osserva, dunque controlla, tutti gli elementi della realtà. Guardate l&#8217;immagine qui sotto nella quale ho semplicemente tracciato delle linee diritte e due cerchi al di sopra della foto che raffigura lo schermo del palco del congresso del PDL e confrontatela con quella subito dopo:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-5218 colorbox-5204" title="congresso-modified" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/congresso-modified.jpg" alt="congresso-modified" width="407" height="448" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-5219 colorbox-5204" title="massoneria_riti" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/massoneria_riti1-197x300.gif" alt="massoneria_riti" width="197" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">La forma geometrica è davvero davvero simile! Sarebbe un&#8217;ulteriore coincidenza in questo strano discorso, se non fosse che la parte bassa, come ho già fatto notare, è stata creata e non si è trovata lì per caso, con quella forma nella sua parte bassa. Dunque nell&#8217;immagine del congresso, se dovessimo seguire il discorso fatto fin&#8217;ora, a livello simbolico risulterebbe che il sole, ovvero l&#8217;elemento sacro, prende le sembianze del simbolo del Popolo delle Libertà, mentre il fulcro alto, l&#8217;occhio che tutto vede e che domina gli elementi risulterebbe essere proprio la testa del premier che, allargando lo spazio dell&#8217;osservazione è anche l&#8217;elemento &#8220;intellettivo&#8221; (in quanto le sue braccia ricalcano il compasso) nella guida alla creazione del nuovo mondo, mentre la squadra, ovvero la parte materiale del cambiamento, è la platea.</p>
<p style="text-align: justify;">Il volto del presidente ricorre, come detto un po&#8217; più su, anche in alto sullo schermo affiancato da due colonne (sia nella scenografia che di lato al leggìo) e che guarda tutto dall&#8217;alto mentre il suo corpo, visivamente parlando, sembra essere all&#8217;interno &#8220;del marsupio dei grandi architetti&#8221;, dunque lo strumento per realizzare le loro volontà.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi rendo conto che è un discorso mistico, fondato molto anche sulla mia proverbiale dietrologia, su una serie di poco chiari sentimenti di mania da complottismo e di un sentore (questo molto chiaro) della presenza di una regia dei cambiamenti politici internazionali che non conosciamo ma che sembra davvero agire con strategie ben precise. In ogni caso, preso tutto questo discorso con le pinze, rimane il fatto che certe forme geometriche e certi simboli sono espressamente richiamati nell&#8217;allestimento del palco del discorso del premier alla fondazione del suo nuovo partito politico. A sostegno di queste tesi un po&#8217; oscure e difficili da accettare viene anche il fatto che il premier ha fatto effettivamente parte di una loggia massonica <strong><a href="http://www.liberareggio.org/2009/03/31/congressi-liberta-e-p2/">Propaganda 2</a></strong>, <a href="http://www.liberareggio.org/tag/segreta/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con segreta">segreta</a>, eversiva e con tendenze fortemente autoritarie.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, come ulteriore supporto ai sospetti e alle dietrologie mistico-massoniche della simbologia utilizzata dal cavaliere durante i suoi comizi più importanti, mi viene in aiuto anche un bell&#8217;articolo del settimanale <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/certosa/2107461"><strong>&#8220;l&#8217;Espresso&#8221;</strong></a> &#8211; corredato di foto dall&#8217;alto &#8211; sui richiami alla simbologia di religiosità pagana, tipica delle massonerie, che si trovano a Villa Certosa e che sono il frutto del lavoro di accuratissimi architetti da esterni e giardini. Le forme in questione possono essere viste solo dall&#8217;alto, dal Grande Architetto&#8230;</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Alessio Neri</strong></p>
<p style="text-align: center;">

<!-- Start WP Socializer - Social Buttons - Output -->
<div class="wp-socializer 32px">
<ul class="wp-socializer-jump columns-no">
 <li><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2009%2F10%2F02%2Fanalisi-simbolica-di-un-comizio-berlusconiano%2F&amp;t=Analisi+simbolica+di+un+comizio+berlusconiano" title="Share this on Facebook"><img class="colorbox-5204"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Facebook" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -330px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://twitter.com/home?status=Analisi+simbolica+di+un+comizio+berlusconiano%20-%20http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%3Fp%3D5204%20@liberareggio" title="Tweet this !"><img class="colorbox-5204"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Twitter" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -1320px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://www.tumblr.com/share?v=3&amp;u=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2009%2F10%2F02%2Fanalisi-simbolica-di-un-comizio-berlusconiano%2F&amp;t=Analisi+simbolica+di+un+comizio+berlusconiano&amp;s=E%27+cosa+nota+il+fatto+che+il+%22One+dollar%22+americano+sia+intriso+di+simbologia+i+cui+significati+affondano+le+radici+nella+notte+dei+tempi+e+in+luoghi+lontani+dal+continente+americano%2C+pi%C3%B9+precisamente+nei+territori+di+Babilonia%2C+Palestina+ed+Egitto." title="Share this on Tumblr"><img class="colorbox-5204"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Tumblr" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -1287px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://www.friendfeed.com/share?title=Analisi+simbolica+di+un+comizio+berlusconiano&amp;link=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2009%2F10%2F02%2Fanalisi-simbolica-di-un-comizio-berlusconiano%2F" title="Share this on FriendFeed"><img