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	<title>www.LiberaReggio.org &#187; internet</title>
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	<description>Il Magazine dei Giovani Reggini</description>
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		<title>Il rapporto tra politica e social network nell&#8217;intervista a Federico Curatola, sindaco di Bagaladi</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 07:27:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Neri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho già accennato a come la comunicazione politica a Reggio e d&#8217;intorni stia incominciando a cambiare utilizzando anche i nuovi strumenti che usano la rete internet per definire messaggi mediali. Prima di tutto questi nuovi media, sono strumenti in mano alle persone, per questo motivo mi sembrava interessante ascoltare il parere di qualcuno che fosse un utilizzatore di social network in primis a titolo personale ma anche in relazione alla carica pubblica che ricopre.
Federico Curatola,  giovannissimo neo sindaco di Bagaladi,  è architetto e blogger.
Gli abbiamo chiesto cosa ne pensa del ruolo che i social network ricoprono nella vita politica attuale e  sulla sua personale esperienza. Di seguito l&#8217;intervista.
Lo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2010/05/0108-federico_curatola.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8386 colorbox-8373" title="0108-federico_curatola" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2010/05/0108-federico_curatola-242x300.jpg" alt="" width="242" height="300" /></a><a href="http://www.liberareggio.org/2010/05/25/elezioni-comunali-reggine-e-arrivata-lora-dei-social-media/" target="_blank">Ho già accennato</a> a come la <a href="http://www.liberareggio.org/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con comunicazione">comunicazione</a> politica a Reggio e d&#8217;intorni stia incominciando a cambiare utilizzando anche i nuovi strumenti che usano la rete internet per definire messaggi mediali. Prima di tutto questi nuovi media, sono strumenti in mano alle persone, per questo motivo mi sembrava interessante ascoltare il parere di qualcuno che fosse un utilizzatore di <a href="http://www.liberareggio.org/tag/social-network/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con social network">social network</a> in primis a titolo personale ma anche in relazione alla carica pubblica che ricopre.</p>
<p style="text-align: justify;">Federico Curatola,  giovannissimo neo sindaco di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bagaladi" target="_blank">Bagaladi</a>,  è architetto e <a href="http://federicocuratola.blogspot.com/" target="_blank">blogger</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli abbiamo chiesto cosa ne pensa del ruolo che i social <a href="http://www.liberareggio.org/tag/network/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con network">network</a> ricoprono nella vita politica attuale e  sulla sua personale esperienza. Di seguito l&#8217;intervista.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lo strumento comunicativo del 	social network &#8211; e dei <a href="http://www.liberareggio.org/tag/social-media/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con social media">social media</a> &#8211;  nelle sue forme più varie 	(<a href="http://www.liberareggio.org/tag/blog/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con blog">Blog</a>, <a href="http://www.liberareggio.org/tag/facebook/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con facebook">Facebook</a>, twitter, ecc) in brevissimo  tempo è entrato a far 	parte della vita quotidiana di una grande fascia  della popolazione 	italiana. Che idea ti sei fatto? Tu che social  network usi?</strong><em><br />
Essendo io un appassionato di <a href="http://www.liberareggio.org/tag/informazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con informazione">informazione</a> e di <a href="http://www.liberareggio.org/tag/innovazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con innovazione">innovazione</a> non posso che esultare per questa “diffusione” su larga scala dei blog, dei social network e di ogni altro mezzo di comunicazione simile. Internet rappresenta per i nostri tempi, quello che la TV ha significato per i nostri padri, con i dovuti paragoni, s’intende.<br />
Io ritengo che, se usati in maniera costruttiva, questi strumenti, che ti mettono immediatamente in contatto con il mondo, possono contribuire ad ampliare le conoscenze dei singoli e delle masse. Naturalmente molto dipende dal’uso che se ne fa. Io curo da anni un mio blog personale ed ultimamente utilizzo molto facebook per esporre i miei pensieri ed i miei stati d’animo, oppure per pubblicizzare le mie iniziative o quelle a cui partecipo. Mentre per contattare gli amici e scambiare opinioni preferisco messenger, non fosse altro perché da questo punto di vista è maggiormente rispondente a questa necessità.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da pochissimo tempo sei stato 	eletto Sindaco di <a href="http://www.liberareggio.org/tag/bagaladi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con bagaladi">Bagaladi</a>, paese dell&#8217;area grecanica <a href="http://www.liberareggio.org/tag/reggina/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con reggina">reggina</a>. 	Secondo te, l&#8217;uso di questi nuovi strumenti di comunicazione può 	portare una concreta innovazione nelle modalità di approccio della 	politica col cittadino? Che genere di effetti può apportare l&#8217;uso 	consapevole di strumenti come blog o facebook?</strong><br />
<em>In un momento in cui si parla di scollamento della politica dal cittadino, credo che avere una pagina di un blog sulla quale appuntare le richieste, le segnalazioni, i suggerimenti, sia uno dei modi per riavvicinare amministratori ed amministrati. Io a Bagaladi questo problema non lo vivo, in quanto qualsiasi cittadino sa di potermi trovare quotidianamente o al Municipio o nei locali pubblici o a casa, perciò diciamo che, nonostante ci sia una buona alfabetizzazione informatica, nel mio paesino, il contatto diretto è ancora preferito e, devo confessare, lo preferisco anche io.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Secondo te è possibile 	affermare che con i social network si torna verso una politica di 	maggiore prossimità con i cittadini?</strong><br />
<em>Come dicevo è uno dei modi, ma prima si dovrebbe cercare di “incontrare” i cittadini veramente. Le bacheche ed i forum possono essere utili ma non devono sostituire le buone vecchie prassi.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Adesso, da amministratore, 	pensi che utilizzerai questi strumenti per portare avanti la tua 	azione? Se si, come? Se no, per quali motivazioni?</strong><br />
<em>Ovviamente utilizzare questi strumenti per pubblicizzare le attività dell’amministrazione è importante. Si va ad informare una buona fetta di popolazione. Non tutti hanno il tempo di venire al Municipio a guardare l’albo pretorio per conoscere gli avvisi e le decisioni della Giunta o del Consiglio. Inoltre la diffusione degli atti aiuta a sensibilizzare i cittadini ed imprime una spinta verso la trasparenza e la legalità.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per finire, una domanda a più 	ampio raggio, come vedi a livello nazionale il futuro dei rapporti 	normativi tra la politica e internet?<br />
</strong><em>La tendenza ad “imbavagliare” tutto e tutti non fa ben sperare. Dobbiamo difendere la libertà di espressione sancita dalla Costituzione e che la “politica” in generale molto spesso dimentica. C’è un chiaro piano di destabilizzazione delle nostre libertà e siccome internet rappresenta la massima libertà al giorno d’oggi, penso che si tenterà con normative restrittive ed impopolari di mettere il bavaglio anche alla rete. Se dovessero privarci della rete, il salto nel buio sarebbe completo.</em></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Alessio Neri</strong><em><br />
</em></p>

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		<title>La realtà aumentata dell&#8217;informazione nel sistema mediatico</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2010/04/16/la-realta-aumentata-dellinformazione-nel-sistema-mediatico/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 07:10:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Neri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Realtà Aumentata &#8211; Augmented Reality from soryn on Vimeo.
Wikipidia definisce la &#8220;Realtà Aumentata&#8221; come la sovrapposizione di livelli informativi (elementi virtuali e  multimediali, dati geolocalizzati etc) ad un flusso video che riprende  la realtà di tutti i giorni. Detto così mi rendo conto che può non voler dire niente, forse il video di apertura può schiarire qualche idea.
