Articoli taggati con: morte
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martedì, 6 ottobre, 2009 > Pena Di Morte Per L’Informazione Su Internet
Con la libertà di stampa i giornali pubblicano solo ciò che vogliono veder stampato le grandi industrie o le banche, le quali pagano il giornale. (Mussolini)
I Tempi cambiano, passano anni, decenni, ciò che è stato detto in passato viene reinterpretato per confermare le proprie opinioni, ma spesso si ripresenta più odierno che mai nelle normali dichiarazioni di oggi. Mussolini nel ventennio ridusse e abolì quasi totalmente la libertà di stampa, vietando di svolgere la professione di giornalista, per non creare danni al regime e per non far “ascoltare” al popolo i presunti oppositori alle sue idee. Oggi la maggior parte dei giornali prendono finanziamenti politici, sono vicini ai partiti e espongono, chi più chi meno, realtà di convenienza e…
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martedì, 8 settembre, 2009 > Mike Bongiorno rest in peace
Era un amico del Cavaliere, e più volte dal ’94 in poi non si fece mai sfuggire occasione, durante le sue innumerevoli e storiche trasmissioni, per esprimere in maniera più o meno velata le sue preferenze politiche, consapevole dell’influenza che il suo personaggio, da decenni, aveva sul popolo di telespettatori italiani.
Chi legge i miei interventi o chi comunque mi conosce sa come la penso e quali siano i miei riferimenti ideali e politici, ma a certe persone tutto è concesso.
Da quando ero bambino, non appena imparai a cosa serviva quel parallelepipedo semilucente e sonoro chiamato tv, lo vidi sempre e ovunque, sia come attore, sia come presentatore, sia come ospite, sia come sciatore, scalatore di montagne, paracadutista, sommozzatore…
Lo…
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venerdì, 3 luglio, 2009 > La fine dei maitres-à-penser
Sarò sincera, generalmente non reputo la mia generazione particolarmente dotata di qualità positive. Non mi piace, però, nemmeno sputare sentenze, perché non mi va di recitare la parte di quella che condanna senza riserve solo per dichiararsi fuori da qualcosa in cui, invece, è inevitabilmente immersa fino al collo. Quindi, mi sforzo semplicemente di vedere le cose con la maggiore obiettività possibile e devo dire, che a noi ventenni una cosa che a me sembrava potesse portare a soluzioni positive la riconoscevo: il non essere plagiati, per la maggior parte, da rigidi dogmi e schemi politici. In pratica, la mia generazione, a me sembra, segna davvero la fine delle ideologie per come l’Italia le ha conosciute fino a poco tempo fa. Siamo cresciuti…
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venerdì, 19 giugno, 2009 > Etica della superstizione
Leggevo, qualche settimana fa, un numero della rivista settimanale “Internazionale” e ricordo che rimasi molto colpito da un lungo reportage in Nigeria dove imperversa una pericolosissima epidemia di superstizione sociale: pare che ci sia un movimento di stregone e di creduloni che stiano disseminando il panico in molte zone di quel paese. Il pericolo, se fosse concreto, sarebbe di imponente impatto sociale. Per farla breve, succede che in Nigeria esiste una paura generalizzata tra gli uomini del paese di poter perdere il pene. Così, dal nulla. Puff! E via. Leggere i racconti delle persone che hanno vissuto questa “paura” e di chi non può neanche più raccontarla mi ha davvero colpito.
In effetti, non posso negare che la…
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sabato, 14 febbraio, 2009 > Un uomo solo al comando
… diranno che non hai avuto carattere, che ti sei arreso, ma da quando non sei più in sella ho smesso di tifare. Non era perché vincevi, ma per come lo facevi, anche se non avessi più vinto nulla l’Italia che pedala ti avrebbe comunque adorato per sempre. Ciao eroe
Questo è il messaggio con il quale il sottoscritto, così come tanti altri, ha voluto rendere omaggio al Pirata sul suo sito ufficiale, a cinque anni da quel maledetto 14 febbraio 2004.
Non è per essere retorico, ma non potevo non ricordarlo. Si un eroe perché per me di un eroe si tratta, non ci sono altri appellativi per poter definire quello che è stato senza ombra di dubbio il più grande scalatore di tutti i tempi. Minuto, esile, sgraziato, orecchie a sventola…
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domenica, 11 gennaio, 2009 > Signora libertà, signorina fantasia
Oggi, 11 gennaio 2009, ricorre il decimo anniversario della triste morte di un grandissimo artista. Fabrizio De Andrè, Faber come lo chiamava il suo grande amico Paolo Villaggio.
De Andrè era un grandissimo musicista, uno strepitoso cantautore. Ha scritto versi indimenticabili accopagnati da musiche che lasciano nei cuori emozioni uniche. E’ il mio cantautore preferito in assoluto e non potevo non ricordarlo tramite www.LiberaReggio.org. Faccio ben attenzione a non definirlo poeta, come fanno ipocritamente in molti, in quanto in diverse interviste lui stesso non amava definirsi tale ma più modestamente cantautore.
Le sue parole non sono passate di moda e la realtà che descriveva, sia quella sociale che quella sentimentale, sono sempre qui,…