class="colorbox-5204"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="FriendFeed" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -363px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=edit&amp;bkmk=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2009%2F10%2F02%2Fanalisi-simbolica-di-un-comizio-berlusconiano%2F&amp;title=Analisi+simbolica+di+un+comizio+berlusconiano&amp;annotation=E%27+cosa+nota+il+fatto+che+il+%22One+dollar%22+americano+sia+intriso+di+simbologia+i+cui+significati+affondano+le+radici+nella+notte+dei+tempi+e+in+luoghi+lontani+dal+continente+americano%2C+pi%C3%B9+precisamente+nei+territori+di+Babilonia%2C+Palestina+ed+Egitto." title="Bookmark this on Google"><img class="colorbox-5204"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Google" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -462px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://www.google.com/reader/link?url=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2009%2F10%2F02%2Fanalisi-simbolica-di-un-comizio-berlusconiano%2F&title=Analisi+simbolica+di+un+comizio+berlusconiano" title="Share this on Google Reader"><img class="colorbox-5204"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Google Reader" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -528px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://www.blogger.com/blog_this.pyra?t&u=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2009%2F10%2F02%2Fanalisi-simbolica-di-un-comizio-berlusconiano%2F&n=Analisi+simbolica+di+un+comizio+berlusconiano&pli=1" title="Post this on Blogger"><img class="colorbox-5204"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Blogger" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -99px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://www.google.com/buzz/post?url=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2009%2F10%2F02%2Fanalisi-simbolica-di-un-comizio-berlusconiano%2F" title="Post this on Google Buzz"><img class="colorbox-5204"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Google Buzz" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -495px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://digg.com/submit?phase=2&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2009%2F10%2F02%2Fanalisi-simbolica-di-un-comizio-berlusconiano%2F&amp;title=Analisi+simbolica+di+un+comizio+berlusconiano&amp;bodytext=E%27+cosa+nota+il+fatto+che+il+%22One+dollar%22+americano+sia+intriso+di+simbologia+i+cui+significati+affondano+le+radici+nella+notte+dei+tempi+e+in+luoghi+lontani+dal+continente+americano%2C+pi%C3%B9+precisamente+nei+territori+di+Babilonia%2C+Palestina+ed+Egitto." title="Submit this to Digg"><img class="colorbox-5204"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Digg" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -231px; border:0;"/></a></li> 
</ul> 
<div class="wp-socializer-clearer"></div></div>
<!-- End WP Socializer - Social Buttons - Output -->
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.liberareggio.org/2009/10/02/analisi-simbolica-di-un-comizio-berlusconiano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>12</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il futuro dei quotidiani: analisi di una crisi</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2009/07/02/il-futuro-dei-quotidiani-analisi-di-una-crisi/</link>
		<comments>http://www.liberareggio.org/2009/07/02/il-futuro-dei-quotidiani-analisi-di-una-crisi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 08:27:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Neri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità & Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Costume & Società]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Media & Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Citizenjournalism]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[quotidiani]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.liberareggio.org/?p=2466</guid>
		<description><![CDATA[Giornalisti licenziati a centinaia, diminuzione della pubblicità e dei lettori, giornali che chiudono (e dei giornali che nascono non si preoccupa nessuno?), copyright che va a farsi strabenedire, crisi economica globale e concorrenti agguerriti e differenziati su tutti i fronti dell&#8217;informazione. Questa è la situazione difficilissima che sta vivendo il mondo del giornalismo professionale, soprattutto nel campo dei quotidiani cartacei.
Le conseguenze pratiche di tutto ciò colpiscono pesantemente l&#8217;industria dell&#8217;informazione di tutto il mondo. L&#8217;informazione, però, non è solo industria ma è uno dei pilastri della democrazia, quando questa è reale.
E&#8217; necessario che questo pilastro non crolli, anche per...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Esteri/?id=3.0.3153813331"><img class="alignleft size-medium wp-image-2475 colorbox-2466" title="1101090216_400" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2009/03/1101090216_400-225x300.jpg" alt="1101090216_400" width="225" height="300" />Giornalisti licenziati</a> a centinaia, diminuzione della <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=51806&amp;sez=HOME_ECONOMIA">pubblicità e dei lettori</a>, giornali che <a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337504">chiudono</a> (e dei <a href="http://www.primaonline.it/2009/03/26/70025/editoria-dal-28-marzo-nuovo-quotidiano-modena-qui/">giornali che nascono</a> non si preoccupa nessuno?), <a href="http://punto-informatico.it/2114831/PI/News/mosca-copyright-far-tacere-dissenso.aspx">copyright</a> che va a farsi strabenedire, <a href="http://www.liberareggio.org/tag/crisi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con crisi">crisi</a> economica globale e concorrenti agguerriti e differenziati su tutti i fronti dell&#8217;informazione. Questa è la <a href="http://blog.debiase.com/2009/03/basta-con-il-panico-dei-giorna.html">situazione difficilissima </a>che sta vivendo il mondo del <a href="http://www.liberareggio.org/tag/giornalismo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con giornalismo">giornalismo</a> professionale, soprattutto nel campo dei <a href="http://www.liberareggio.org/tag/quotidiani/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con quotidiani">quotidiani</a> cartacei.</p>