Ma per capirci ancora meglio vi invito a pensare ad una normalissima automobile. Immaginate di stare al volante su una strada in cui la visibilità è bassa. Riuscite a vedere davanti a voi solo per poche decine di metri. Immaginate che appaiano magicamente delle linee luminose che disegnano sul vostro parabreza le traiettorie da seguire nel...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="487" height="274" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=2341387&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="487" height="274" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=2341387&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://vimeo.com/2341387">Realtà Aumentata &#8211; Augmented Reality</a> from <a href="http://vimeo.com/soryn">soryn</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2010/04/tv_real.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7798 colorbox-7585" title="tv_real" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2010/04/tv_real.jpg" alt="" width="390" height="294" /></a>Wikipidia definisce la &#8220;<a href="http://www.liberareggio.org/tag/realta/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con realtà">Realtà</a> <a href="http://www.liberareggio.org/tag/aumentata/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con aumentata">Aumentata</a>&#8221; come<em> la sovrapposizione di livelli informativi (elementi virtuali e  multimediali, dati geolocalizzati etc) ad un flusso video che riprende  la realtà di tutti i giorni. </em>Detto così mi rendo conto che può non voler dire niente, forse il video di apertura può schiarire qualche idea.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma per capirci ancora meglio vi invito a pensare ad una normalissima automobile<em>. </em>Immaginate di stare al volante su una strada in cui la visibilità è bassa. Riuscite a vedere davanti a voi solo per poche decine di metri. Immaginate che appaiano magicamente delle linee luminose che<a href="http://tv.repubblica.it/copertina/la-realta-aumentata-arriva-sui-parabrezza/44240?video" target="_blank"><strong> disegnano sul vostro parabreza</strong></a> le traiettorie da seguire nel percorrere il vostro percorso. Sarebbe come guidare con una specie di video gioco, ma nella realtà. Questa applicazione del concetto di realtà aumentata potrebbe aiutare il conducente nella sua guida migliorandone notevolmente il livello di sicurezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Il parabrezza non più come semplice vetro atto, appunto, a riparare dalla brezza generata dal movimento dell&#8217;automobile, ma come uno schermo. A questo punto, il confronto con gli altri due <a href="http://www.liberareggio.org/tag/schermi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con schermi">schermi</a> più usati dagli esseri umani (Tv e computer) è un passo necessario in questa mia breve e un po&#8217; sconclusionata riflessione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo grande termine di paragone sta proprio nella &#8220;forma fisica&#8221; dello schermo. Computer e TV quando sono spenti risultano essere opachi, vuoti, morti. Privi di alcun genere di vitalità, stazionano pazientemente nei luoghi a noi più familiari in attesa di essere accesi. Uno, la TV, per mandarci messaggi studiati, preparati, confezionati da professionisti preposti a questo incarico. L&#8217;altro invece mescola molto di più (parificando parecchio) i messaggi prodotti da appassionati, incompetenti, professionisti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2010/04/augmented_reality.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-7799 colorbox-7585" title="augmented_reality" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2010/04/augmented_reality-300x173.jpg" alt="" width="300" height="173" /></a>Il parabrezza dell&#8217;auto non si spegne e, dunque, continua incessantemente a mediare il mondo al di fuori dell&#8217;automobile. E&#8217; un media (inteso nell&#8217;accezione più materiale del termine: ovvero un oggetto che si frappone tra due soggetti consentendo un passaggio di informazioni) trasparente, dunque quasi sempre ininfluente nella percezione della realtà da parte di chi osserva attraverso quel vetro. Non si tratta di una verità completa e assoluta quella che traspare limpidamente da un parabrezza. Certamente, però, si tratta di quello che &#8220;si vede&#8221; da un determinato punto di vista e che consiste in un flusso di immagini continuo, costante e reale.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo aspetto è forse basilare per capire il genere di rivoluzione nello scambio di informazioni che può portare la realtà aumentata. Non cambierebbe molto dal vedere Roger Rabbit passeggiare per le vie di una normale città occidentale se non fosse che non sareste seduti su una scomoda poltroncina del cinema ma sullo stesso marciapiedi in cui cammina il famoso coniglio cartoon-cinematografico.</p>
<p style="text-align: justify;">Capite bene che genere di rivoluzione comunicazionale sarebbe.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo processo rivoluzionario (sebbene non di recentissimo concepimento) affonda le sue radici proprio nel <em>sistema di schermi</em> già esistente.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono ormai decenni che il segnale visualizzato sui nostri televisori diffonde messaggi di <em>realtà aumentata</em>. Negli ultimi 20 anni questa tendenza si è dilatata a dismisura. Il reality show, come format, ne è l&#8217;emblema. Un gruppo di soggetti vengono accuratamente scelti sulla base di criteri adattati di volta in volta alle necessità della produzione, vengono calati e costretti in contesti ben definiti da un copione trito e ritrito. Viene così data la possibilità al pubblico di riconoscere il proprio &#8220;vicino di casa&#8221; nella sua più stretta quotidianietà anche se questa viene montata e smontata ad arte.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo caso, la &#8220;realtà aumentata&#8221; trasmessa dallo schermo televisivo è quella di una visione realistica ma di un contesto preparato ad arte da professionisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Nello schermo del computer invece è possibile, chiaramente, ricevere gli stessi contenuti montati ad arte dai professionisti della TV ma, soprattutto da quando la rete si è buttata sui contenuti generati dagli utenti (<a href="http://www.liberareggio.org/tag/blog/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con blog">blog</a>, <a href="http://www.liberareggio.org/tag/social/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con social">social</a> network, ecc) il panorama dei messaggi osservabile tramite la rete è molto più variegato e &#8220;umano&#8221; di quanto nessun media fosse mai stato prima!</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2010/04/bavaglio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7800 colorbox-7585" title="bavaglio" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2010/04/bavaglio-300x281.jpg" alt="" width="300" height="281" /></a>La fruizione di questo genere di schermi è diversa da quella televisiva perchè consente di svolgere più azioni contemporaneamente. La rete ti consente di verificare direttamente il messaggio trasmesso dal professionista della &#8220;realtà aumentata&#8221; non solo valutando le fonti dirette del messaggio ma anche cercando cosa si dice in giro riguardo quel determinato argomento. Il famoso &#8220;<a href="http://www.2puntozeropertutti.it/?p=76" target="_blank">over load</a>&#8221; di informazioni di cui si parla tanto consiste, in realtà, in una quantità incredibile di opinioni, idee e considerazioni (che coprono un arco che va dalla più banale alle più impensabile) riguardo qualunque genere di argomento possibile e immaginabile. E&#8217; chiaro che bisogna &#8220;sapersi muovere&#8221; in un mare magnum così grande e spesso confuso, ma è indiscutibile il fatto che questa &#8220;accozzaglia&#8221; di opinioni e pareri sia un <a href="http://www.liberareggio.org/tag/prodotto/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con prodotto">prodotto</a> della democrazia di fatto che si instaura in un media nel quale, fondamentalmente, ognuno può dire quello che vuole. In una situazione del genere sarà il lettore ad avere in mano il coltello dalla parte del manico e questo strumento sarà fondamentale per stabilire quale <a href="http://www.liberareggio.org/tag/informazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con informazione">informazione</a> o opinione considerare plausibile e condivisibile e quale no. La responsabilità dell&#8217;approccio alla realtà raccontata (dunque mediata) è sempre più nelle mani del ricevente che, più di prima, deve mediare e cifrare la grande quantità di informazioni a cui può attingere su qualunque argomento ed elaborare la sua personale concezione.</p>
<p style="text-align: justify;">La &#8220;realtà aumentata&#8221; che viene fuori da questo modello è molto più simile a quella del parabrezza di cui ho parlato in apertura di quanto non lo sia il modello televisivo. Andare ad una manifestazione e poi cercare su <a href="http://www.liberareggio.org/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con internet">internet</a> foto, video, racconti e testimonianze della stessa manifestazione (tanto per fare un esempio) ti consente di andare oltre il tuo punto di vista ma non ricercando la &#8220;verità&#8221; assoluta e &#8220;professionale&#8221; ma valutando e considerando gli altri punti di vista è possibile elaborare un&#8217;opinione più completa e complessa, dunque più &#8220;vicina&#8221; alla realtà.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta, in ultima analisi di vera e propria democrazia dell&#8217;informazione. Quella in cui esiste una pluralità sconfinata di punti di vista espressi che possono essere abbastanza facilmente confrontati dal lettore-utente del <a href="http://www.liberareggio.org/tag/web/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con web">web</a> e che contribuiranno alla formazione dell&#8217;opinione e delle convinzioni personali del suddetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una realtà aumentata nel senso che ci consente di accedere al mondo che ci circonda attraverso numerosissimi punti di vista diversi dal nostro e questo non può che arricchire e favorire il formarsi un senso critico e di un&#8217;opinione indipendente e individuale rispetto ai più disparati temi considerati.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso lo posso scrivere tranquillamente, il concetto di realtà aumentata con cui ho aperto il pezzo non era fondamentale quando mi è venuta la voglia di scrivere su questo argomento. Esporre molto brevemente questa nuova frontiera tecnologica, però, mi è stato molto utile per categorizzare (anche se in maniera sicuramente incompleta e superficiale, ma il compito dei lettori è anche quello di contribuire alle analisi, no???) secondo alcuni parametri legati al mondo che viviamo, il sistema mediatico caratterizzato dall&#8217;utilizzo di schermi essenzialmente domestici e dai messaggi, tramite questi, veicolati.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2010/04/prince_igor_adesso.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-7801 colorbox-7585" title="prince_igor_adesso" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2010/04/prince_igor_adesso.jpg" alt="" width="322" height="336" /></a>In un sistema mediatico sempre più complesso gli schermi la fanno da padrona più di prima grazie ad internet e quasi sempre la dieta mediale degli individui non porta ad escludere l&#8217;utilizzo di una tipologia di schermo a discapito di un&#8217;altra. Il consumo dei media audiovisivi è sempre più complementare anche se la tipologia dei messaggi è profondamente diversa.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è mio scopo quello di dare un parere o un&#8217;opinione specifica, anche se ne ho una mia ed anche molto ben definita, riguardo la qualità dei messaggi o la necessità di abbandonare un media per un altro ma è anche vero che la radicale diversità dei messaggi spesso può indurre ad una scelta &#8220;di schermo&#8221;, soprattutto nel campo dell&#8217;informazione e dell&#8217;intrattenimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiedo a voi di dirmi qual è  la fruizione mediale degli schermi domestici ideale. E&#8217; possibile intrecciare in maniera proficua e costruttiva i messaggi-prodotti confezionati professionalmente, e tendenti all&#8217;alienazione dalla realtà, con quelli prodotti da singoli individui al livello del reale e che, inevitabilmente, sono messaggi di parte (e spesso veramente partigiani) e con scarsa qualità &#8220;professionale&#8221;?</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; necessario scegliere da quale parte stare? Abbandonarsi alla costruzione di una realtà aumentata sempre più verosimile e non vera, oppure affidarsi ad una realtà raccontata più democraticamente ma a volte con gravi lacune o con eccessivi sentimentalismi (anche politici e sociali)?</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una questione che è destinata ad occupare sempre più i momenti di riflessione di noi umani che viviamo nella società dell&#8217;informazione e della conoscenza, per cui ragionarne in maniera collettiva può essere un modo per comprendere collaborativamente la realtà e, forse, anche un po&#8217; per aumentarla nel senso stretto del termine, ovvero dell&#8217;andare oltre il nostro &#8220;semplice&#8221; punto di vista&#8230;</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Alessio Neri</strong></p>

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		<title>Gli innovatori e i conservatori: Facebook, internet e altre facezie…</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 07:10:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Neri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costume & Società]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi mi conosce sa quanto ami comprendere alcune nuove tendenze, o forse è meglio dire alcuni fenomeni, dai quali generalmente prendo le distanze ma che inevitabilmente finiscono per coinvolgermi.
Non credo che il mio possa essere definito un atteggiamento da snob, e se si presenta come tale è solo in una prima fase, quella in cui mi sento ancora incapace di fronteggiare il nuovo evento con la dovuta razionalità.
Nei limiti delle capacità e delle possibilità che i miei strumenti mi concedono, senza velleità da accademico di sociologia e avvantaggiato da una grande disponibilità di tempo libero, mi diletto ad analizzare i comportamenti dei cosidetti “innovatori”.