<p style="text-align: justify;">Le conseguenze pratiche di tutto ciò colpiscono pesantemente l&#8217;industria dell&#8217;informazione di tutto il mondo. L&#8217;informazione, però, non è solo industria ma è uno dei pilastri della democrazia, quando questa è reale.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; necessario che questo pilastro non crolli, anche per questo in tutto il mondo è in atto un <a href="http://journalism.nyu.edu/pubzone/weblogs/pressthink/2009/03/26/flying_seminar.html">grande dibattito</a> su quello che sarà il futuro della carta stampata e dei quotidiani in relazione al suo rapporto con il <a href="http://www.liberareggio.org/tag/web/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con web">web</a>. <a href="http://www.pandemia.info/post/2207394.html">Anche in Italia</a> questo dibattito è molto acceso e, dato che la mia t<a href="http://www.scribd.com/doc/4092251/Vecchie-redazioni-e-weblog-convivenza-possibile-tesi-intera">esi di laurea </a>si occupava proprio di come le redazioni giornalistiche possano interrelarsi col fenomeno di internet, della blogosfera, degli user generated content e dei social network, ho deciso di dire anche la mia. Sperando che il mio possa essere un utile contributo che aiuti ad arricchire la discussione  su quale sia la condizione attuale di un mondo in crisi e quali possano essere gli sbocchi futuri di questo mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">I momenti di crisi si sa che possono portare allo sfacelo totale dei soggetti maggiormente coinvolti ma portano con se, sempre, infinite opportunità e <a href="http://blog.debiase.com/2009/03/il-prof-riassume-il-dibattito.html">stimoli di cambiamento e innovazione</a>. Chi vuole sopravvivere ad una crisi economica, organizzativa, qualitativa &#8211; che promette di stravolgere tutti i parametri delle attività commerciali che attualmente conosciamo (lo stravolgimento è già in atto da un po&#8217;) &#8211; deve per forza di cose attivarsi nella ricerca di cambiamenti radicali del proprio modo di fare e di essere. Altrimenti, si muore.</p>
<p style="text-align: justify;">I quotidiani da quasi 100 anni ormai hanno vissuto sugli allori della loro necessità all&#8217;interno di tutte le società (garanzie di libertà nelle democrazie compiute, strumenti di promozione delle libertà nei paesi in via di democratizzazione, strumenti di controllo e propaganda nelle dittature) in quanto unico media in grado di affrontare tematiche approfondite e differenziate &#8220;da un  giorno all&#8217;altro&#8221;. Il monopolio dell&#8217;informazione di qualità (che raramente viene intaccato da programmi televisivi e sempre più di rado anche da quelli radiofonici) di cui ha goduto la carta stampata per così tanti anni è ai suoi sgoccioli. Metteciti anche la crisi economica che impoverisce tutte le imprese commerciali e che ancora deve dispiegarsi con tutta la sua forza e il dramma è compiuto. La <a href="http://www.ejo.ch/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1826&amp;Itemid=43">crisi dei giornali </a>è vera e pesante. Le cause di questa crisi sono diverse ma tutte di importanza non indifferente. Proviamo a farne una breve <a href="http://www.liberareggio.org/tag/analisi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con analisi">analisi</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-2476 colorbox-2466" title="giornali" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2009/03/giornali-300x224.jpg" alt="giornali" width="300" height="224" /></p>
<ul>
<li><strong>Aspetti economici</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-medium wp-image-2477 colorbox-2466" title="9788860361042g" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2009/03/9788860361042g-192x300.jpg" alt="9788860361042g" width="192" height="300" />I quotidiani hanno diverse fonti di guadagno: le vendite, gli abbonamenti, la pubblicità, la vendita dei contenuti ad altri media; in <a href="http://www.liberareggio.org/tag/italia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Italia">Italia</a> anche le &#8220;donazioni&#8221; statali. Ma i quotidiani hanno anche tantissime spese: i giornalisti con i loro stipendi, i loro strumenti, i viaggi, ecc; le tipografie e la carta (la spesa di gran lunga più grande per un giornale), la distribuzione, la burocrazia, le infra/strutture. Nel momento in cui la fonte di maggiori entrate, la pubblicità, <a href="http://www.pasteris.it/blog/2009/02/11/scenari-sistemi-produttivi-e-transizioni-del-giornalismo/">diminuisce a vista d&#8217;occhio</a>, a causa della crisi economica della scarsa attravittiva dei quotidiani e del calo dei lettori, e la spesa maggiore rimane pressocchè invariata è logico che nascano pesanti problemi di gestione di bilancio. Per far fronte a questa situazione fino ad ora sono stati cambiati i formati (tutti i giornali si sono rimpiccioliti se ci avete fatto caso) diminuendo la spesa in carta, vengono licenziati giornalisti prospettando una diminuzione della qualità e dei temi trattati, vendendo beni materiali (come il <a href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/esteri/nyt-pubblicita/nyt-vende-sede/nyt-vende-sede.html?rss">New York Times che ha venduto il grattacielo</a> della sua nuova sede, disegnato da Renzo Piano), aumentando le pagine dedicate alla pubblicità e differenziando le pubblicazioni, accollando al quotidiano numerosissimi &#8220;gadget editoriali&#8221;; a volte di gran qualità, altre volte inutili e ripetuti. Il tutto al fine di aumentare le vendite che altrimenti non arriverebbero a livelli decenti. Scarso, soprattutto in Italia, è stato il ricorso al web come stumento di pubblicazione e fonte di ricavi che ancora sono <a href="http://www.techcrunch.com/2009/02/25/online-ads-even-the-evangelists-turning-bearish/">lontani dal coprire le spese</a>. Qualcuno sta riproponendo i contenuti a pagamento (abbonamenti annuali che ti permettono di leggere tutti i contenuti) o i <a href="http://www.webgol.it/2009/03/10/mandami-un-sms-o-comprami-un-giornale/">micropagamenti </a>stile iTunes (se vuoi leggere un articolo o una ribrica paghi una cifra molto bassa). Chi naviga su internet, però, tende a cercare solo contenuti gratuiti e immediatamente consultabili (chi è disposto a pagare, riconoscendone l&#8217;utilità, per contenuti online è comunque una netta minoranza di persone), questo scompiglia parecchi piani.</p>
<ul>
<li><strong>Il problema degli strumenti</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-2478 colorbox-2466" title="mediasharing" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2009/03/mediasharing-300x225.jpg" alt="mediasharing" width="300" height="225" />Internet, i social network, gli stumenti digitali sono i media che hanno invaso la nostra società. Il <a href="http://www.pasteris.it/blog/2009/03/26/un-cartoon-per-difendere-il-computer/">computer</a>, volenti o nolenti, è uno strumento che ha un&#8217;infinità di utilità e internet è una sua  &#8220;protuberanza&#8221; con la quale si può fare quasi tutto.<br />
Le industrie dei giornali sono ancora molto indietro nella presenza su internet. Pochi contenuti, scarsa interattività (spesso legata alla compilazione di form che rallentano le procedure di interattività), grafiche che lasciano a desiderare, pochissima multimedialità e rarissimi link di rimando esterni al sito in questione (il che è sinonimo di scarsa apertura all&#8217;esterno). Essere in grado di maneggiare con esperienza tutti gli strumenti digitali, le utilities web e una serie di software, muoversi con divinvoltura su internet riconoscendo contenuti di qualità, vere informazioni e fonti affidabili diventa necessario in un mondo in cui tutti i media stanno cambiando e si stanno diffondendo. La conseguenza di tutto ciò è che i media di diverso tipo sono sempre più intrecciati. Ogni linguaggio ha bisogno dell&#8217;altro perchè la comunicazione attuale è fortemente multimediale. Le redazioni dei quotidiani sono ancora molto ingessate nelle grafiche e nelle innvoazioni visuali e non sfruttano a pieno gli strumenti del web.<br />
Il motivo principale è che molti giornalisti non conoscono bene questi strumenti di cui stiamo parlando. Su internet sanno fare poco; sanno maneggiare un solo linguaggio (scrittura, audio, audiovisivo, fotografia) e ognuno fa il suo piccolo compito senza sconfinare dalle proprie competenze. La ricerca delle fonti spetta quasi sempre alle agenzie, si prendono per buoni tutti i comunicati stampa, i fotografi fanno le foto, i titolisti i titoli e i reporter scrivono le loro 2 cartelle, fanno telefonate e cercano gli indirizzi sullo stradario e non su google maps. Di più, è ancora diffusissima la concezione per cui internet sia un giocatto che rovina il giornalismo e quindi tutti coloro che cercano di utilizzarlo come uno strumento utile e prezioso vengono guardati con diffidenza.<br />
Uno dei principali ferri del mestiere del giornalista sono le pubbliche relazioni  e i socialnetwork sono un fortissimo strumento per costruire relazioni. Meglio ancora se basate su questioni legate a contenuti e sostegno pratico. Pochissimi usano i socialnetwork per cercare fonti dirette e interresere relazioni di tipo lavorativo. Tra due generazioni è molto probabile che sarà il contrario. Ma noi viviamo adesso e in questo tempo ci sarebbe bisogno di numerosi corsi di formazione per buona parte della categoria dei giornalisti.</p>
<ul>
<li><strong>I contenuti</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-medium wp-image-2479 colorbox-2466" title="time_person_of_year_2006" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2009/03/time_person_of_year_2006-225x300.jpg" alt="time_person_of_year_2006" width="225" height="300" />Questa arretratezza, nella conoscenza delle infinite possibilità che un giornalista ha a disposizione, ricade come un macigno nella qualità dei contenuti proposti dai quotidiani. La tremenda pigrizia nella ricerca di notizie e contenuti originali, di andare a ricercare le fonti e di dare spazio all&#8217;inventiva e al fiuto individuale, che vengono sempre relegati in pagine oscure e interne, a scapito delle ripetute e straripetute notizie della prima pagina: quelle che sono identiche su tutti i giornali, che raramente offrono scoop e punti di <a href="http://www.liberareggio.org/tag/vista/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con vista">vista</a> e cercano fonti alternative al punto di <a href="http://www.liberareggio.org/tag/vista/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con vista">vista</a> ufficiale. Le fonti sono le stesse per tutti: agenzie, comunicati stampa, istituzioni, interviste sempre agli stessi personaggi, interesse smodato sempre per gli stessi argomenti, inseguendo le agende della politica di palazzo e della telvisione. Offrire ai propri lettori pagine e pagine di dichiarazioni, senza un documento o una fonte ufficiale o diretta, usando tantissime formule linguistiche impersonali hanno fatto di molti quotidiani un passatempo noioso e non una fonte di arricchimento personale e culturale, oltre che di servizio pubblico.<br />
<a href="http://www.lsdi.it/2009/03/22/informazione-usa-2009/">I lettori diminuiscono</a> soprattutto per questo, la qualità si abbassa terribilmente nei quotidiani anche se tiene molto bene nei settimanali e nei periodici. I contenuti che non si trovano sulla carta stampata ogni lettore li può trovare su internet. Anche lì dove tutti possono offrire di tutto, le redazioni giornalistiche offrono sempre le stesse cose arricchendo gli articoli, in cui trattano sempre i soliti argomenti, di gallerie fotografiche e video di gnocche da copertina e stranezze alla Paperissima per attirare il maggior numero possibile di lettori. Su internet, si sa, le parole più cercate continuano ad essere quelle legate al sesso o ai personaggi da copertina.</p>
<ul>
<li><strong>I lettori &#8220;fanno la loro parte&#8221;</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-2480 colorbox-2466" title="citizen_journalism_4" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2009/03/citizen_journalism_4-262x300.jpg" alt="citizen_journalism_4" width="262" height="300" />A concorrere contro i quotidiani tradizionali non ci sono solo i media di massa e il web. Ci si sono messi anche i lettori che con una facilità incredibile sono in grado, tramite internet e tutte le sue sfaccettature, di creare contenuti, diventare fonti, offrire punti di vista d<a href="http://www.agoravox.it/Giornalismo-partecipativo-contro.html">iversi dai giornali</a>. Questo perchè gli strumenti digitali e informatici sono diffusissimi nella società che li impara ad usare ogni giorno sempre di più. Se i giornalisti non si adegueranno rimarranno indietro rispetto a coloro i quali producono contenuti e li rendono pubblici. Questi cittadini vengono definiti &#8220;reporter diffusi&#8221; ma molto più semplicemente, tanto per fare un esempio banale, sono persone che si trovavano sotto le torri gemelle al momento dell&#8217;attacco aereo dell&#8217;11 settembre, avevano una telecamerina o un cellulare che poteva fare riprese, e hanno registrato tutto. Uno scoop che neanche la CNN!<br />