In un linguaggio da marketing, si chiamano così quella...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Chi mi conosce sa quanto ami comprendere alcune nuove <a href="http://www.liberareggio.org/tag/tendenze/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con tendenze">tendenze</a>, o forse è meglio dire alcuni fenomeni, dai quali generalmente prendo le distanze ma che inevitabilmente finiscono per coinvolgermi.</p>
<p style="text-align: justify;">Non credo che il mio possa essere definito un atteggiamento da snob, e se si presenta come tale è solo in una prima fase, quella in cui mi sento ancora incapace di fronteggiare il nuovo evento con la dovuta razionalità.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei limiti delle capacità e delle possibilità che i miei strumenti mi concedono, senza velleità da accademico di sociologia e avvantaggiato da una grande disponibilità di tempo libero, mi diletto ad analizzare i comportamenti dei cosidetti “innovatori”.</p>
<p style="text-align: justify;">In un linguaggio da marketing, si chiamano così quella categoria di fessi che fanno arricchire le aziende acquistando al massimo prezzo il cellulare più nuovo, o il videogame più scintillante, salvo poi accorgersi, pochissimi mesi dopo, che quel prezzo è precipitato ben al di sotto della sua metà, e che quell’acquisto forse non era poi così utile.</p>
<p style="text-align: justify;">E gli innovatori, lusingati dall’essere definiti tali, non li trovi solo dove c’è da pagare in contanti alla cassa. Sono anche in rete, navigano su <a href="http://www.liberareggio.org/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con internet">internet</a>, dita sulla tastiera e faccia inebetita davanti al monitor…proprio come me e te adesso. In effetti il termine “innovatore” ha molti altri significati, anche meno superficiali, ma una discussione approfondita in materia risulterebbe lunga e noiosa, per questo mi limito a parlarne con ampia licenza poetica.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono stati i primi ad avere internet, e poi i primi ad avere la linea adsl; i primi ad usare il glorioso Mirc, una delle prime <a href="http://www.liberareggio.org/tag/chat/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con chat">chat</a>, ed i primi ad aver installato il primo aggiornamento; dunque i primi ad essersi iscritti al relativo sito, inserendo nome, cognome, indirizzo di posta elettronica ed una bella foto, così da essersi aggiudicati immediatamente la pubblicità quotidiana gratis, direttamente nell’e-mail privata. Che privilegio da innovatori!!</p>
<p style="text-align: justify;">E poi i primi ad utilizzare Messenger, a metabolizzare altrettanta pubblicità fatta di banner lampeggianti e offerte imperdibili; i primi ad utilizzare tutte le emoticons colorate simultaneamente, trasformando la finestra di dialogo in un albero di Natale e rendendo inutili ed incomprensibili le discussioni; i primi ad essere stati sorteggiati in quanto 999,99esimo visitatore…e i più innovatori hanno persino cliccato su quel banner!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2010/04/VistaEmoticonsPreview1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7861 colorbox-7860" title="VistaEmoticonsPreview[1]" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2010/04/VistaEmoticonsPreview1.jpg" alt="" width="440" height="621" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">E mentre Messenger era ancora avanguardia, innovatori piazzavano foto lampadate e unte su Badoo, sito che poi inviava decine di e-mail a presunti amici dell’innovatore, invitandoli ad innovare, cercando donne on-line.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la gioia di tutti gli innovatori è stata senza ombra di dubbio <a href="http://www.liberareggio.org/tag/facebook/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con facebook">Facebook</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché se con il Mirc potevamo fingere di essere belli, alti, ricchi, donne, uomini, omosessuali, postini, imprenditori ed atleti…e se un certo margine di dubbio era concesso e previsto anche nella <em>casa dei trilli</em>, con l’arrivo del nostro Facebook sembrano essere svanite le speranze dei truffaldini, anche perché, eventualmente, iscriversi con generalità fasulle risulterebbe una mossa abbastanza stupida, dato il modo in cui funziona Facebook.</p>
<p style="text-align: justify;">E allora tutti insieme a farsi un profilo!</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2010/04/chat3c8c6dpk81.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7862 colorbox-7860" title="chat3c8c6dpk8[1]" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2010/04/chat3c8c6dpk81-300x252.jpg" alt="" width="300" height="252" /></a>E pensare che solo pochi anni fa, ai tempi della <em>socialità di prossimità</em>, tipo feste di compleanni o prime comunioni, il profilo era il terrore dei fotografati. O almeno per me era così…</p>
<p style="text-align: justify;">Come al solito all’esplodere del fenomeno Facebook ho deciso di gestirmi una lunga indecisione, lasciando che fossero gli innovatori ad affollare il luogo e aspettando che questo nuovo strumento, dalle indiscusse potenzialità, si rivelasse non dico indispensabile, ma quantomeno utile per me.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è a metà distanza tra le potenzialità e gli abusi che l’idiozia si fa vasta come il mare. La canapa indiana ha grandi e indiscusse potenzialità come pianta: ci si fa una fibra eccellente, ci si può curare. Ma in giro è pieno di spinellomani.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che ho subito notato sin dai primi giorni di Facebook, quando ancora non avevo neppure idea di come funzionasse e non mi interessava saperlo, è che la gente non vedeva l’ora di scannerizzare tutte le foto della propria vita, dal battesimo al funerale, unirle a quelle della fotocamera digitale e metterle on-line.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo tipo di atteggiamento, che definirei alienante, in <a href="http://www.liberareggio.org/tag/realta/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con realtà">realtà</a> non è una novità di Facebook, ma con questo nuovo modo di comunicare ha raggiunto la sua sublimazione.</p>
<p style="text-align: justify;">E dunque via con decine e centinaia di scatti, di video, di informazioni personali.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti in linea per connettersi, tutti in <a href="http://www.liberareggio.org/tag/vetrina/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con vetrina">vetrina</a> per esporsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni più spudoratamente, altri facendo finta di essere riservati, caricando le foto e le info in modalità privata ma aggiungendo in fretta valanghe di amici.</p>
<p style="text-align: justify;">Aggirandosi in rete per almeno due ore al giorno, utilizzando Facebook per i propri scopi, stando sempre ben attenti che lui non utilizzi noi, ci si può fare un’idea di come si possano riconoscere al volo gli utenti che hanno qualche affinità con te.</p>
<p style="text-align: justify;">Quelli che fanno i quiz, che giocano alla fattoria, che pubblicano centinaia di foto e che usano troppe scritte colorate, ad esempio, non hanno nulla in comune con me. Si tratta del mio caso, ma questo ragionamento esteso a scala più vasta  potrebbe essere un buon metodo per selezionare gli amici da aggiungere (o da eliminare).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2010/04/farm11.jpg"><img class="size-full wp-image-7863  aligncenter colorbox-7860" title="farm1[1]" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2010/04/farm11.jpg" alt="" width="458" height="319" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre mi rendo conto che certi profili possano risultare abbastanza noiosi, soprattutto se privi di una foto accattivante e di una sconfinata serie di gallerie con tutta la famiglia e gli amici in costume da bagno. Che un numero esagerato di persone utilizzi Facebook per scrutare, morbosamente, procedendo a macchia d’olio, gli angoli più nascosti (o esposti) di tutti i suoi contatti, è un fatto inopinabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi concedo queste considerazioni  convinto che non si tratti di un approccio snob, né tantomeno del desiderio di passare per intellettuale, appellativo che in certi casi non si discosta troppo da innovatore.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma l’altro giorno ridevo solo, rallegrato da una ragazza che scriveva sul <em>wall</em> (in pubblico…dove leggono tutti) con tono minaccioso una frase simile: <em>“caro mio, è inutile che guardi il mio profilo, che ti guardi tutte le mie foto e tutte le mie info! Cerca di resistere e fatti i fatti tuoi!”</em>. Ho riso parecchio perché ho immaginato di passare davanti alla vetrina di un negozio e di leggere “vietato guardare la merce esposta”.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2010/04/Facebook-3.0-iPhone-237x4951.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-7864 colorbox-7860" title="Facebook-3.0-iPhone-237x495[1]" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2010/04/Facebook-3.0-iPhone-237x4951.jpg" alt="" width="237" height="495" /></a>Evidentemente la mia enfasi è molto giocosa, non sono davvero così disinformato. So benissimo quanto possa essere piacevole ritrovare vecchi amici, mettersi in contatto con parenti lontani o promuovere la propria musica, la propria arte o qualsiasi altra cosa tramite internet.</p>
<p style="text-align: justify;">Il fatto è che la stragrande maggioranza dei fruitori, e non solo giovani, non sono mossi da questo tipo di interessi. Ma non bisogna biasimare chi non condivide con te le stesse intenzioni: basta limitarsi ad evitarli. Come si dice..simili con simili.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma a parte le perversioni e le manie che caratterizzano questa nuova frontiera dell’omologazione,  devo dire che mi piace un sacco il modo in cui centinaia di persone simultaneamente, i miei <em>amici</em>, possono essere informati sui miei articoli, sulle mie attività musicali e su altre faccende di cui mi piace occuparmi.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi non ho mai detto che si tratti di un’idiozia. Dico invece che è un efficace generatore di idiozia. E l’<em>idiotizzazione</em> potrebbe divenire un moto di massa, arrivando lì dove non riescono più ad arrivare i partiti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è facile constatare come una buona predisposizione all’idiozia possa essere molto utile a chi sceglie di essere idiota anche on-line. Generalmente infatti, lo è anche lontano dal computer, e lo era anche prima di Facebook.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ difficilissimo non scivolare nel viscido della retorica quando si affronta un simile argomento con un atteggiamento come il mio, e ancora peggiore è il rischio di essere giudicato come un saccente, che millanta doti tali da elevarlo oltre il livello del popolino di chiattaioli…tre metri sopra il cielo insomma.</p>
<p style="text-align: justify;">E poi bisogna precisare che molte persone, utilizzatori di Facebook, non possono permettersi di operare una selezione spinta degli amici, né di contorcersi in oziose acrobazie mentali, soprattutto se il loro scopo è coinvolgere più gente possibile, gente di tutti i tipi.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi riferisco ad esempio alle associazioni di volontariato che creano un profilo on-line, o agli artisti il cui scopo è avere il maggior numero di fans, o a chi organizza eventi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel loro caso l’utilizzo di Facebook è tutt’altro che demenziale, e non è neppure un semplice passatempo, un ammazza stress della sera.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma potrebbe capitare di commettere un piccolissimo errore di digitazione nella ricerca per incappare in un deficiente che invita ad uccidere i bambini disabili, o in un mitomane che inneggia al nazismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Internet è la dimensione in cui saggezza e demenza viaggiano su binari che si incrociano, mettendo in contatto e in <a href="http://www.liberareggio.org/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con comunicazione">comunicazione</a> migliaia di persone della tua città, milioni con la tua stessa lingua, decine di milioni da tutto il mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Sembra la cosa più intuitiva e immediata che esista: iscriversi, mettersi in mostra, parlare, aggiungere, spiare. Ma non sono solo io a dire che il pericolo esiste, come in tutte le cose.</p>
<p style="text-align: justify;">Se ne vede tanta di gente che perde il lume della ragione, il controllo della propria dignità, che divorzia in rete, in pubblico, che litiga, che offende, che parla a vanvera, che passa nottate intere a scrutare bacheche, a dilettarsi con stupidissimi giochini; che quando non è on-line, un’ora al giorno, esce di casa e parla di Facebook. Ma c’è di più, come ad esempio chi, vittima di crisi d’astinenza, si porta Facebook sul telefonino, o chi pur di usare Facebook a lavoro rischia come minimo un cazziatone.</p>
<p style="text-align: justify;">Giorni fa in un bar una donna adulta, che poteva essere mia madre, dopo un po’ di esitazione mi fermò e mi disse: “ma tu sei tra i miei amici di Facebook? No perché ti ho riconosciuto…”. Io non ho un’ immagine di profilo, né una galleria fotografica, e quella donna era alienata.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma il migliore di tutti è il boss mafioso latitante che non sa resistere alla sua chattata quotidiana e si ritrova la polizia accanto alla scrivania. Formidabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il resto, al di là di tutte queste parole gettate in fretta, un senso di imbarazzo mi cattura quando mi rendo conto di sapere troppe cose su Facebook e sulle chat, e mi sorge l’inquietante sospetto che nonostante i miei sforzi e i miei artefici, anche io sono solo un utente tra milioni.</p>
<p style="text-align: justify;">E la mente vola indietro nel tempo ed arriva ai giorni del liceo, quando si giocava ad essere anticonformisti, senza peraltro riuscirci.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanti di voi hanno abbastanza coraggio per ammettere che la pensano proprio come me?</p>
<p style="text-align: justify;">Comunque sia, ritengo che internet abbia esteso incredibilmente le nostre vie d’accesso all’<a href="http://www.liberareggio.org/tag/informazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con informazione">informazione</a> e alla comunicazione, indipendente dalla presenza degli imbecilli che ci galleggiano dentro. Quelli galleggiavano già da prima, e purtroppo non affonderanno mai!</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Nicola Casile</strong></p>

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		<title>Please Rob Me: quando internet diventa un&#8217;arma a doppio taglio</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2010/03/02/please-rob-me-quando-internet-diventa-unarma-a-doppio-taglio/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 08:54:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Neri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Please Rob Me” è il nome di un sito internet che sfrutta i messaggi &#8220;postati&#8221; dagli utenti dei social network per segnalare ai potenziali ladri le abitazioni in cui i proprietari sono momentaneamente assenti.