Le immagini  di quegli eventi che noi tutti abbiamo in mente sono state prodotte da cittadini comuni. Lo stesso vale per lo Tzunami in indonesia, gli attentati terroristici a Madrid e a Londra. Citando solo qualche fatterello. Le immagini più significanti che abbiamo impresse nella memoria sono state tutte prodotte da cittadini-reporter. Pensate la forza di questa attività in ogni ambito della vita pubblica. Internet è strapiena di notizie e informazioni (lo chiamano overload) perchè sono sempre di più i cittadini che le producono e sempre più spesso superano i giornali per velocità, precisione, differenziazione dell&#8217;offerta mediale, rimando diretto alle fonti.<br />
I quotidiani non riescono a fronteggiare in maniera costruttiva questo fenomeno. I cittadini vogliono spazi nell&#8217;informazione e hanno gli strumenti per procurarseli da soli. Lo spazio per i contenuti prodotti dai lettori, sui quotidiani, è ridotto alla paginetta delle lettere a centro giornale. Lettere che vengono accuratamente selezionate.<br />
L&#8217;agenda setting la fa il giornale, i punti di vista sono quelli del giornale e della sua proprietà editoriale. Il lettore? Compra il giornale. E&#8217; vero può scegliere quale giornale comprare &#8211; bisogna dire che il pluralismo della carta stampata è abbastanza vasto &#8211; ma si può anche scegliere di non comprare nessun giornale. Ed è quello che sta succedendo, mentre il pubblico di internet cresce a dismisura.</p>
<ul>
<li><strong>La fruizione</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-medium wp-image-2481 colorbox-2466" title="pew" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2009/03/pew-292x300.jpg" alt="pew" width="292" height="300" />Questo è uno degli assi nella manica dei quotidiani. Il loro modello di fruizione è unico e peculiare. Richiede spazi, posizioni e situazioni ben precise sebbene strettamente individuali; come la modalità di fruizione di internet, caratteristica che gli ha permesso di avere così tanto successo. Caratteristica questa, della soggettività della fruizione del quotidiano, su cui l&#8217;industria di settore dovrebbe puntare per il suo riscatto.<br />
Quando leggiamo il giornale spesso sappiamo già quasi tutto riguardo le notizie principali. A meno che non ci sia uno scoop in agguato, ogni mattina che leggiamo un quotidiano le prime 15 pagine le conosciamo già perchè abbiamo letto le notizie sui siti internet dei giornali, sui <a href="http://www.liberareggio.org/tag/blog/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con blog">blog</a>, alla tv e al radiogiornale mentre tornavamo a casa dal lavoro (per chi lavora e ha la macchina ovviamente). Molti poi guardano i tg della mattina; per cui l&#8217;informazione del quotidiano quando ci arriva in mano è già vecchia. L&#8217;attualità dei quotidiani è già sorpassata quando siamo al bar a prendere il caffè cercando di ritardare il più possibile l&#8217;ingresso a lavoro. Per questo motivo è nata anche la freepress pomeridiana per i mezzi pubblici in diverse città (che ha rispolverato la &#8220;vecchia istituzione&#8221; del giornale della sera): tutto quello che è successo durante la giornata ce lo hai pronto, scritto e stampato, all&#8217;ingresso della metro alle 6 di pomeriggio quando esci dal lavoro. A maggior ragione i quotidiani tradizionali devono trovarsi una collocazione più precisa nell&#8217;arco della differenziazione dell&#8217;informazione.<br />
I quotidiani non sono più i monopolisti della novità ma possono mantenere il compito dell&#8217;approfondimento, dell&#8217;opinione consapevole e documentata, delle inchieste sui temi di attualità. Senza inseguire e riportare le frasi e le dichiarazioni uscite al TG1 delle venti o a Porta a Porta. La lettura favorisce un approfondimento coscienzioso e ha bisogno di tempo. Per chi corre da una parte all&#8217;altra ci sono le brevi notizie della free press, per chi non corre invece c&#8217;è una gran predisposizione a leggere e rimunginare su ciò che si è letto. In ufficio, in vacanza, in viaggio, al bar, in casa il quotidiano può difendere i suoi spazi di fruizione mantenendo degli standard qualitativi alti. Il problema è che gli standard tendono ad abbassarsi perchè le proprietà puntano a velocizzare tutto il processo produttivo delle notizie, riducendo le spese tagliando lavoratori e formato, dando più spazio alla pubblicità e al marketing piuttosto che puntare alla risorsa più importante del giornalismo: la qualità, senza voltare le spalle all&#8217;innovazione.</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/z27yPxDuGA4&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/z27yPxDuGA4&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Alessio Neri</strong></p>
<p>Fonti:<br />
- Internazionale, n. 787<br />
- Internazionale, n. 786<br />
- <a href="http://technorati.com/search/futuro+giornalismo?type=search&amp;authority=a4&amp;language=n">Blogosfera (Technorati)</a><br />
- <a href="http://www.liquida.it/search/futuro-giornalismo/">Blogosfera (Liquida)</a></p>
<p>Vecchie redazioni e weblog: convivenza possibile? (la mia tesi di laurea)<br />
- <a href="http://www.scribd.com/doc/6241052/Primo-cap-Il-giornalismo-online-come-sta-diventando-linformazione-dei-quotidiani">I giornali online. Come sta diventando l&#8217;informazione dei quotidiani</a><br />
- <a href="http://www.scribd.com/doc/6241136/Secondo-Cap-I-giornalisti-online-il-presente-e-il-futuro-della-professione">I giornalisti online. Il presente e il futuro della professione</a></p>

<!-- Start WP Socializer - Social Buttons - Output -->
<div class="wp-socializer 32px">
<ul class="wp-socializer-jump columns-no">
 <li><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2009%2F07%2F02%2Fil-futuro-dei-quotidiani-analisi-di-una-crisi%2F&amp;t=Il+futuro+dei+quotidiani%3A+analisi+di+una+crisi" title="Share this on Facebook"><img class="colorbox-2466"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Facebook" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -330px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://twitter.com/home?status=Il+futuro+dei+quotidiani%3A+analisi+di+una+crisi%20-%20http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%3Fp%3D2466%20@liberareggio" title="Tweet this !"><img class="colorbox-2466"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Twitter" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -1320px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://www.tumblr.com/share?v=3&amp;u=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2009%2F07%2F02%2Fil-futuro-dei-quotidiani-analisi-di-una-crisi%2F&amp;t=Il+futuro+dei+quotidiani%3A+analisi+di+una+crisi&amp;s=Giornalisti+licenziati+a+centinaia%2C+diminuzione+della+pubblicit%C3%A0+e+dei+lettori%2C+giornali+che+chiudono+%28e+dei+giornali+che+nascono+non+si+preoccupa+nessuno%3F%29%2C+copyright+che+va+a+farsi+strabenedire%2C+crisi+economica+globale+e+concorrenti+agguerriti+e+d" title="Share this on Tumblr"><img class="colorbox-2466"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Tumblr" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -1287px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://www.friendfeed.com/share?title=Il+futuro+dei+quotidiani%3A+analisi+di+una+crisi&amp;link=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2009%2F07%2F02%2Fil-futuro-dei-quotidiani-analisi-di-una-crisi%2F" title="Share this on FriendFeed"><img class="colorbox-2466"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="FriendFeed" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -363px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=edit&amp;bkmk=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2009%2F07%2F02%2Fil-futuro-dei-quotidiani-analisi-di-una-crisi%2F&amp;title=Il+futuro+dei+quotidiani%3A+analisi+di+una+crisi&amp;annotation=Giornalisti+licenziati+a+centinaia%2C+diminuzione+della+pubblicit%C3%A0+e+dei+lettori%2C+giornali+che+chiudono+%28e+dei+giornali+che+nascono+non+si+preoccupa+nessuno%3F%29%2C+copyright+che+va+a+farsi+strabenedire%2C+crisi+economica+globale+e+concorrenti+agguerriti+e+d" title="Bookmark this on Google"><img class="colorbox-2466"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Google" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -462px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://www.google.com/reader/link?url=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2009%2F07%2F02%2Fil-futuro-dei-quotidiani-analisi-di-una-crisi%2F&title=Il+futuro+dei+quotidiani%3A+analisi+di+una+crisi" title="Share this on Google Reader"><img class="colorbox-2466"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Google Reader" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -528px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://www.blogger.com/blog_this.pyra?t&u=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2009%2F07%2F02%2Fil-futuro-dei-quotidiani-analisi-di-una-crisi%2F&n=Il+futuro+dei+quotidiani%3A+analisi+di+una+crisi&pli=1" title="Post this on Blogger"><img class="colorbox-2466"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Blogger" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -99px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://www.google.com/buzz/post?url=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2009%2F07%2F02%2Fil-futuro-dei-quotidiani-analisi-di-una-crisi%2F" title="Post this on Google Buzz"><img class="colorbox-2466"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Google Buzz" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -495px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://digg.com/submit?phase=2&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2009%2F07%2F02%2Fil-futuro-dei-quotidiani-analisi-di-una-crisi%2F&amp;title=Il+futuro+dei+quotidiani%3A+analisi+di+una+crisi&amp;bodytext=Giornalisti+licenziati+a+centinaia%2C+diminuzione+della+pubblicit%C3%A0+e+dei+lettori%2C+giornali+che+chiudono+%28e+dei+giornali+che+nascono+non+si+preoccupa+nessuno%3F%29%2C+copyright+che+va+a+farsi+strabenedire%2C+crisi+economica+globale+e+concorrenti+agguerriti+e+d" title="Submit this to Digg"><img class="colorbox-2466"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Digg" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -231px; border:0;"/></a></li> 
</ul> 
<div class="wp-socializer-clearer"></div></div>
<!-- End WP Socializer - Social Buttons - Output -->
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.liberareggio.org/2009/07/02/il-futuro-dei-quotidiani-analisi-di-una-crisi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ok il numero è giusto: 7!</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2009/04/05/ok-il-numero-e-giusto-7/</link>
		<comments>http://www.liberareggio.org/2009/04/05/ok-il-numero-e-giusto-7/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2009 19:32:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Neri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Media & Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[7]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[comparazione]]></category>
		<category><![CDATA[vista]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.liberareggio.org/?p=2389</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Vista&#8221; dissero negli USA, ma non fu cosa buona e giusta.
Il Vangelo per gli utenti home e negli uffici continuava ad essere XP.
&#8220;Vista SP1&#8243; tornarono a dire dalle parti di Redmond, Washington: gli ortodossi continuavano a non seguire la Santa Sede Informatica. Adesso le cose sembra possano realmente cambiare, non scrivo per sentito dire o letto qua e là, unicamente vi riporto il feed dei primi due mesi di utilizzo del nuovo Windows 7, rilasciato ufficialmente in versione beta in Gennaio 2009: proverò a raccontarvi le differenze rispetto a Vista e l&#8217;esperienza di utilizzo nei lavori di ogni giorno.