Il sito è chiaramente una provocazione come d’altronde si può evincere dal titolo stesso “Per favore derubatemi”. L’obiettivo è dimostrare come spesso la nostra imprudenza e la nostra superficialità nell&#8217;adoperare internet ci portano, inconsapevolmente, a mettere a repentaglio la nostra privacy e, in tal caso, la sicurezza della nostra abitazione. Infatti, i vari social network (Twitter, Foursquare, Buzz, Facebook) invogliano gli internauti a condividere con la rete informazioni circa la loro posizione,...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2010/02/robme01.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-7387 colorbox-7386" title="robme01" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2010/02/robme01-300x187.png" alt="" width="300" height="187" /></a>“<a href="http://www.liberareggio.org/tag/please-rob-me/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con please rob me">Please Rob Me</a>” è il nome di un sito <a href="http://www.liberareggio.org/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con internet">internet</a> che sfrutta i messaggi &#8220;postati&#8221; dagli utenti dei <a href="http://www.liberareggio.org/tag/social/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con social">social</a> <a href="http://www.liberareggio.org/tag/network/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con network">network</a> per segnalare ai potenziali ladri le abitazioni in cui i proprietari sono momentaneamente assenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sito è chiaramente una provocazione come d’altronde si può evincere dal titolo stesso “Per favore derubatemi”. L’obiettivo è dimostrare come spesso la nostra imprudenza e la nostra superficialità nell&#8217;adoperare internet ci portano, inconsapevolmente, a mettere a repentaglio la nostra <a href="http://www.liberareggio.org/tag/privacy/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con privacy">privacy</a> e, in tal caso, la sicurezza della nostra abitazione. Infatti, i vari <a href="http://www.liberareggio.org/tag/social-network/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con social network">social network</a> (<em>Twitter</em>, <em>Foursquare</em>, <em>Buzz</em>, <em><a href="http://www.liberareggio.org/tag/facebook/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con facebook">Facebook</a></em>) invogliano gli internauti a condividere con la rete informazioni circa la loro posizione, scrivendo frasi del tipo: “Torno fra 20 minuti”, “Prossimo week-end in montagna”, etc..</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Foursquare</em>, ad esempio, rende noto agli amici addirittura una mappa che indica la posizione geografica dell&#8217;utente collegato tramite mobile. <em>Twitter </em>si caratterizza invece per messaggi preimpostati del tipo : <em>left home and checked in less than a minute ago</em>.<em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">Tutto ciò è un ingenuo invito per i malviventi che hanno la possibilità di entrare in contatto con la vittima del possibile saccheggio.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2010/02/robme01-2.png"><img class="alignright size-medium wp-image-7388 colorbox-7386" title="robme01 (2)" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2010/02/robme01-2-300x187.png" alt="" width="300" height="187" /></a>“Please Rob Me”, dunque, raccoglie tutte le segnalazioni degli utenti che si trovano fuori dalla loro abitazione e li traccia in tempo reale in base alla posizione geografica. Così viene resa pubblica una lista, descritta come “New Opportunities”, alla quale i saccheggiatori possono attingere per scegliere la prossima casa &#8220;da mettere a soqquadro&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli ideatori del sito – Boy van Amstel, Frank Groeneveld e Barry Borsboom – ribadiscono più volte che lo scopo di questo progetto non è far derubare le persone ma renderli consapevoli dei pericoli che si incontrano nel condividere informazioni sul world wide <a href="http://www.liberareggio.org/tag/web/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con web">web</a>. La loro provocazione vuole sottolineare che l&#8217;errore che commettiamo sta nell&#8217;indicare pubblicamente il posto dove ci troviamo e il tempo per cui abbiamo intezione di trattenerci. Questo è un chiaro pericolo soprattutto se abbiamo degli &#8216;amici&#8217; che vogliono &#8216;colonizzare&#8217; casa nostra.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sito (<a href="http://pleaserobme.com/"><span style="text-decoration: underline;">http://pleaserobme.com/</span></a>)  ha suscitato molto clamore ed ha spinto i fondatori  a venderlo a chiunque fosse impegnato nelle battaglie per la salvaguardia della privacy.</p>
<p style="text-align: justify;">Occhio al vostro prossimo post!</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Carmelo Corrente</strong></p>

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		<title>Pena Di Morte Per L’Informazione Su Internet</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2009/10/06/pena-di-morte-per-l%e2%80%99informazione-su-internet/</link>
		<comments>http://www.liberareggio.org/2009/10/06/pena-di-morte-per-l%e2%80%99informazione-su-internet/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 07:05:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Neri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità & Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Media & Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
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		<description><![CDATA[Con la libertà di stampa i giornali pubblicano solo ciò che vogliono veder stampato le grandi industrie o le banche, le quali pagano il giornale. (Mussolini)
I Tempi cambiano, passano anni, decenni, ciò che è stato detto in passato viene reinterpretato per confermare le proprie opinioni, ma spesso si ripresenta più odierno che mai nelle normali dichiarazioni di oggi. Mussolini nel ventennio ridusse e abolì quasi totalmente la libertà di stampa, vietando di svolgere la professione di giornalista, per non creare danni al regime e per non far “ascoltare” al popolo i presunti oppositori alle sue idee. Oggi la maggior parte dei giornali prendono finanziamenti politici, sono vicini ai partiti e espongono, chi più chi meno, realtà di...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Con la libertà di <a href="http://www.liberareggio.org/tag/stampa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con stampa">stampa</a> i giornali pubblicano solo ciò che vogliono veder stampato le grandi industrie o le banche, le quali pagano il giornale.</em> (Mussolini)</p></blockquote>
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<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-5282 colorbox-5280" title="LOGOBLOG2_JPG" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/LOGOBLOG2_JPG-300x132.jpg" alt="LOGOBLOG2_JPG" width="300" height="132" />I Tempi cambiano, passano anni, decenni, ciò che è stato detto in passato viene reinterpretato per confermare le proprie opinioni, ma spesso si ripresenta più odierno che mai nelle normali dichiarazioni di oggi. Mussolini nel ventennio ridusse e abolì quasi totalmente la libertà di stampa, vietando di svolgere la professione di giornalista, per non creare danni al regime e per non far “ascoltare” al popolo i presunti oppositori alle sue idee. Oggi la maggior parte dei giornali prendono finanziamenti politici, sono vicini ai partiti e espongono, chi più chi meno, realtà di convenienza e di parte. Tutti devono dar conto ai proprietari, ai finanziatori, che oggi come allora sono banche, ma anche movimenti e come detto partiti. Un mondo che si è sviluppato in maniera sempre più presente e libera è l’<a href="http://www.liberareggio.org/tag/informazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con informazione">informazione</a> su <a href="http://www.liberareggio.org/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con internet">internet</a>. Questo mondo è ormai immenso, dove si trova di tutto, dove è possibile trovare le vere informazioni e la realtà non artefatta a convenienza, di ciò che realmente accade.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;">Negli ultimi tempi si sta parlando molto di libertà d’informazione e giornalistica nel nostro paese, tra i pro e contro.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;">Naturalmente, anche la politica ha cominciato da qualche anno a dedicarsi alla questione; già nel decreto sicurezza di luglio è stato inserito un apposito comma che stabilisce il <a href="http://punto-informatico.it/2641517/PI/Commenti/chiuso-rettifica.aspx">diritto di rettifica</a> in tutti gli articoli su internet, da parte di chi può essere chiamato in causa in questi. Adesso per non farci mancare niente, si sta discutendo al Senato la modifica alla <a href="http://www.interlex.it/testi/l48_47.htm">legge sulla stampa del 1948</a>.  Questo disegno di legge,  n<a href="http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0027640.pdf">. 881 presentata l’8 Maggio 2008 </a> è l’emblema dell’ignoranza in materia di nuove tecnologie e del mondo del web o con molta più probabilità, una proposta scientemente voluta dai nostri politici per limitare l’informazione nel nostro paese.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><img class="alignright size-medium wp-image-5283 colorbox-5280" title="gaetano_pecorella" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/gaetano_pecorella-216x300.jpg" alt="gaetano_pecorella" width="216" height="300" />Tale proposta del 2008 prende il nome dai loro relatori, nientepopodimeno che <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gaetano_Pecorella">Gaetano Pecorella</a>, uomo novus della politica italiana (da 16 legislature,circa 40 anni al parlamento) noto per le sue nozioni e conoscenza del mondo internet (?!). Famoso ai più soprattutto per il trasformismo politico, da Potere operaio e Democrazia Proletaria a Forza Italia e PDL e, inoltre, per la contestatissima <a href="http://www.altalex.com/index.php?idnot=10250">Legge Pecorella del 2006</a>, sull’inappellabilità delle sentenze di proscioglimento. Questo Ddl <a href="http://www.liberareggio.org/tag/pecorella/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con pecorella">Pecorella</a> &#8211; Costa (altro relatore), prevede l’inserimento di un ulteriore comma all’art. 1 della <a href="http://www.interlex.it/testi/l48_47.htm">legge 8 Febbraio 1948 n.47</a>, che prevede appunto che: <strong>«Le disposizioni della presente legge si applicano, altresì, ai siti internet aventi natura <a href="http://www.liberareggio.org/tag/editoriale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con editoriale">editoriale</a>»</strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;">Per chi conosce un minimo il web, può facilmente capire il disastro che si preannuncia con questa legge, se applicata. In Italia vige tutt’ora la legge sulla Stampa 47/1948, promulgata addirittura <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Assemblea_Costituente_della_Repubblica_Italiana">dall’Assemblea Costituente</a>. Questa legge regolamenta tutta la produzione di stampe e stampati con vari mezzi tipografici o meccanici utili per la pubblicazione. Prevede la registrazione dei giornali presso le cancellerie, la presenza di un proprietario, di un direttore responsabile. E’, inoltre, sottoposto a responsabilità civile, pene per diffamazione e riparazione pecunaria. Adesso la prima domanda che viene in mente è: come si fa a utilizzare o riutilizzare una legge preistorica (senza dubbio utile allora) applicandola alle ultime generazione e innovazioni on line del web 2.0  e dei <a href="http://www.liberareggio.org/tag/blog/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con blog">blog</a>?