Ovviamente, ci sarà chi vorrà discutere dei pro e dei contro in assoluto, altri che vorranno...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 	 	 --></p>
<p align="JUSTIFY"><img class="alignleft size-medium wp-image-2390 colorbox-2389" title="windows_7" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2009/03/windows_7-300x300.jpg" alt="windows_7" width="300" height="300" />&#8220;<a href="http://www.liberareggio.org/tag/vista/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con vista">Vista</a>&#8221; dissero negli USA, ma non fu cosa buona e giusta.</p>
<p align="JUSTIFY">Il Vangelo per gli utenti home e negli uffici continuava ad essere XP.</p>
<p align="JUSTIFY">&#8220;Vista SP1&#8243; tornarono a dire dalle parti di Redmond, Washington: gli ortodossi continuavano a non seguire la Santa Sede Informatica. Adesso le cose sembra possano realmente cambiare, non scrivo per sentito dire o letto qua e là, unicamente vi riporto il feed dei primi due mesi di utilizzo del nuovo <a href="http://www.liberareggio.org/tag/windows/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con windows">Windows</a> 7, rilasciato ufficialmente in versione beta in Gennaio 2009: proverò a raccontarvi le differenze rispetto a Vista e l&#8217;esperienza di utilizzo nei lavori di ogni giorno.</p>
<p align="JUSTIFY">Ovviamente, ci sarà chi vorrà discutere dei pro e dei contro in assoluto, altri che vorranno confrontare Linux, Leopard con questo Seven: personalmente, voglio solo fare un report di questi due mesi di utilizzo giornaliero come sistema operativo del mio fidato notebook. Anzitutto, un cenno a quelli che erano i problemi di Vista che affliggevano i comuni utenti: le risorse di sistema. Il mio raffronto parte da qui e per farvi comprendere i reali passi in avanti di Seven rispetto a Vista metterò a confronto tre versioni: Windows Seven Ultimate (la versione più completa), Windows Vista Home Premium e Windows Vista Ultimate (entrambi nella specifica SP1).</p>
<p align="JUSTIFY">Bene, tanto per levarvi ogni dubbio: dove Windows Vista Home Premium SP1 girava in maniera accettabile, sufficientemente veloce, lì girà Windows Seven Ultimate (!) con un incremento prestazionale. Si, d&#8217;accordo direte, ma su che pc? Eccovi accontentati, Intel Celeron M520 (1,6Ghz di frequenza e 1MB da cache), 2 giga di RAM DDR2, Hard Disk S-ATA da 80gb e Scheda video integrata appena sufficiente. Su questi dati, posso assicurarvi che il rendimento di Windows 7 Ultimate è assolutamente superiore a Windows Vista Home Premium: per velocità, caratteristiche, innovazioni. E stiamo parlando pur sempre di una versione beta che, come vi illustrerò a breve, ha le sue importanti pecche. E&#8217; da ritenere che in Novembre, con il rilascio delle prime versioni definitive di Seven, quindi con la release anche delle edizioni Business e Home (è da immaginare che seguiranno il processo usato per Vista) il sistema operativo diverrà completamente stabile su determinate applicazioni e ulteriormente migliorato.</p>
<p align="JUSTIFY">Il confronto con Windows Vista Ultimate SP1 è improponibile, con la configurazione di riferimento che vi ho accennato, l&#8217;Ultimate di Vista viene surclassato da questo Seven, per velocità di esecuzione ma direi anzitutto per sostenibilità nel sistema hardware.</p>
<p align="JUSTIFY">Veniamo alle novità, ne cito alcune, tra le più piacevoli e interessanti per chi usa il pc giornalmente, trascorrendo buona parte della giornata per le più svariate attività Per intenderci parliamo di  un utilizzo superiore alle 7 ore al giorno.</p>
<p align="JUSTIFY">Barra di stato totalmente rivista, dove prima accanto a Start si inserivano le finestre aperte, adesso è una barra di comando dove collocare i programmi preferiti che racchiudono in se dei preview del contenuto aperto: fatta la mano, utilissimo per passare &#8211; ad esempio &#8211; da una pagina internet all&#8217;altra selezionandola sopra l&#8217;icona del browser. Ancora, le finestre aperte quando vengono trascinate dalla barra superiore verso il bordo superiore del monitor espandono la finestra stessa a schermo intero, evitando il doppio click da nevrosi; mentre, se si sposta la medesima finestra sul lato destro o sinistro dello schermo, automaticamente il sistema posiziona la finestra sul lato occupando metà schermo e consentendo, ad esempio, di tenere sul lato sinistro una pagina <a href="http://www.liberareggio.org/tag/web/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con web">web</a> e sul lato destro il Microsoft Word.</p>
<p align="JUSTIFY">Altra novità &#8220;estetica&#8221; la possibilità di impostare un certo numero di immagini che si susseguono come sfondo del desktop, a cadenza predefinita. Un miglioramento biblico oserei dire è stato fatto sulla velocità di trasferimento di files da supporti mobili (pendrive) e anche nel loro spostamento da cartelle o dischi rigidi: abbattuti i tempi richiesti prima con Vista, per intenderci 1,10gb da una pendrive usb 2.0 (sempre tenente conto delle caratteristiche hardware che vi ho esposto ad inizio articolo) richiedono appena 3 minuti effettivi per essere trasferiti sull&#8217;hard disk. Veniamo adesso ai punti dolenti, frutto della fase ancora di beta test di questo Seven.</p>
<p align="JUSTIFY">Su tutti, Internet Explorer 8: assolutamente da migliorare, lento, soggetto a bug frequenti. Infatti, al momento è disponibile una versione più avanzata dell&#8217;Explorer 8 ma unicamente per sistemi operativi fino a Vista, per Windows 7 è da attendere un aggiornamento specifico che, ancora, non c&#8217;è e impone categoricamente l&#8217;utilizzo di Firefox come browser.</p>
<p align="JUSTIFY">Altro punto debole, l&#8217;estensione della compatibilità. Esempio pratico è Skype, la versione anteriore alla 4 andava frequentemente in crash e non permetteva l&#8217;uso del programma; fortuna ha voluto che sia stata sviluppata la versione 4 appositamente pensata per Windows 7 e va che è un piacere. Quanto ai fan di MSN, bene la versione 2009 gira bene ma ancora ha dei problemi legati, ad esempio, alla visualizzazione dei caratteri nella barra del proprio nickname. Roba da poco, che verrà risolta al più presto e renderà Windows 7 certamente degno erede di XP, visto che ha i presupposti utili per seppellire Windows Vista  e restituire molta potenza del proprio pc alle esigenze dell&#8217;utente.</p>
<p align="JUSTIFY">Un dato tecnico per concludere, Windows Seven Ultimate all&#8217;avvio occupa circa 510Mb di RAM (senza programmi aperti in background o ad avvio automatico), la stessa configurazione di Windows Vista Home Premium SP1 ne richiedeva 650.</p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><em>ATTENZIONE: sebbene siano presenti in rete versioni cosiddette Lite, alleggerite nei componenti di Vista, il raffronto è stato fatto su due versioni complete, così come vendute da Microsoft. Pertanto evitate commenti del tipo: &#8220;Vista Lite o moddato è più veloce&#8221;. Grazie.</em></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Fabiano Polimeni</strong></p>

<!-- Start WP Socializer - Social Buttons - Output -->
<div class="wp-socializer 32px">
<ul class="wp-socializer-jump columns-no">
 <li><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2009%2F04%2F05%2Fok-il-numero-e-giusto-7%2F&amp;t=Ok+il+numero+%C3%A8+giusto%3A+7%21" title="Share this on Facebook"><img class="colorbox-2389"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Facebook" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -330px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://twitter.com/home?status=Ok+il+numero+%C3%A8+giusto%3A+7%21%20-%20http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%3Fp%3D2389%20@liberareggio" title="Tweet this !"><img class="colorbox-2389"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Twitter" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -1320px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://www.tumblr.com/share?v=3&amp;u=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2009%2F04%2F05%2Fok-il-numero-e-giusto-7%2F&amp;t=Ok+il+numero+%C3%A8+giusto%3A+7%21&amp;s=%0D%0A%22Vista%22+dissero+negli+USA%2C+ma+non+fu+cosa+buona+e+giusta.%0D%0AIl+Vangelo+per+gli+utenti+home+e+negli+uffici+continuava+ad+essere+XP.%0D%0A%22Vista+SP1%22+tornarono+a+dire+dalle+parti+di+Redmond%2C+Washington%3A+gli+ortodossi+continuavano+a+non+seguire+la+Santa+Se" title="Share this on Tumblr"><img class="colorbox-2389"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Tumblr" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -1287px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://www.friendfeed.com/share?title=Ok+il+numero+%C3%A8+giusto%3A+7%21&amp;link=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2009%2F04%2F05%2Fok-il-numero-e-giusto-7%2F" title="Share this on FriendFeed"><img class="colorbox-2389"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="FriendFeed" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -363px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=edit&amp;bkmk=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2009%2F04%2F05%2Fok-il-numero-e-giusto-7%2F&amp;title=Ok+il+numero+%C3%A8+giusto%3A+7%21&amp;annotation=%0D%0A%22Vista%22+dissero+negli+USA%2C+ma+non+fu+cosa+buona+e+giusta.%0D%0AIl+Vangelo+per+gli+utenti+home+e+negli+uffici+continuava+ad+essere+XP.%0D%0A%22Vista+SP1%22+tornarono+a+dire+dalle+parti+di+Redmond%2C+Washington%3A+gli+ortodossi+continuavano+a+non+seguire+la+Santa+Se" title="Bookmark this on Google"><img class="colorbox-2389"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Google" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -462px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://www.google.com/reader/link?url=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2009%2F04%2F05%2Fok-il-numero-e-giusto-7%2F&title=Ok+il+numero+%C3%A8+giusto%3A+7%21" title="Share this on Google Reader"><img class="colorbox-2389"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Google Reader" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -528px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://www.blogger.com/blog_this.pyra?t&u=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2009%2F04%2F05%2Fok-il-numero-e-giusto-7%2F&n=Ok+il+numero+%C3%A8+giusto%3A+7%21&pli=1" title="Post this on Blogger"><img class="colorbox-2389"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Blogger" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -99px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://www.google.com/buzz/post?url=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2009%2F04%2F05%2Fok-il-numero-e-giusto-7%2F" title="Post this on Google Buzz"><img class="colorbox-2389"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Google Buzz" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -495px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://digg.com/submit?phase=2&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2009%2F04%2F05%2Fok-il-numero-e-giusto-7%2F&amp;title=Ok+il+numero+%C3%A8+giusto%3A+7%21&amp;bodytext=%0D%0A%22Vista%22+dissero+negli+USA%2C+ma+non+fu+cosa+buona+e+giusta.%0D%0AIl+Vangelo+per+gli+utenti+home+e+negli+uffici+continuava+ad+essere+XP.%0D%0A%22Vista+SP1%22+tornarono+a+dire+dalle+parti+di+Redmond%2C+Washington%3A+gli+ortodossi+continuavano+a+non+seguire+la+Santa+Se" title="Submit this to Digg"><img class="colorbox-2389"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Digg" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -231px; border:0;"/></a></li> 
</ul> 
<div class="wp-socializer-clearer"></div></div>
<!-- End WP Socializer - Social Buttons - Output -->
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.liberareggio.org/2009/04/05/ok-il-numero-e-giusto-7/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