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-5284 colorbox-5280" title="censura" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/censura-214x300.jpg" alt="censura" width="214" height="300" />Anche nel sondaggio proposto da <a href="../../../../../../">LiberaReggio sul nostro sito</a>, il 73%  dei votanti  si informa tramite internet in generale. In generale appunto vuol dire non solo tramite grossi siti informativi dei quotidiani, ma anche i blog e i piccoli siti &#8211; simil LiberaReggio per intederci &#8211; che cercano nel loro piccolo di fare informazione. Questa legge rappresenterebbe, se passasse, una vera e propria legge bavaglio, danneggerebbe in maniera irreversibile l’informazione del nostro paese, che già come libertà d’informazione non è messo bene, visto la  73° posizione  nella classifica di <a href="http://www.freedomhouse.org/uploads/fop/2009/FreedomofthePress2009_tables.pdf">Freedom of the Press 2009 </a> globale e visto il declassamento a “Paese Parzialmente Libero”, come penultimo paese nel gruppo della Western Europe, seguito solo dalla Turchia.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;">Illuminanti queste recenti dichiarazioni di Dario Fo sulla Libertà di Stampa:</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="566" height="342" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/7Rm4F7N3agk&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="566" height="342" src="http://www.youtube.com/v/7Rm4F7N3agk&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-5285 colorbox-5280" title="bavaglio-stampa-300x257" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/bavaglio-stampa-300x257.jpg" alt="bavaglio-stampa-300x257" width="300" height="257" />Biasimabile oltre che realmente dannosa, tale legge è anche ambigua e non chiara nella parte che dice “… si applica ai siti internet aventi natura editoriale”. Non stabilisce cosa si intende per natura editoriale, quindi con un interpretazione letterale, si può far rientrare in tale ottica anche un blog che commenta, o introduce un&#8217;informazione o addirittura un&#8217;opinione su un avvenimento di attualità politica. Con la parificazione di questi “contenuti multimediali” alla carta stampata, inoltre, si inseriscono anche le relative sanzioni pecuniare legate ad essa. Le denuncie per calunnia e relativo risarcimento danni, che per un grosso quotidiano possono essere irrilevanti, per un singolo blogger o per un blog collettivo senza lucro (che non prende finanziamenti statali o di partito), possono irrimediabilmente mettere la parola fine a tale esperienza. E ancora, con il passaggio di tale emendamento, chi scrive online solo per passione, non ci penserebbe più di una volta a inserire un informazione (anche se vera) che vada a “offendere” la già tenue suscettibilità dei nostri politici?  Nella migliore delle ipotesi spero, che quantomeno questo disegno di legge venga modificato, per non costringere i blogger e gli appassionati, di trascorrere i prossimi mesi a giocare ai videogame col proprio pc, invece che fare informazione!</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: right;"><strong>Gimes</strong></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { color: #0000ff; so-language: zxx } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;">FONTI</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><a href="http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0027640.pdf">Ddl 881/2008</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><a href="http://www.interlex.it/testi/l48_47.htm">Legge 8 Febbraio 1948</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><a href="http://politica.liquida.it/focus/ddl-pecorella-costa-bavaglio-al-web/">Liquida &#8211; Politica</a></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { color: #0000ff; so-language: zxx } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><a href="http://parlamento.openpolis.it/blog/2009/09/17/in-commissione-alla-camera-il-ddl-pecorella-che-estende-ai-siti-internet-le-regole-della-stampa---voi-come-votate" target="_blank">Open Parlamento</a></p>

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		<title>La settimana della ReggioSfera</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2009/09/28/la-settimana-della-reggiosfera-36/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 07:42:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Neri</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Settimana della ReggioSfera]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[censura]]></category>
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		<description><![CDATA[21 settembre 2009 &#8211; Siamo tutti dei farabutti!
Il blog di Gianluca Albanese
Gianluca ci informa di come di &#8220;giornalisti farabutti&#8221; se ne trovino anche dalle parti della locride e che non sono rintanati solo dentro le roccaforti di alcune testate giornalistiche nazionali.
22 settembre 2009 &#8211; Aiuto, c&#8217;è Briatore disoccupato
Controinformoperdiletto
Bel post che ricapitola la questione della radiazione di Briatore dalla Formula1 con una breve considerazione su come il brizzolato rubacuori nostrano possa scendere in pista (e non in campo questa volta&#8230;) per seguire le orme di un altro collega sportivo&#8230;
23 settembre 2009 &#8211; Io e Wim
Claudio Cordova &#8211; Blog Reggio...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-220 colorbox-5147" title="reggiosfera1" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2008/10/reggiosfera1.jpg" alt="reggiosfera1" width="381" height="203" /></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://gianlucaalbanese.wordpress.com/2009/09/21/siamo-tutti-dei-farabutti/" target="_blank"><strong>21 settembre 2009 &#8211; Siamo tutti dei farabutti!</strong></a><br />
<em>Il <a href="http://www.liberareggio.org/tag/blog/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con blog">blog</a> di Gianluca Albanese</em><br />
Gianluca ci informa di come di &#8220;giornalisti farabutti&#8221; se ne trovino anche dalle parti della <a href="http://www.liberareggio.org/tag/locride/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con locride">locride</a> e che non sono rintanati solo dentro le roccaforti di alcune testate giornalistiche nazionali.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://controinformoperdiletto.blogspot.com/2009/09/aiuto-ce-briatore-disoccupato.html"><strong>22 settembre 2009 &#8211; Aiuto, c&#8217;è Briatore disoccupato</strong></a><br />
<em>Controinformoperdiletto</em><br />
Bel post che ricapitola la questione della radiazione di <a href="http://www.liberareggio.org/tag/briatore/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con briatore">Briatore</a> dalla Formula1 con una breve considerazione su come il brizzolato rubacuori nostrano possa scendere in pista (e non in campo questa volta&#8230;) per seguire le orme di un altro collega sportivo&#8230;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://claudiocordova.wordpress.com/2009/09/23/io-e-wim/" target="_blank"><strong>23 settembre 2009 &#8211; Io e Wim</strong></a><br />
<em>Claudio Cordova &#8211; Blog Reggio Calabria</em><br />
Immortalato a Scilla con <a href="http://www.liberareggio.org/tag/wim/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con wim">Wim</a> <a href="http://www.liberareggio.org/tag/wenders/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con wenders">Wenders</a> Claudio ci dice che ha diminuito i soui post nel blog ultimamente perchè sta preparando qualcosa di importante.. Gli facciamo un in bocca al lupo, inpezienti di sapere cosa ci sta riservando il suo impegno.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.damianozito.netsons.org/?p=255" target="_blank"><strong>24 settembre 2009 &#8211; Gugol è il peggior nemico dei politici</strong></a><br />
<em>Il blog di Damiano Zito</em><br />
Aridaje con le leggi per imbrigliare la rete. Ci stanno provando e riprovando, adesso tocca al Ddl <a href="http://www.liberareggio.org/tag/pecorella/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con pecorella">Pecorella</a>-Costa e questo perchè la metafora &#8220;google&#8221; è considerata pericoloso perchè grazie ad esso è possibile sapere di tutto su chi, evidentemente, pensa di avere tante cose da nascondere&#8230;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.fondazionemediterranea.eu/pubblicazioni/diario-reggino/15-citta-libera/419-religione-ed-eutanasia-un-appello-del-laboratorio-politico-qcitta-liberaq.html" target="_blank"><strong>25 settembre 2009 &#8211; Religione ed eutanasia: un appello del laboratorio politico &#8220;Città libera&#8221;</strong></a><br />
<em>Diario Reggino</em><br />
Una serie di eccezionali dichiarazioni di apertura da parte di un intellettuale gesuita nei confronti della depenalizzazione dell&#8217;<a href="http://www.liberareggio.org/tag/eutanasia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con eutanasia">eutanasia</a> portano hanno portato il laboratorio politico &#8220;Città libera&#8221; a fare richiesta alle comunità religiose cittadine di aprire un dibattito, libero dalle ideologie, sulle tematiche dell&#8217;autonomia di decisione riguardo il termine della propria vita.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.aeroportorc.com/nuovi-voli/con-air-malta-si-volera-a-parigi" target="_blank"><strong>26 settembre 2009 &#8211; Con AirMalta si volerà a Parigi!</strong></a><br />
<em>Aeroporto RC &#8211; Portale non ufficiale</em><br />
Facciamo gli auguri di un anno di attività ai ragazzi che portano avanti questo utile portale sull&#8217;aeroporto Tito <a href="http://www.liberareggio.org/tag/minniti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con minniti">Minniti</a> segnalando questa buona notizia: da novembre fino a marzo, ogni lunedì Reggio avrà un collegamento aereo con Parigi!!!</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://autoprodappese.noblogs.org/post/2009/09/27/francesco-villari-l-ultima-quella-dell-una-e-ventinove" target="_blank"><strong>27 settembre 2009 &#8211; Francesco Villari &#8211; L&#8217;ultima: quella dell&#8217;una e ventinove</strong></a><br />
<em>Autoproduzioni Appese</em><br />
Bella <a href="http://www.liberareggio.org/tag/poesia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con poesia">poesia</a> di Francesco Villari.
</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Alessio Neri</strong></p>
<p style="text-align: right;"><em>ps. &#8211; se conoscete altri blog e blogger reggini non esitate a segnalarceli tramite i commenti</em></p>

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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 08:41:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Neri</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Settimana della ReggioSfera]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[amaranto]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[reggina]]></category>
		<category><![CDATA[reitano]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[26 gennaio 2009 &#8211; Meteore amaranto, seconda puntata
Pasquale De Marte
In questo post qualche nome più o meno passeggero che ha vestito la maglia amaranto. Di sicuro nessuno di questi giocatori citati si è fatto rimpiangere dai tifosi reggini. Forse, l&#8217;unico di cui ci si può pentire un po&#8217; di averlo lasciato andare via senza colpo ferire è il portoghese Caneira. Questo non tanto per quello che ha fatto vedere al Granillo (niente di che secondo me) quanto perchè è esploso un paio di anni dopo giocando costantemente in competizioni internazionali.
27 gennaio 2009 &#8211; Ciao Mino..
Osteria.. &#8211; ..del vecchio pazzo..
Un doveroso ricordo per un cantante nostrano che ha girato il mondo portando...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1638 colorbox-1637" title="reggiosfera" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2009/02/reggiosfera-300x159.jpg" alt="reggiosfera" width="300" height="159" /></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://pasqualedemarte.wordpress.com/2009/01/26/meteore-amaranto-seconda-puntata/#more-178"><strong>26 gennaio 2009 &#8211; Meteore amaranto, seconda puntata</strong></a><br />
<em>Pasquale De Marte</em><br />
In questo post qualche nome più o meno passeggero che ha vestito la maglia <a href="http://www.liberareggio.org/tag/amaranto/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con amaranto">amaranto</a>. Di sicuro nessuno di questi giocatori citati si è fatto rimpiangere dai tifosi reggini. Forse, l&#8217;unico di cui ci si può pentire un po&#8217; di averlo lasciato andare via senza colpo ferire è il portoghese Caneira. Questo non tanto per quello che ha fatto vedere al Granillo (niente di che secondo me) quanto perchè è esploso un paio di anni dopo giocando costantemente in competizioni internazionali.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://blog.libero.it/Fernandez/6395624.html"><strong>27 gennaio 2009 &#8211; Ciao Mino..</strong></a><br />
<em>Osteria.. &#8211; ..del vecchio pazzo..</em><br />
Un doveroso ricordo per un cantante nostrano che ha girato il mondo portando ovunque, soprattutto tra i calabresi emigrati, la sua semplicità di uomo del sud.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://peppecaridi2.wordpress.com/2009/01/28/manca-il-caposervizi-e-gambarie-si-ferma/"><strong>28 gennaio 2009 &#8211; Manca il caposervizi, e Gambarie si ferma</strong></a><br />
<em>La Pagina &#8211; Peppe Caridi live news</em><br />
A Gambarie è sempre la solita solfa. Lo sport più praticato è quello della &#8220;Zappa sui piedi&#8221; come dice Peppe Caridi. C&#8217;è la neve, ci sono i possibili sciatori, ci sono i soldi che questi sciatori sarebbero disposti a spendere pur di divertirsi uno-due giorni. Gli impianti ci sono e funzionano. Manca l&#8217;organizzazione e manca il rispetto della altre persone. Si, manca proprio il rispetto per chi non chiede altro di poter godere di quando di bello offre il nostro territorio ma qualcuno per puro menefreghismo ha deciso che le cose si fanno come dicono loro a discapito di coloro che vorrebbero usufruire di un servizio e a discapito del territorio che così ma sempre di più in malora!</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://claudiocordova.wordpress.com/2009/01/29/il-tesoro-di-zio-paperone/"><strong>29 gennaio 2009 &#8211; Il tesoro di Zio Paperone</strong></a><br />
<em>Claudio Cordova &#8211; <a href="http://www.liberareggio.org/tag/blog/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con blog">Blog</a> di Reggio Calabria</em><br />
Sono stati sequestrati beni per 3 milioni di euro ad Antonio Crea, un elemento delle cosche ndranghetiste nelle zone di Rizziconi e paesi limitrofi. Claudio ricostruisce, sulla base delle azioni portate a termine dalle forze dell&#8217;ordine, le consorterie criminali di quella zona della provincia <a href="http://www.liberareggio.org/tag/reggina/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con reggina">reggina</a>, i vecchi e i nuovi nomi che continuano a fare un sacco di soldi in maniera criminale.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://reggioneisecoli.blogspot.com/2009/01/punta-calamizzi.html"><strong>30 gennaio 2009 &#8211; Punta Calamizzi</strong></a><br />
<em>Reggio nei secoli</em><br />
La Calabria sta franando sotto i colpi della pioggia. Oggi come 500 anni fa la Calabria frana per l&#8217;incompetenza dei calabresi. Il prof. Castrizio ci racconta la storia di Punta Calamizzi, bastione di difesa cittadino nonchè elemento principale che consentiva di considerare Reggio come la città più importante dello stretto e il suo porto come il migliore di tutta la Calabria. Quando si è deciso di spostare il corso della fiumara Calopinace i reggini si sono rovinati il futuro con le loro stesse mani. Dalla storia non abbiamo proprio imparato nulla&#8230;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.olympuslabs.org/2009/01/31/google-e-morto-2/"><strong>31 gennaio 2009 &#8211; Google è morto</strong></a><br />
<em>Olympuslabs &#8211; Francesco Biacca Blog</em><br />
Poche righe per una riflessione profonda: come l&#8217;utilizzo di un motore di ricerca abbia cambiato le nostre modalità di fruizione mediale e, di conseguenza, alcuni aspetti della nostra vita di tutti i giorni. Di queste cose ce ne accorgiamo sempre quando vengono a mancare&#8230;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://malarablog.wordpress.com/2009/02/01/la-giornata-tipo-della-reggina/"><strong>1 febbraio 2009 &#8211; La giornata tipo della Reggina</strong></a><br />
<em>Il blog di Domenico Malara</em><br />
Da un&#8217;idea di Ivano Bova e Simone Vazzana, Domenico ci illustra con ironia (anche abbastanza verosimile secondo me, eheh) una giornata tipo della squadra amaranto. Tra allenamenti, sigari, pesca, richieste di cessioni e rifiuti di grandi club&#8230;
</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Alessio Neri</strong></p>
<p style="text-align: right;"><em>ps. &#8211; se conoscete qualche blog o blogger reggino, attivo nell&#8217;ultimo mese, non esistate a segnalarlo tramite i commenti!</em></p>

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		<title>Un esempio da seguire&#8230; senza fili!</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 10:34:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Neri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costume & Società]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Media & Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[soveria mannelli]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Wi-Fi nelle città italiane si allarga sempre di più, certo non siamo ai livelli europei, ma un flebile movimento si inizia a vedere.
E&#8217; così che Soveria Mannelli, una cittadina di circa 3.000 abitanti nel cuore della Calabria e al confine tra le province di Catanzaro e Cosenza, ha una particolarità davvero interessante e purtroppo per ora unica nel panorama italiano.
Infatti, per consolidare la fama di comune più informatizzato d&#8217;Italia, certificata dal Censis nel suo 37° Rapporto sulla situazione sociale del Paese, Soveria ha bandito, a settembre, una gara per dotarsi di un sistema di accesso a internet senza fili. E lunedì 19 Gennaio 2009 in occasione dei festeggiamenti per il 202° anniversario della fondazione di...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1372 colorbox-1371" title="soveriawifi" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2009/01/soveriawifi-300x116.png" alt="soveriawifi" width="300" height="116" />Il Wi-Fi nelle città italiane si allarga sempre di più, certo non siamo ai livelli europei, ma un flebile movimento si inizia a vedere.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; così che <a href="http://www.liberareggio.org/tag/soveria-mannelli/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con soveria mannelli">Soveria Mannelli</a>, una cittadina di circa 3.000 abitanti nel cuore della Calabria e al confine tra le province di Catanzaro e Cosenza, ha una particolarità davvero interessante e purtroppo per ora unica nel panorama italiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti, per consolidare la fama di comune più informatizzato d&#8217;Italia, certificata dal Censis nel suo 37° Rapporto sulla situazione sociale del Paese, Soveria ha bandito, a settembre, una gara per dotarsi di un sistema di accesso a <a href="http://www.liberareggio.org/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con internet">internet</a> senza fili. E lunedì 19 Gennaio 2009 in occasione dei festeggiamenti per il 202° anniversario della fondazione di Soveria questo è il regalo che il comune vuole farsi e farà ai suoi cittadini ed anche, ovviamente, ai turisti inaugurando una rete <a href="http://www.liberareggio.org/tag/wireless/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con wireless">wireless</a> a totale copertura del territorio cittadino e completamente gratuita.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono tante le città che offrono la possibilità di una connessione gratuita wi-fi, però solo per zone parziali dove si concentrano il maggior numero di persone e di attività. Negli anni precedenti anche a Soveria era stata avviata una rete sperimentale che collegava tra di loro gli uffici pubblici, le scuole e individuava alcuni hot spot sul territorio cittadino. Oggi, invece la logica dell&#8217;hot-spot è stata superata, raggiungendo la totale copertura del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Una rete come quella realizzata a Soveria garantisce accesso ad internet gratuito da ogni angolo del territorio comunale, e in ogni situazione d&#8217;uso: Computer fisso, portatile, palmari, cellulari, nella propria abitazione, o durante una scampagnata, nel corso di una degenza ospedaliera o di una villeggiatura estiva.</p>
<p style="text-align: justify;">A Soveria Mannelli la <a href="http://www.liberareggio.org/tag/tecnologia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con tecnologia">tecnologia</a> non è di quelle fatte di impianti, centraline e antenne che vedi per strada, l&#8217;<a href="http://www.liberareggio.org/tag/innovazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con innovazione">innovazione</a> è, piuttosto, nelle carte del Comune, nell&#8217;efficienza del portale <a href="http://www.liberareggio.org/tag/web/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con web">web</a> cittadino (<a href="http://www.soveria.it/">www.soveria.it</a>), nei computer di cui &#8220;sono in possesso almeno 800 delle mille famiglie residenti&#8221;, dice soddisfatto Mario Caligiuri, il papà di tutto questo, docente universitario, sindaco del paese dal 1985 al 2004 e oggi vicesindaco, che parla di e-government, della necessità di alfabetizzazione informatica della popolazione e di server con la stessa facilità che avrebbe a parlare di verde o illuminazione pubblica.</p>
<p style="text-align: justify;">Leonardo Sirianni, sindaco di Soveria Mannelli dichiara &#8220;Siamo contenti di poter fare questo regalo a Soveria proprio in occasione dell&#8217;anniversario della fondazione. Il nostro comune ha scelto di investire in tecnologia e innovazione fin dagli anni &#8217;90, i riconoscimenti non sono mancati.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Stesso linguaggio utilizzato da Davide Rocca, di anni 30, assessore comunale all&#8217;Innovazione a Soveria Mannelli, nel cuore di quella stessa Calabria in cui le distanze sono dilatate a dismisura da strade inadeguate e treni della bassa velocità, nel cuore di quella stessa regione ultima in decine e decine di classifiche per gli indicatori economici più disparati. Rocca parla di obiettivi ambiziosi, di possibili collaborazioni con colossi del calibro di Microsoft, Cisco, Ibm &#8220;per fare di Soveria un vero e proprio laboratorio per l&#8217;innovazione tecnologica&#8221;. Parlate con Caligiuri, parlate con Rocca. Le parole magari sono diverse, ma la sostanza non cambia: &#8220;Crediamo che l&#8217;innovazione sia il vero valore aggiunto che può consentire al Sud di recuperare il gap di sviluppo, soprattutto perchè trova nei giovani la leva giusta per sviluppare questo tipo di politica&#8221;. Il progetto <a href="mailto:easy@soveria.it">easy@soveria.it</a> non si limita però ad una rete wi-fi  che coprirà tutto il centro abitato, è prevista, infatti la fornitura di un sistema di telefonia Voice Over Ip (cioè tramite web) per interconnettere tutti gli uffici comunali e un migliaio di interni per altrettanti nuclei familiari, così in fase sperimentale i cittadini di Soveria Mannelli potranno fare le telefonate locali gratuitamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Le celebrazioni per la festa del 202° anno dalla fondazione si svolgeranno nell&#8217;arco dell&#8217;intera giornata, ma in particolare alle ore 17:00 nella Sala della Libertà di Palazzo Cimino, in via dott. Cimino avverrà la presentazione e inaugurazione del portale rete wireless.</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è da prendere esempio da questa <a href="http://www.liberareggio.org/tag/realta/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con realtà">realtà</a> e cercare di seguire in tutta Italia, specie al sud, lo stesso modus operandi, per colmare il gap che da sempre contraddistingue il sud Italia.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Ken Curatola</strong></p>

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		<title>La settimana della ReggioSfera</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2009/01/19/la-settimana-della-reggiosfera-11/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 09:40:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Neri</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Settimana della ReggioSfera]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[kakà]]></category>

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		<description><![CDATA[12 gennaio 2009 &#8211; Ciao George&#8230; grazie di tutto e buon riposo&#8230;
Il blog di Federico Curatola
Mi unisco al caloroso addio all&#8217;ormai quasi ex Predidente dei Stati Uniti&#8230;.
13 gennaio 2009 &#8211; Da oggi si vola AirFrance
Roberto Calabrò
Una ricostruzione lucida e senza sbavature della vicenda Alitalia. Una truffa ai danni dei cittadini di cui però i cittadini non sembrano molto interessarsi. Ma ognuno c&#8217;ha messo del suo in questa vicenda per cui le colpe non vanno assegnate in un&#8217;unica direzione.
14 gennaio 2009 &#8211; I 90 di Andreotti, i 120 di Kakà e i 160 di Cai
Olympuslabs &#8211; Francesco Biacca
Dopo aver letto in poche parole come è andata la vicenda...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1393 colorbox-1394" title="reggiosfera2" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2009/01/reggiosfera2-300x159.jpg" alt="reggiosfera2" width="300" height="159" /></p>
<p><a href="http://federicocuratola.blogspot.com/2009/01/ciao-georgegrazie-di-tutto-e-buon.html"><strong>12 gennaio 2009 &#8211; Ciao George&#8230; grazie di tutto e buon riposo&#8230;</strong></a><br />
<em>Il <a href="http://www.liberareggio.org/tag/blog/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con blog">blog</a> di Federico Curatola</em><br />
Mi unisco al caloroso addio all&#8217;ormai quasi ex Predidente dei Stati Uniti&#8230;.</p>
<p><a href="http://robertocalabro.blogspot.com/2009/01/da-oggi-si-vola-alifrance-la-nuova.html"><strong>13 gennaio 2009 &#8211; Da oggi si vola AirFrance</strong></a><br />
<em>Roberto Calabrò</em><br />
Una ricostruzione lucida e senza sbavature della vicenda <a href="http://www.liberareggio.org/tag/alitalia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con alitalia">Alitalia</a>. Una truffa ai danni dei cittadini di cui però i cittadini non sembrano molto interessarsi. Ma ognuno c&#8217;ha messo del suo in questa vicenda per cui le colpe non vanno assegnate in un&#8217;unica direzione.</p>
<p><a href="http://www.olympuslabs.org/2009/01/14/i-90-di-andreotti-i-120-di-kaka-e-i-160-di-cai/"><strong>14 gennaio 2009 &#8211; I 90 di Andreotti, i 120 di Kakà e i 160 di Cai</strong></a><br />
<em>Olympuslabs &#8211; Francesco Biacca</em><br />
Dopo aver letto in poche parole come è andata la vicenda di Alitalia pensiamo ad alcune particolari coincidenze. Date e numeri che apparentemente non hanno nulla in comune ma che Francesco ci permette di correlare l&#8217;una con l&#8217;altra in un disegno tanto semplice quanto significativo.</p>
<p><a href="http://malarablog.wordpress.com/2009/01/15/in-brasile-i-terroristi-li-chiamano-rifugiati-politici/"><strong>15 gennaio 2009 &#8211; In Brasile i terroristi li chiamano rifugiati politici</strong></a><br />
<em>Il blog di Domenico Malara</em><br />
Un post questo che scopre tante condraddizioni di un sistema poco chiaro e l&#8217;uso inappropriato che si fa di uno strumento di grande umanità: lo status di rifugiato politico. Problemi di strani rapporti e strane relazioni tra terroristi ed apparati statali sono in molti ad averceli nel mondo. Ciò non toglie che alcune cose sono difficili da mandare giù. E mi riferisco al fatto che la legge non è uguale per tutti anche se è &#8220;<em>molto democratica</em>&#8221; perchè grazia i criminali neri, rossi e bianchi.</p>
<p><strong><a href="http://reggioneisecoli.blogspot.com/2009/01/ridatemi-giangurgolo_16.html">16 gennaio 2009 &#8211; Ridatemi Giangurgolo</a></strong><br />
<em>Reggio nei secoli</em><br />
Sempre interessante il videoblog del Prof. Castrizio che questa volta ci narra delle vicende della maschera tipica reggina: <a href="http://www.liberareggio.org/tag/giangurgolo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con giangurgolo">Giangurgolo</a> o Zanni Gurgolo. Anche Reggio faceva la sua bella figura nella commedia in maschera di una volta. A sentire la descrizione della maschera sembra di sentir parlare di noi reggini&#8230;</p>
<p><a href="http://www.photosteno.it/blog/?p=206#respond"><strong>17 gennaio 2009 &#8211; Daily photo #10</strong></a><br />
<em>La perfezione del caos</em><br />
Bellissima e intensa foto &#8220;teatrale&#8221; di Stefano Costantino: &#8220;Desperation&#8221;.</p>
<p><strong><a href="http://impia.helloweb.eu/?p=1186">18 gennaio 2009 &#8211; Codice Internet, internet alle persone</a></strong><br />
<em>impia@wordpress</em><br />
Codice <a href="http://www.liberareggio.org/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con internet">Internet</a> è una SRL che ha come obiettivo quello di divulgare la rete in Italia. Per tale scopo ha messo in campo una serie di iniziative in diverse città italiane che culmineranno con una &#8220;<a href="http://www.liberareggio.org/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con internet">internet</a> week&#8221; a Milano.  Chiunque può fare delle proposte e delle considerazioni su questa iniziativa direttamente nel sito di Codice <a href="http://www.liberareggio.org/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con internet">Internet</a>.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Alessio Neri</strong></p>
<p style="text-align: right;">ps. &#8211; se conoscete altri blog o blogger reggini, attivi nell&#8217;ultimo mese, fatecelo sapere anche tramite i commenti al post!</p>

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		<title>Stiamo cavalcando uno stallone per andare incontro alla morte?</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 16:07:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Neri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costume & Società]]></category>
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		<description><![CDATA[La rivista Wired, bibbia dei patiti di internet e tecnologie delle comunicazioni, nell&#8217;ottobre 2008 aveva pronosticato la morte certa per i blog. Scriveva Paul Botin che il sempre crescente successo dei Social Network tipo Facebook o Twitter (piattaforma di microblogging dove si possono scrivere massimo testi di 140 caratteri) aveva soppiantato le piattaforme di blog per quel che riguarda la funzione per cui i blog sono nati: tenere traccia, e socializzarla, dei propri spostamenti sul web rendendoli pubblici e segnalando, tramite link diretti, i contenuti più significativi. Adesso, pare che per svolgere questo compito siano meglio i social network, mentre sui blog stanno facendo comparsa, e si stanno affermando, testi più lunghi e articolati,...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1299 colorbox-1297" title="pena_di_morte_jaime3" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2009/01/pena_di_morte_jaime3-300x243.jpg" alt="pena_di_morte_jaime3" width="300" height="243" />La rivista Wired, bibbia dei patiti di <a href="http://www.liberareggio.org/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con internet">internet</a> e tecnologie delle comunicazioni, nell&#8217;ottobre 2008 aveva pronosticato <a href="http://www.wired.com/entertainment/theweb/magazine/16-11/st_essay">la morte certa per i blog</a>. Scriveva Paul Botin che il sempre crescente successo dei <a href="http://www.liberareggio.org/tag/social/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con social">Social</a> <a href="http://www.liberareggio.org/tag/network/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con network">Network</a> tipo <a href="http://www.facebook.com">Facebook</a> o <a href="http://www.twitter.com">Twitter</a> (piattaforma di microblogging dove si possono scrivere massimo testi di 140 caratteri) aveva soppiantato le piattaforme di <a href="http://www.liberareggio.org/tag/blog/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con blog">blog</a> per quel che riguarda la funzione per cui i <a href="http://www.liberareggio.org/tag/blog/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con blog">blog</a> sono nati: tenere traccia, e socializzarla, dei propri spostamenti sul <a href="http://www.liberareggio.org/tag/web/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con web">web</a> rendendoli pubblici e <img class="alignright size-medium wp-image-1300 colorbox-1297" title="the_blog" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2009/01/the_blog-242x300.jpg" alt="the_blog" width="242" height="300" />segnalando, tramite link diretti, i contenuti più significativi. Adesso, pare che per svolgere questo compito siano meglio i <a href="http://www.liberareggio.org/tag/social-network/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con social network">social network</a>, mentre sui blog stanno facendo comparsa, e si stanno affermando, testi più lunghi e articolati, anche dal punto di vista della multimedialità. Insomma, i blog non stanno morendo, stanno crescendo e si stanno sviluppando.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.comscore.com/">ComScore</a>, azienda specializzata in ricerche e misurazioni nel mondo digitale, ha stilato<a href="http://www.techcrunch.com/2008/12/31/top-social-media-sites-of-2008-facebook-still-rising"> la classifica</a> dei cosiddetti SocialMedia (siti che permettono la creazione dei contenuti agli utenti prmettendogli di relazionarsi e collegarsi tra loro) in base al loro utilizzo nel mondo. La classifica totale è la seguente (in neretto le piattaforme per creare blog):</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Blogger (222 milioni)(google)</strong></li>
<li><a href="http://www.liberareggio.org/tag/facebook/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con facebook">Facebook</a> (200 milioni)</li>
<li> MySpace (126 milioni)</li>
<li><strong>WordPress.com (114 milioni)</strong></li>
<li><strong>Windows Live Spaces (87 milioni)</strong></li>
<li>Yahoo Geocities (69 milioni)</li>
<li>Flickr (64 milioni)</li>
<li>hi5 (58 milioni)</li>
<li>Orkut (46 milioni)</li>
<li><strong>Six Apart (46 milioni)</strong></li>
<li><strong>Baidu Space (40 milioni)</strong></li>
<li>Friendster (31 milioni)</li>
<li>56.com (29 milioni)</li>
<li>Webs.com (24 milioni)</li>
<li>Bebo (24 milioni)</li>
<li>Scribd (23 milioni)</li>
<li>Lycos Tripod (23 milioni)</li>
<li>Tagged (22 milioni)</li>
<li>imeem (22 milioni)</li>
<li>Netlog (21 milioni)</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1301 colorbox-1297" title="come_creare_e_far_conoscere_blog" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2009/01/come_creare_e_far_conoscere_blog-300x225.gif" alt="come_creare_e_far_conoscere_blog" width="300" height="225" />Mi preme segnalare, soprattutto a quelli di Wired, che al primo posto si trova la piattaforma per blog di google e dopo secondo e terzo posto di 2 socialnetwork si trova un&#8217;altra piattaforma per blog: WordPress. Una piattaforma Open, ci tengo a dirlo, che ha superato anche la piattaforma di Windows (SpaceLive). Un grande successo non solo dell&#8217;opensource ma di quelli che pensano che produrre contenuti su internet sia molto utile. Nel mio modesto parere, meglio se stanno diventando più complessi perchè forse di migliore qualità rispetto a prima.</p>
<p style="text-align: justify;">www.LiberaReggio.org usa la WordPress e ne è <a href="http://www.liberareggio.org/tag/content/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con content">content</a>*. Si trova bene ad usarlo mentre la piattaforma è in crescita netta ed è stata dichiarata la <a href="http://www.pandemia.info/post/2136204.html">piattaforma blog del 2008!</a></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-medium wp-image-1302 colorbox-1297" title="opensource_cms2" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2009/01/opensource_cms2-293x300.gif" alt="opensource_cms2" width="293" height="300" />Non se ne è<a href="http://mytech.it/web/2009/01/02/wordpress-e-dintorni-blogger-di-google-e-il-re-del/"> parlato molto</a> ma anche WordPress ha<a href="http://en.blog.wordpress.com/2009/01/02/2008-year-end-wrap-up/"> snocciolato un po&#8217; di numeri</a> ultimamente. Per es.:</p>
<p style="text-align: justify;">- 2,906,086 nuovi blog creati nel 2008;<br />
- 3,761,296 nuovi utenti;<br />
- 35,926,639 file caricati;<br />
- 3,132,606 blog attivi.
</p>
<p style="text-align: justify;">Il 66% circa dei blog WordPress è scritto in inglese. Come seconda lingua si piazza lo spagnolo con l&#8217;8% e terzo l&#8217;indonese col 5%. Il 2% dei blog su questa piattaforma è, invece, l&#8217;italiano.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo contesto globale mi chiedo quanti parleranno in riggitano? Facciamo una breve conto dei blog nella ReggioSfera. <img class="alignleft size-medium wp-image-1303 colorbox-1297" title="reggiosfera1" src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/uploads/2009/01/reggiosfera1-300x159.jpg" alt="reggiosfera1" width="300" height="159" />Abbiamo 55 link ad altrettanti blog più o meno attivi negli ultimi periodi. Di questi<br />
- 27 usano WordPress<br />
- 14 Blogspot (o Blogger, la piattaforma di google)<br />
- 3 Windows Live Space e Splinder<br />
- 2 No Blogs<br />
- 1 SkyRock, Blogosfere (ma questa è professionale e non libera), Libero, MyBlog, dBlogs e Altervista.
</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, a Reggio la classifica è ribaltata in netto favore di WordPress e dell&#8217;OpenSource. Noi come molti altri abbiamo deciso di usare questa piattaforma per il nostro sito, sapendo di andare sul sicuro. Magari il nostro webmaster sa dirci anche qualcosa in più dal punto di vista tecnico ma intanto siamo sicuri che dopo poco più di due mesi di vita sul web ne abbiamo da sudare prima di morire.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Alessio Neri</strong></p>
<p style="text-align: left;">Fonti:<br />
- <a href="http://www.pandemia.info/post/2136204.html">Pandemia</a>, Luca Conti<br />
- <a href="http://en.blog.wordpress.com/2009/01/02/2008-year-end-wrap-up/">Blog di WordPress</a></p>

<!-- Start WP Socializer - Social Buttons - Output -->
<div class="wp-socializer 32px">
<ul class="wp-socializer-jump columns-no">
 <li><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2009%2F01%2F13%2Fstiamo-cavalcando-uno-stallone-per-andare-incontro-alla-morte%2F&amp;t=Stiamo+cavalcando+uno+stallone+per+andare+incontro+alla+morte%3F" title="Share this on Facebook"><img class="colorbox-1297"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Facebook" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -330px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://twitter.com/home?status=Stiamo+cavalcando+uno+stallone+per+andare+incontro+alla+morte%3F%20-%20http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%3Fp%3D1297%20@liberareggio" title="Tweet this !"><img class="colorbox-1297"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Twitter" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -1320px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://www.tumblr.com/share?v=3&amp;u=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2009%2F01%2F13%2Fstiamo-cavalcando-uno-stallone-per-andare-incontro-alla-morte%2F&amp;t=Stiamo+cavalcando+uno+stallone+per+andare+incontro+alla+morte%3F&amp;s=La+rivista+Wired%2C+bibbia+dei+patiti+di+internet+e+tecnologie+delle+comunicazioni%2C+nell%27ottobre+2008+aveva+pronosticato+la+morte+certa+per+i+blog.+Scriveva+Paul+Botin+che+il+sempre+crescente+successo+dei+Social+Network+tipo+Facebook+o+Twitter+%28piattaf" title="Share this on Tumblr"><img class="colorbox-1297"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Tumblr" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -1287px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://www.friendfeed.com/share?title=Stiamo+cavalcando+uno+stallone+per+andare+incontro+alla+morte%3F&amp;link=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2009%2F01%2F13%2Fstiamo-cavalcando-uno-stallone-per-andare-incontro-alla-morte%2F" title="Share this on FriendFeed"><img class="colorbox-1297"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="FriendFeed" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -363px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=edit&amp;bkmk=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2009%2F01%2F13%2Fstiamo-cavalcando-uno-stallone-per-andare-incontro-alla-morte%2F&amp;title=Stiamo+cavalcando+uno+stallone+per+andare+incontro+alla+morte%3F&amp;annotation=La+rivista+Wired%2C+bibbia+dei+patiti+di+internet+e+tecnologie+delle+comunicazioni%2C+nell%27ottobre+2008+aveva+pronosticato+la+morte+certa+per+i+blog.+Scriveva+Paul+Botin+che+il+sempre+crescente+successo+dei+Social+Network+tipo+Facebook+o+Twitter+%28piattaf" title="Bookmark this on Google"><img class="colorbox-1297"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Google" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -462px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://www.google.com/reader/link?url=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2009%2F01%2F13%2Fstiamo-cavalcando-uno-stallone-per-andare-incontro-alla-morte%2F&title=Stiamo+cavalcando+uno+stallone+per+andare+incontro+alla+morte%3F" title="Share this on Google Reader"><img class="colorbox-1297"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Google Reader" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -528px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://www.blogger.com/blog_this.pyra?t&u=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2009%2F01%2F13%2Fstiamo-cavalcando-uno-stallone-per-andare-incontro-alla-morte%2F&n=Stiamo+cavalcando+uno+stallone+per+andare+incontro+alla+morte%3F&pli=1" title="Post this on Blogger"><img class="colorbox-1297"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Blogger" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -99px; border:0;"/></a></li> 

 <li><a href="http://www.google.com/buzz/post?url=http%3A%2F%2Fwww.liberareggio.org%2F2009%2F01%2F13%2Fstiamo-cavalcando-uno-stallone-per-andare-incontro-alla-morte%2F" title="Post this on Google Buzz"><img class="colorbox-1297"  src="http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-mask-32px.gif" alt="Google Buzz" style="width:32px; height:32px; background: transparent url(http://www.liberareggio.org/blog/wp-content/plugins/wp-socializer/public/social-icons/wp-socializer-sprite-32px.png) no-repeat; background-position:0px -495px; border:0;"/></a></li> 

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</ul> 
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